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Siracusa – Zappulla e Princiotta chiedono al sindaco di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti aperti contro dipendenti indagati.

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Simona Princiotta- Francesco Abruzzo, Pippo Zappulla

 (Gregorio Valvo)Siracusa, 12 dicembre 2017La vicenda Stes finisce per fare vittime nell’apparato comunale. Il presidente della cooperativa Stes -per molti anni al servizio del Comune di Siracusa per lavori stradali e di altro genere – aveva denunciato  con grande clamore di aver dovuto pagare tangenti e fare regalie di ogni genere per ottenere il rinnovo dei contratti di appalto della cooperativa. Ad ogni rinnovo però veniva decurtata una percentuale dal contratto originario, fino a quando non risultava economicamente  non sostenibile  continuare a pagare dipendenti e soci. Questa la sommaria denuncia che Francesco Abruzzo, faceva lo scorso anno in conferenza stampa, dopo avere informato la magistratura aretusea. Aveva esagerato? A leggere le conclusioni del Pm  Marco Di Mauro  parrebbe proprio di no. Anche il Gip ha condiviso le conclusioni del Pm, pur sottraendo alle indagini, per archiviazione, 4 indagati dei 10 che originariamente erano stati inquadrati dal mirino della Procura della repubblica. Comunque 6 funzionari chiamati a processo per rispondere di  concussione  e abuso d’ufficio, per un ente pubblico, per il comune di Siracusa diventano un problema, specialmente sotto il profilo morale. Il caso Stes  però non è l’unica fonte di provvedimenti giudiziari piovuti sul Vermexio, quindi, il problema diventa più grande e difficilmente gestibile, senza creare polemiche  tra coloro che appartengono alla corrente dei giustizialisti che pretendono amministrazione trasparente e rispetto delle regole. L’on. Pippo Zappulla e la consigliera comunale Simona Princiotta, avevano ospitato la conferenza stampa del presidente della società vessata, quindi oggi avvertono l’esigenza di intervenire per chiedere al sindaco Garozzo di  prepararsi  alla costituzione di parte civile nei processi a carico dei dipendenti e dei funzionari chiamati a rendere conto alla giustizia. Inoltre, i due di “Liberi e Uguali”  – che scrivono il comunicato su carta intestata di “ArticoloUNo Mdp” -   ricordano  al sindaco il suo errore di schierarsi a favore dei dirigenti oggi indagati che venivano attaccati in maniera strumentale. Cosa farà Garozzo ? Probabilmente nulla, poiché, se attivasse l’istituto della costituzione di parte civile per il caso Stes, chissà per quanti altri casi dovrebbe far scendere in campo gli avvocati del comune.    

 DICHIARAZIONE CONGIU­NTA DELLA CONSIGLIERA COMUNALE E DEL DEP­UTATO NAZIONALE DI ARTICOLOUNO MOVIMENTO DEMOCRATICI E PROGR­ESSISTI Simona Princiotta-Pippo Zappulla

(CS)Siracusa, 12 dicembre 2017 - Il comune si costituisca parte civile su tutti i procedimenti aperti. Vicenda Stes: Conclu­se le indagini della Procura, sei dirigenti e funzionari del Comune rinviati a giudizio.  Il Sindaco Garozzo non ha pr­oprio nulla da dichiarare e proprio nessun provvedimento da prendere?  Evidentemente, quando piu’ di un anno fa sostenemmo, anche con una confe­renza stampa, le den­unce del Presidente della Cooperativa Stes, Francesco Abruzzo, non eravamo né vis­ionari, né utilizzava­mo la via giudiziaria per fini politici.  I fatti denunziati dal Presidente ( pres­sioni indebite, tang­enti, favori, etc) sono stati ritenuti in qualche modo fonda­ti, fino ad ipotizzare per 6 dirigenti e funzionari del Comune di Siracusa le acc­use di concussione e di abuso di ufficio. Rispetto massimo ne­l lavoro della Magistratura e nei principi dello stato di diritto, ma ognuno si assuma le proprie respons­abilità e ne rispond­a: delle responsabilità giudizi­arie nelle aule di tribunale, di quelle politiche di fronte all’opinione pubblica e alla città.  Al Sindaco di Sira­cusa, Giancarlo Garozzo, che dichiarò al­lora che tutto era a posto e nulla di ir­regolare era riscont­rabile, al Sindaco che parlò di attacchi strumentali e dichi­arò di volere attend­ere l’esito delle in­dagini prima di assu­mere qualsiasi decis­ione e provvedimento, al Sindaco che nel frattempo ha addiri­ttura premiato alcuni dei dirigenti sotto inchiesta, al Sindaco che ha riten­uto di non far costituire il Comune parte ci­vile nei vari proced­imenti nei confronti di dipendenti e fun­zionari chiediamo, insieme all’opinione pubblica e ai cittad­ini, conto e ragione di queste sue scelte e posizioni.  A nostro avviso il Comune di Siracusa deve costituirsi parte civile in tutti i procedimenti aperti compresi quelli relativi alle politiche sociali per tutelare la città e in particolare le fasce più deboli ed esposte di Siracusa. Chiediamo di conosce­re le sue eventuali decisioni che vorrà nel merito assumere.

 

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