Siracusa – Proibito morire per la festa di Santa Lucia. Muoiono in ospedale (un lentinese e un carlentinese) ma non possono essere trasferiti per una firma: Al Comune non risponde nessuno. Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_87045" align="alignleft" width="300"] Il Comune chiuso e la festa in piazza[/caption]  (Gregorio Valvo)Siracusa, 13 dicembre 2017 -  Per [caption id="attachment_87045" align="alignleft" width="300"] Il Comune chiuso e la festa in piazza[/caption]  (Gregorio Valvo)Siracusa, 13 dicembre 2017 -  Per Rating: 0
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Siracusa – Proibito morire per la festa di Santa Lucia. Muoiono in ospedale (un lentinese e un carlentinese) ma non possono essere trasferiti per una firma: Al Comune non risponde nessuno.

Il Comune chiuso e la festa in piazza

Il Comune chiuso e la festa in piazza

 (Gregorio Valvo)Siracusa, 13 dicembre 2017 -  Per la festa di Santa Lucia, ossia il 13 dicembre, per il comune di Siracusa non si deve  morire. Se proprio si deve bisogna aspettare il giorno dopo. Non è uno scherzo, almeno per i famigliari di due famiglie, una di Lentini l’altra di Carlentini, che nonostante tutto il loro impegno nel superare  le barriere della burocrazia non sono riuscite a far trasportare,  dall’Ospedale Umberto I di Siracusa, ai comuni di residenza i due deceduti nella nottata. Le due salme ( Pulvirenti e Arisco) stazionano nell’obit0rio dell’Ospedale, sigillate nelle rispettive bare, sol perchè il comune di Siracusa ha chiuso tutti i suoi uffici, compreso l’ufficio Stato Civile  di piazza san Giovanni, senza avere previsto nessuna reperibilità per i casi di emergenza, come quello che si è appalesato la mattina del 13 dicembre.  L’Asp di Siracusa, nonostante la festa aveva già provveduto, per quanto di sua competenza, ad ogni adempimento che favorire il ritorno dei due deceduti  alle località di origine, come da richiesta dei famigliari. Ma per poter  fare uscire dall’obitorio  le bare accorre per legge  un certificato che solo il comune può rilasciare: Il permesso di trasporto e seppellimento. Da parte di delegati dei famigliari è risultato vano ogni tentativo di contattare dirigenti del comune, assessori o altre autorità amministrative. Tutti con telefoni staccati per meglio onorare la santa patrona della città. La città di Siracusa  nota perchè tra le più invivibili d’Italia ora ha stabilito anche un altro  primato  quello di bloccare il normale corso tra  il decesso  e il seppellimento. Eppure sarebbero molti i dipendenti del comune a percepire in busta paga la cosiddetta indennità di reperibilità. Quando si pensa ad una città in mano ad incapaci viene naturale pensare a Siracusa e all’amministrazione del sindaco Garozzo sempre pronti a festeggiare.       

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