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Siracusa – Salvo Baio scrolla il PD chiedendo una Direzione provinciale per parlare di elezioni, collegi, candidature e altro.

Salvo Baio in direzione provinciale del PD

Salvo Baio in direzione provinciale del PD

 (GV)Siracusa, 3 gennaio 2017 -  Mentre nel PD si avverte aria stagnante e silenzi da interpretare, il solito renziano,  diversamente parlante, lancia la proposta di convocare una Direzione provinciale del partito per discutere della campagna elettorale in corso. A meno di 2 mesi dal voto, infatti, nessuno riesce da esprimere un solo concetto politico che abbia un  senso compiuto e attinenza con la realtà politica aretusea, costretta a sfogliare quotidianamente i giornali alla ricerca di qualche novità. Insomma, le truppe cammellate del Pd lasciano pensare che spetti ai giornali fare i nomi dei prossimi candidati alle nazionali, compresi gli aspiranti siracusani che sembrano puntare tutto sulle amicizie romane o palermitane per ottenere un posto al sole di Montecitorio. La proposta Baio, indirizzata al segretario provinciale Alessio Lo Giudice, sembra essere stata accolta con favore considerato che sarebbe veramente difficile  sostenere di essere in disaccordo con richieste che appaiono scontate. Troppe le sconfitte e le divisioni che il PD siracusano ha registrato ad ogni appuntamento elettorale, ecco perchè Baio  sostiene che sarebbe bene iniziare subito ad affrontare  temi come “collegi, possibili alleanze, e necessarie misure organizzative nelle realtà territoriali che presentano criticità”.  Il segretario Lo Giudice avrebbe dichiarato la disponibilità, anche se ancora non si conoscono i tempi del confronto politico.  Fortuna per il Pd, nel centrodestra la situazione sembra lontana dall’affrontare temi elettorali e di partecipazione alla vita democratica: aspettano che dall’alto cali tutto. Anche la manna  oltre ai candidati  che hanno la caratterista di auto eleggersi.  

IL COMUNICATO DI SALVO BAIO

 (*Salvo Baio)Siracusa, 3 gennaio 2017 – Mancano soltanto 59 giorni alle  elezioni per il rinnovo del Parlamento e credo sia necessario convocare la direzione del Pd per un primo confronto su come affrontare la campagna elettorale. Non penso ad una discussione per decidere le candidature per le quali è opportuno raccordarci con la  segreteria nazionale e con  quella regionale del partito, ma, appunto, ad un confronto per fare il punto delle situazioni politiche esistenti nei comuni che fanno parte dei vari collegi, delle possibili alleanze, per prendere le necessarie misure organizzative nelle realtà territoriali che presentano criticità, per scegliere i temi su cui lanciare  la campagna elettorale.   

Non vorrei che il partito restasse bloccato in attesa che da Roma e Palermo calassero i nomi dei candidati, riservando agli organismi dirigenti  siracusani la funzione di ratifica.  Attenzione, una cosa è muoversi in sintonia con gli organismi centrali e regionali  del Pd  per la selezione dei candidati, altra cosa è stare a braccia conserte aspettando  che altrove decidano per noi.  A questo proposito, voglio ricordare che in base allo statuto del Pd, il metodo di scelta dei candidati, in assenza di un accordo complessivo sui nomi, è quello delle primarie. Ma in ogni caso va fatta in direzione, e non solo,  una discussione vera e non eterodiretta.

Le prossime non saranno  elezioni facili.  Il Pd viene dalla sconfitta al referendum sulla modifica della Costituzione, da una dolorosa scissione, da un risultato deludente alle Regionali  che ha riportato al governo della Sicilia il centrodestra: da qui la necessità di alzare il livello dell’impegno, mettendo in campo un Partito democratico coeso e combattivo. In un partito che si chiama democratico non ci possono essere, tranne che si tratti di dirigenti di primo piano a livello nazionale, candidati locali  con diritto di precedenza a prescindere da una discussione (e condivisione) collettiva. Credo che il Pd siracusano debba rivendicare fino in fondo  il proprio ruolo, non per ostacolare questa o quella candidatura, ma per scegliere i candidati e le  candidate che meglio rappresentano la lista e il territorio. 

*Dirigente provinciale del PD

 

 

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