Siracusa – Hanno “vinto” Marziano, Cafeo e Amenta: sono loro i candidati del PD siracusano. Cutrufo (sconfitto) si candida in AP con Vinciullo. Semplice delusione per Basso. Reviewed by Momizat on .   [caption id="attachment_84534" align="alignleft" width="300"] Presentazione in Tribunale della lista del PD siracusano[/caption] (Gregorio Valvo) Siracusa, 6   [caption id="attachment_84534" align="alignleft" width="300"] Presentazione in Tribunale della lista del PD siracusano[/caption] (Gregorio Valvo) Siracusa, 6 Rating: 0
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Siracusa – Hanno “vinto” Marziano, Cafeo e Amenta: sono loro i candidati del PD siracusano. Cutrufo (sconfitto) si candida in AP con Vinciullo. Semplice delusione per Basso.

 

Presentazione in Tribunale della lista del PD siracusano

Presentazione in Tribunale della lista del PD siracusano

(Gregorio Valvo) Siracusa, 6 ottobre 2017 - Presentata in Tribunale  la lista dei candidati  siracusani del PD, così Bruno Marziano, Giovanni Cafeo e Paolo Amenta diventano ufficialmente i candidati. Lasciati fuori, purtroppo tra mille polemiche e tensioni, Cutrufo e Basso. Quindi, la notte di follia del PD regionale è rientrata, come sostanzialmente è stato annullato l’effetto  dell’azione del sottosegretario Davide Faraone che per garantire la sola candidatura di  Gaetano Cutrufo aveva portato via la lista di Micari. Spuntavano appena le prime luci dell’alba quando da Siracusa  partivano alla volta di Palermo  gli interessati diretti e i loro fiduciari, l’ azione scomposta di Faraone aveva allarmato non poco. Due ore dopo  nella sede della segreteria regionale avveniva il cessato allarme  perchè il segretario Fausto Raciti, Antonio Rubino, e il segretario provinciale di Siracusa, Alessio Lo Giudice, erano rimasti fermi sulle posizioni di garanzia  ai tre candidati espressi dalla Direzione provinciale. Ritornati in città, alle 13,30, Il segretario Lo giudice, accompagnato da altri, presentava in Tribunale la documentazione  attestante che i candidati alle regionali del PD sono Giovanni Cafeo, Paolo Amenta e Bruno Marziano. La delusione degli esclusi è ancora fosforescente e incontenibile. Comportamento coerente al massino, da signore della politica da parte del sindaco di Carlentini Pippo Basso che ha deciso di rinunciare alla candidatura, mentre, poco comprensibile e non molto coerente il presidente del Siracusa calcio  che ha deciso di presentare la sua candidatura nel partito di Alfano e battersi nella stessa lista occupata in solitudine da Enzo Vinciullo. Da oggi Alternativa Popolare ha due candidati forti in grado di portare la lista oltre lo sbarramento. Forse. Attraverso un comunicato stampa ( che postiamo sotto) Gaetano Cutrufo si è sfogato. Pippo Basso invece si è fatto raggiungere telefonicamente per dichiararci tutta la sua delusione per quanto è avvenuto. ” Prendo atto – ha dichiarato Basso – che non ci sono state le possibilità di poter rappresentare il mio territorio ( Carlentini, Lentini e Francofonte ndr) e provo dispiacere anche per i miei amici  che attraverso la mia candidatura nel PD  credevano nel rilancio dello stesso. A nessuno di loro riuscirò a spiegare, invece, perchè  al piccolo  comune di Canicattini bagni è stato consentito, attraverso la candidatura dell’ex sindaco.” Il primo cittadino di Carlentini non ha nascosto di avere ricevuto fino a stamattina numerose richieste a candidarsi in molte altre liste riconducibili sia al centrosinistra che al centrodestra, per l’ovvio motivo che la candidatura Basso è stata quotata sui 10 mila voti. Alla domanda se intende cambiare partito, Basso reagisce smentendo tale possibilità. ” Prendo atto della situazione non molto dignitosa che riscontro nel PD attorno alla vicenda che mi riguarda – afferma il sindaco imprenditore Pippo Basso - e certamente qualcuno dovrà fornire le dovute risposte ad un territorio che oggi si sente mortificato, come attestano le telefonate e i messaggi che mi giungono.” Affermazioni  composte di un uomo che ha navigato in politica e nelle istituzioni a vari livelli fin dagli anni’80.  E’ Gaetano Cutrufo che dovrà spiegare in campagna elettorale come dal Pci e poi nel PD si può accettare, in appena due ore,  di essere nella lista di Angelino Alfano, insieme all’on. Vinciullo che a destra ha scritto la sua storia politica. Anche il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo (pluri avversato nemico di Vinciullo) dirigente nazionale del PD e sponsor ufficiale di Gaetano Cutrufo dovrà fornire qualche spiegazione per lo strano ripiegamento in AP. Anche il sottosegretario Davide Faraone, che ha fatto cose da pazzi per mettere in lista  il presidente del Siracusa calcio dovrebbe giustificare perchè  non esiste alcuna differenza tra PD e AP, che dimostrano di essere  partiti intercambiabili.  Al bar cominciano già a scommettere sulle possibilità dell’imprenditore Cutrufo  di scalzare il professor Vinciullo, ormai il PD è acqua passata per la squadra del presidente. E dove mettiamo  la curiosità dei siracusani che vogliono vedere se il sindaco Garozzo e i suoi  inviteranno a votare Cutrufo, quindi, la lista AP di Alfano? 

COMUNICATO DI GAETANO CUTRUFO

(*CS)Siracusa, 6 ottobre 2017 – Qualche mese addietro, forte della storia politica personale e familiare, iniziata nel Pci e continuata con tutti i suoi passaggi intermedi fino al Pd, ho deciso di accogliere, la richiesta giunta dall’interno del partito, di mettere a disposizione le mie competenze in vista delle elezioni Regionali. Per questo ho formalizzato al segretario provinciale, Alessio lo Giudice, la mia disponibilità alla candidatura anche in considerazione dell’apprezzamento giunto da aree del partito non proprio a me vicine. Mi accorgo però che al di là delle parole il partito democratico di Siracusa non ha alcuna intenzione di aprirsi alla società civile, smentendo così ciò che ha esplicitamente detto il segretario nazionale Matteo Renzi. Al di là delle parole perché proprio alla presenza di Renzi, Garozzo, Amoddio, Di Marco, Lo Giudice, e Amenta, l’attuale assessore regionale Bruno Marziano ha detto testualmente (riferendosi a se stesso, me e Paolo Amenta) “Caro Matteo, ecco la lista del Pd”. E poi, sempre Marziano, questa volta riferendosi solo a me “Gaetano è il mio sostituto naturale”. Chissà se già pensava a raccogliere le firme per presentare il documento, poi approvato a risicata  maggioranza dalla direzione provinciale, che indicava invece una lista di candidati che non prevedeva la mia presenza. Io l’ambiente politico l’ho sempre vissuto pensando che le candidature e gli incarichi fossero un servizio nei confronti dei cittadini. Un desiderio di restituire a un territorio parte di quel che si è ricevuto. Mettersi a disposizione offrendo le proprie competenze e cercando di rendere il territorio più ricco e migliore. Lo pensavo e lo penso e francamente non credo di sbagliare. Credo che sbaglino invece coloro che pensano ai numeri, fanno conti, trovino la soluzione. Coloro che più che pensare al territorio pensano semplicemente alla posizione personale. Ma non mi dispiace aver fatto la figura di chi crede ancora alle ideologie che hanno reso il centro sinistra un’area politica stimata e apprezzata. Temo che il Pd siracusano però sia un’altra cosa. Per questo quando, con quel documento, la maggioranza della direzione provinciale ha detto chiaramente “Cutrufo non lo vogliamo” di primo acchito ho pensato di tornare immediatamente ai miei impegni, continuare a dedicarmi alle mie aziende e al Siracusa calcio. Poi però ho pensato che una parte della direzione provinciale non rappresenta tutto il partito e soprattutto non rappresenta la maggioranza degli elettori. Ho pensato a tutte le persone che ho incontrato in queste settimane e che mi hanno manifestato il loro entusiasmo, la loro voglia di cambiare, affidandomene il lavoro. Allora andiamo avanti, lungo strade separate. Io nella lista Ap e il Pd fatto di tanti amici che purtroppo hanno la memoria corta. Perché non credo che la linea scelta dal Pd sia coerente con le parole del segretario nazionale. Non credo che la prova di forza faccia bene alla democrazia interna ma neanche ai risultati elettorali. Ai miei amici Bruno Marziano, Giovanni Cafeo e Paolo Amenta auguro le migliori fortune. Voglio anche offrirgli la mia solidarietà, non deve essere stato semplice, visti i loro trascorsi, essere alleati nel fare in modo che non ci fossero le candidature mie e di Pippo Basso. Adesso saranno highlander? Non lo so se questa volta almeno uno sopravviverà al responso delle urne. Vecchie logiche che francamente non mi interessano. Vecchio modo di fare politica per il quale dovranno dare conto agli elettori.

*Gaetano Cutrufo

 

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