Villasmundo- Carcerazione per un allevatore pregiudicato. Augusta- Lite tra marito e moglie e la figlia 12enne chiama i carabinieri. Siracusa- Voleva incendiare lo studio del proprio avvocato. Reviewed by Momizat on .   VILLASMUNDO - MELILLI (SR). ARRESTATO DAI CARABINIERI PER ESPIARE UNA PENA DI 4 ANNI, PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO.       [caption id="attachment_917   VILLASMUNDO - MELILLI (SR). ARRESTATO DAI CARABINIERI PER ESPIARE UNA PENA DI 4 ANNI, PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO.       [caption id="attachment_917 Rating: 0
You Are Here: Home » Cronaca » Villasmundo- Carcerazione per un allevatore pregiudicato. Augusta- Lite tra marito e moglie e la figlia 12enne chiama i carabinieri. Siracusa- Voleva incendiare lo studio del proprio avvocato.

Villasmundo- Carcerazione per un allevatore pregiudicato. Augusta- Lite tra marito e moglie e la figlia 12enne chiama i carabinieri. Siracusa- Voleva incendiare lo studio del proprio avvocato.

 

VILLASMUNDO – MELILLI (SR). ARRESTATO DAI CARABINIERI PER ESPIARE UNA PENA DI 4 ANNI, PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO.      

Zammataro

Zammataro

Melilli, 16 maggio 2018 – I Carabinieri della Stazione di Villasmundo, nel corso della mattina odierna, hanno tratto in arresto, in esecuzione del provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania in data 15 maggio2018, il pregiudicato ANTONELLO COSTANZO ZAMMATARO,  coniugato, allevatore, di 44 anni, dovendo lo stesso espiare la pena detentiva di anni 4 di reclusione per i reati di associazione di tipo mafioso ed estorsioni in concorso con l’aggravante del metodo mafioso, commessi in Lentini, Augusta e Melilli tra il 2005 ed il 2007. L’arrestato, rintracciato dai Carabinieri, al termine delle prescritte formalità di rito, è stato associato presso la Casa Reclusione di Brucoli – Augusta.

AUGUSTA (SR). VIOLENTISSIMA LITE TRA CONIUGI, LA FIGLIA 12ENNE CHIEDE L’INTERVENTO DEI CARABINIERI.

Augusta, 16 maggio 2018 – Nella decorsa notte, in seguito ad una richiesta telefonica di una bambina 12enne che chiedeva l’intervento dei Carabinieri a seguito dell’ennesima lite in corso tra i suoi genitori conviventi, veniva inviato nella zona periferica di Brucoli un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Augusta. I militari dell’Arma intervenuti nell’immediatezza, accertavano in loco la presenza della coppia di coniugi che litigava per futili motivi dovuti, probabilmente, ad incomprensioni familiari, e dei due figli conviventi. L’uomo in evidente stato di ubriachezza aveva danneggiato mobili e suppellettili all’interno dell’abitazione, senza usare, fortunatamente, alcuna violenza sulle persone. I militari dell’Arma facevano intervenire sul posto personale sanitario del 118 per prestare le prime cure all’uomo, ma questi rifiutava il ricovero. A quel punto la donna e due figli adolescenti, al fine di fare tranquillizzare l’uomo e interrompere la lite, decidevano di recarsi a casa di alcuni familiari per lì passare la notte. I militari dell’Arma invitavano le parti, qualora lo ritenessero necessario, a recarsi negli Uffici del locale Comando Arma per formalizzare la denuncia dell’accaduto.

SIRACUSA. MINACCIA DI DARE FUOCO ALLO STUDIO DEL PROPRIO AVVOCATO: DENUNCIATO DAI CARABINIERI. 

Siracusa, 16 maggio 2018 - Nell’arco del pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, nell’ambito di un servizio finalizzato al controllo del territorio, sono intervenuti presso uno studio legale di via Polibio ove un 58enne siracusano si era presentato con una tanica di benzina minacciando una collaboratrice dello studio di voler dare l’intero locale alle fiamme e comunicandole che avrebbe atteso all’ingresso l’arrivo dell’avvocato. Nel frattempo è giunta sul posto una pattuglia dei Carabinieri che ha identificato e perquisito il soggetto, rinvenendo la tanica di benzina poco distante e un accendino nelle tasche dell’uomo. A questo punto, ricostruita la vicenda, O.A., siracusano pregiudicato, 58 anni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver commesso il reato di minacce. Il motivo di tale gesto sarebbe da ricondurre a dissidi avvenuti in ragione di un pregresso rapporto di tutela legale fra vittima ed aggressore.

Condividi questo articolo nei tuoi social network

About The Author

Number of Entries : 16707

Leave a Comment


× 2 = quattordici

© 2013 Web Design and Develop by MediaX srl

Quotidiano LaNota7.it is Spam proof, with hiddy
Scroll to top