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Siracusa – La vendetta di Garozzo e Cutrufo sarà sottrarre voti alla lista del PD. Su questa strada il sindaco rischia l’espulsione dal partito.

Garozzo e Cutrufo

Garozzo e Cutrufo

 (Gregorio Valvo)Siracusa, 10  ottobre 2017 -  Candidati già in corsa, questa volta ufficialmente e con tanto di simbolo di lista. I problemi  in alcuni partiti restano così come alcune tensioni interne. Nel Pd siracusano è stata raggiunta la pace apparente, però solo quella tra i candidati che sono stati promossi in lista: Marziano, Amenta e Cafeo. Per il resto  è sempre guerra aperta, anche se con qualche variante, tra il sindaco Giancarlo Garozzo e il resto del partito. Garozzo è uno di fegato che ha capito come il Pd sia un partito con regole  interne scritte  per non essere rispettate. Il fatto che il sindaco di Siracusa, da componente dell’assemblea nazionale del PD, può fare campagna elettorale a favore di un candidato all’Ars (Gaetano Cutrufo) inserito in una lista diversa dal suo partito, dice tutto sul partito-casino inventato dal segretario  Matteo Renzi. Come  negare che da oggi l’obiettivo di Garozzo e del suo candidato Cutrufo, è quello di sottrarre quanti più voti possibili alla lista del Pd siracusano.  Poter dimostrare, alla segreteria regionale e a quella  provinciale,  che l’ avere negato al presiedente del Siracusa Calcio di essere nella lista democratica  è stato un danno al partito è  diventata l’aspirazione  massima per Garozzo e Cutrufo che non negano di lavorare già per il gusto della vendetta, oppure, come dicono ai più fedeli collaboratori …”per la giusta rivalsa”. Comunque vadano le cose nessuno può negare che Cutrufo ha tutto il diritto a volersi vendicare per la mortificazione  subita  da coloro che gli avevano promesso qualcosa che non si poteva ottenere nel rispetto dei regolamenti. Il candidato  deluso potrebbe essere giustificato  dal fatto che non fosse neanche tesserato al PD. Per il sindaco, dirigente nazionale del partito, non può esserci nessuna giustificazione politica o di altro tipo,  poiché da anni ha scelto di orbitare  in contesti dove il colpo sotto la cintura o lo sgambetto sono  normalità da mettere in conto. Chi dalla situazione ha tutto da guadagnare dall’attuale  situazione è il partito di Enzo Vinciullo (AP)  che con l’arrivo del candidato-imprenditore Cutrufo, raddoppierà – queste sono le previsioni- il suo parco voti e supererà lo sbarramento. Il sindaco Garozzo  è l’unico che perderà comunque finirà la vicenda, infatti, se il Pd  fosse un partito  solido (come nella prima Repubblica) verrebbe espulso a tamburo battente, come prevede lo statuto. Altro che ricandidature al Comune e candidature in Parlamento garantite dal segretario nazionale?!

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