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Siracusa – Magistrati della Procura a rischio di trasferimento per il caso “Veleni2″. Tante ipotesi e poche certezze

Nel riquadro il Procuratore capo Francesco P.Giordano

Nel riquadro il Procuratore capo Francesco P.Giordano

 (GV)Siracusa, 18 maggio 2017  – La notizia del possibile trasferimento del procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano e dei sostituti Longo e Musco ha scatenato gli internauti alla ricerca di notizie attendibili che però non sono ancora emerse se non attraverso concetti fumosi che non rispondono con certezza alle tante domande. che scaturiscono  Per la situazione del pm Musco c’è da dire che risulta già trasferito in via cautelare a Sassari, quindi, la procedura di trasferimento riguarderebbe la sola incompatibilità funzionale, e non quella ambientale. Sarebbe stata una nota del presidente della prima commissione del CSM, Giuseppe Fanfani, laico di centrosinistra, a scatenare i giornali online. Secondo Fanfani, i personaggi citati sono entrati nella vicenda etichettata Veleni in Procura 2 perché “trovati, a prescindere dall’esistenza di condotte colpevoli riconducibili a fattispecie di diversa natura, in una situazione tale da incidere sulla piena indipendenza e imparzialità dell’attività giudiziaria nella sede di Siracusa e nelle funzioni di pubblico ministero”. Si renderebbe perciò necessario risentire in audizione i tre magistrati. Da diversi giorni la prima commissione del CSM in trasferta aveva avuto modo di sentire nella sede del Tribunale di Siracusa diversi magistrati e il presidente dell’ordine degli avvocati in merito agli otto esposti presentati da magistrati verso altri colleghi. Il Procuratore capo Giordano ha fatto sapere di sentirsi “con la coscienza a posto per avere sempre operato con correttezza e nell’interesse dell’ufficio, pertanto, aspetto che mi venga notificato questo atto che ho appreso dalla stampa, ho fiducia nelle istituzioni e mi difenderò nelle sedi opportune”. Sulla vicenda si deve sottolineare che sono più le congetture a prendere il sopravvento rispetto alle cose certe. Secondo alcune fonti le audizioni sarebbero in effetti controdeduzioni che i protagonisti coinvolti negli esposti sarebbero chiamati a presentare. Sul caso non mancherà al Csm diradare la nebbia che sulla vicenda si è alzata per le libere dichiarazioni e ipotesi che in questi giorni si raccolgono negli ambienti politici siracusani. Ambienti direttamente interessati alle conclusioni della vicenda scaturite per le tante inchieste avviate dalla Procura di Siracusa sul modo non sempre trasparente di operare all’interno della cosa pubblica locale. Il mondo politico locale sembra essere diviso sulla possibilità che la “Veleni 2″ possa concludersi  come la prima  che riguardava la gestione  per alcuni versi discutibile della Procura di Siracusa da parte del dottor Ugo Rossi.

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