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Siracusa – Il Ministero dell’Ambiente approva decreto di “caratterizzazione Ambientale” dell’Area ex Siteco. Sarà avviata bonifica?

La zona da bonificare

La zona da bonificare

VINCIULLO:  Approvato il Piano di Caratterizzazione Ambientale dell’Area della zona industriale di Marina di Melilli. Raggiunto un obiettivo inseguito da anni. 

 (CS)Siracusa, 09 marzo 2018 –  Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato il Decreto con determinazione motivata di conclusione positiva, ex articolo 14bis, comma 5, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, della Conferenza di servizi decisoria relativa al sito di bonifica di interesse nazionale “Priolo”, indetta con nota del 12 gennaio 2018 protocollo n. 713/STA sul “Piano di Caratterizzazione Ambientale dell’Area denominata Agglomerato B3 della Zona Industriale di Marina di Melilli”. IRSAP. Lo comunica Vincenzo Vinciullo. Un importantissimo risultato che darà la possibilità di bonificare e quindi poter riutilizzare quest’area, anche con l’assorbimento dei dipendenti che sono stati licenziati nel corso degli anni.  Nella scorsa Legislatura, attraverso numerose riunioni in Commissione Lavoro e presso i vari Assessorati, avevo chiesto, con insistenza e con determinazione, che si potesse procedere alla bonifica dell’area, dal momento che si era fatta avanti anche una società che, nel rispetto della legge, era disponibile, a proprie spese, a bonificare l’area e ad assumere gli operai che negli anni erano stati licenziati. Devo riconoscere, con piacere, che il lavoro attento dell’IRSAP (Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive), dell’ex Consorzio ASI di Siracusa, dell’ARPA sempre della nostra provincia, dell’Assessorato delle Attività Produttive e di quello dell’Energia e dei Rifiuti ha portato al raggiungimento di un obiettivo per anni inseguito e su cui si pensava si fosse persa ogni speranza. Oggi, ha concluso Vinciullo, questo riconoscimento importante arriva a sancire, ancora una volta, l’attenzione con la quale negli anni scorsi sono state seguite le vicende che riguardavano il nostro territorio. La bonifica e l’assegnazione del sito nei modi e nelle forme previste dalla legge consentirà da una parte di recuperare l’ambiente e dall’altro di assegnare l’area che potrà nuovamente tornare a produrre lavoro, occupazione e benessere per i tanti cittadini della nostra provincia che sono rimasti da anni senza lavoro. 

IL COMUNICATO DI STEFANO ZITO DEL M5S

Siracusa, 9 marzo 2018 –  Con un decreto emanato oggi, il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera all’iter per la bonifica dell’area ex Siteco, la società leader nel settore delle energie rinnovabili ed in particolare nel settore dell’eolico, che si trovava nella zona industriale di Melilli (Sr), di proprietà del consorzio Asi. Lo rende noto il deputato regionale del M5S Stefano Zito, parlando dell’ok del ministero dell’Ambiente al piano di caratterizzazione ambientale dell’Area della zona industriale di Marina di Melilli.  “Questo provvedimento – dice l’esponente dei Cinquestelle –  rappresenta un passo avanti nella composizione di una vicenda che si trascina da anni, a riprova della bontà del lavoro avviato dal M5S nella scorsa legislatura”. “A marzo di due anni fa – prosegue Zito – in commissione Lavoro dell’Ars mi sono occupato della vertenza dei lavoratori della fallita Siteco, accendendo i riflettori sul dramma dei dipendenti licenziati, ascoltando sindacati e lavoratori , nel tentativo di individuare soluzioni che nel medio termine potessero consentire la ricollocazione del personale rimasto senza occupazione e paracadute sociale”. “Il prossimo step – aggiunge – adesso sarà individuare le risorse necessarie a mettere in campo le attività di bonifica e allo stato ci sono due ipotesi: individuare un finanziamento pubblico, dunque risorse statali o eventualmente regionali per la riqualificazione dell’area, o attribuire l’onere della bonifica alla società che si aggiudicherà l’avviso pubblico che la Regione dovrà predisporre per l’assegnazione dell’area”. “Continueremo a vigilare – conclude Zito – affinché questi interventi vengano realizzati nel rispetto della legge”.

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