Siracusa – L’ANAC ha deliberato “asili nido aretusei assegnati illegalmente a società con Durc irregolare”. Cantone ordina l’invio del fascicolo alla Procura della Repubblica. Reviewed by Momizat on .   [caption id="attachment_78614" align="alignleft" width="300"] Il tribunale di Siracusa e nel riquadro il presidente dell'Anac Cantone.[/caption]  (GV)Siracusa   [caption id="attachment_78614" align="alignleft" width="300"] Il tribunale di Siracusa e nel riquadro il presidente dell'Anac Cantone.[/caption]  (GV)Siracusa Rating: 0
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Siracusa – L’ANAC ha deliberato “asili nido aretusei assegnati illegalmente a società con Durc irregolare”. Cantone ordina l’invio del fascicolo alla Procura della Repubblica.

 

Il tribunale di Siracusa e nel riquadro il presidente dell'Anac Cantone.

Il tribunale di Siracusa e nel riquadro il presidente dell’Anac Cantone.

 (GV)Siracusa, 16 maggio 2017 -  Che la vicenda degli asili nido di Siracusa fosse finita all’attenzione della Procura della Repubblica di Siracusa, perché agitata dalla consigliera Simona Princiotta, è un fatto risaputo. Quel che ancora non è ancora balzato in cronaca è la recente decisone adottata dall’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione diretta dal giudice Raffaele Cantone) di censurare in maniera decisa,  quanto concretizzato all’Amministrazione comunale  di Siracusa assegnando in maniera irregolare la gestione degli asili nido che avevano partecipato al bando del 2015. La delibera dell’Anac  rileva  nei particolare come gli affidamenti dei lotti siano avvenuti contro ogni regola perchè le società partecipanti al bando aggiudicatarie dei lotti stessi  non possedevano i requisiti di legge obbligatori, ossia il Durc (il documento di regolarità contributiva).  Scrive l’Autorità che società come la EDEN  e la SIGES  erano sprovviste del documento necessario, non solo nella fase di aggiudicazione provvisoria.  Il Comune, invitato  a chiarire, ha risposto a suo tempo che “gli uffici hanno ritenuto di procedere comunque alla stipula dei relativi contratti” per assegnare il servizio che tardava ad essere fornito “a causa delle rotazioni dei dirigenti registrate negli vari uffici comunali”. Secondo l’ANAC però “ Tale dilatazione è stato frutto di scelte che ondeggiano tra la fattiva attuazione della primaria esigenza di fornire servizi essenziali ai cittadini e una gestione rallentata della fase dei controlli previsti dalle norme, ha determinato il concretizzarsi di una situazione di fatto che a seguito della decisione del Comune di Siracusa di non procedere all’annullamento delle aggiudicazioni in favore di ditte che erano sprovviste di un requisito generale, il Durc, attua una grave violazione dei principi che regolano gli affidamenti di contratti pubblici”. La dilatazione dei  tempi  secondo l’Autorità di Cantone  è avvenuta  “ una gestione del procedimento certamente non ispirata da principi di speditezza ed efficienza, durante il quale il servizio veniva svolto sotto riserva di legge dagli aggiudicatari provvisori, è stato poi posto sostanzialmente alla base della decisione di non revocare gli affidamenti.” Sempre l’Anac afferma nella sua delibera che “Tale decisione permette l’esecuzione del contratto ad aggiudicatari che, in possesso di un Durc irregolare, dovevano essere esclusi fin dalle fasi iniziali dell’affidamento stesso (la Siges e l’Associazione temporanea d’impresa tra Orsa ed Eden) o in tempi successivi (il Consorzio Solco – Consorzio Etneo Elios), contraddicendo, pur nella legittimità della scelta operata, i principi che regolano gli affidamenti di contratti pubblici ”. Secondo i rilievi avanzati nella delibera dell’Autorità anticorruzione si coglie la necessità che siano i magistrati della Procura di Siracusa ad esaminare sotto il profilo penale le violazioni rilevate nell’attenta analisi degli uffici del dottor Cantone. I magistrati siracusani avevano aperto indagini sulla vicenda degli asili nido anche se fino ad ora non avevano definito le indagini relative alla vicenda sollevata dalla consigliera Princiotta che grazie all’Anac ora potrebbe acquisire il diritto di affermare di avere visto giusto nel denunciare illegalità nell’assegnazione della gestione degli asili nido a società che non avevano diritto. Al comune hanno ricevuto la delibera da giorni ma la scelta del silenzio assoluto sembra essere stata osservata letteralmente, privando le testate locali della notizia. Sicuramente il Comune non mancherà di fornire gli attesi chiarimenti  sulla decisione del dottor Cantone  che non sembra proprio il tipo di attuare trame contro gli enti pubblici e i comuni capoluogo come Siracusa, più volte sanzionate per irregolarità.   

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