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Siracusa- Cultura dell’errore rilevata dal M5S: il Comune affida a funzionari di dubbia competenza i casi di mega autorizzazioni da negare.

Pillirina

Pillirina

Elementare, Watson!

 (*CS)Siracusa 12 agosto 2017 - I fan dei romanzi polizieschi lo sanno: tre indizi costituiscono una prova. Perciò, vediamo un po’ se per questa vicenda si riescono a raccogliere i tre indizi. La prima vicenda è fresca fresca. Il tribunale ha ribaltato tutto e, per quanto riguarda la vicenda della Pillirina, si deve praticamente iniziare daccapo. Proteste, commenti sarcastici, polemiche… solita storia. Però, approfondendo solo un po’ la questione, si evince che, tra le altre cose, il TAR contesta al Comune di Siracusa di aver deliberato la famosa “Variante della bellezza” senza VAS e qualche altro cavillo burocratico. E ora tutti a dire che per questi casi di solito la VAS non serve, ecc., ecc. Ma, ci si chiede, nel dubbio e per prudenza non sarebbe stato il caso di presentare qualche certificato in più? Purtroppo, invece, sembra che il Comune abbia trattato questa faccenda, così come spesso accade, con una certa superficialità. Infatti, non si può non rammentare una vicenda un po’ più datata: la faccenda Open Land. Anche lì il Comune di Siracusa ha negato i permessi sbagliando date ed atti: insomma, ha combinato un mezzo pasticcio, il che ha permesso alla controparte di adire le vie legali ed ottenere dei risarcimenti milionari; tutto questo dopo aver costruito un centro commerciale. Anche lì qualcuno al Comune avrà pasticciato, e non poco. Il terzo indizio. Beh, non c’è da andar lontani. Sempre in zona qualcuno vuole costruire 180 villette ed il Comune concede dei permessi nonostante il parere contrario della Sovrintendenza. Anche qui ricorsi, controricorsi, polemiche e, forse, ci saranno pure richieste di risarcimento. Si vedrà. Ci si domanda: anche in questo caso i funzionari e la giunta stanno facendo un sonnellino collettivo, o cosa? E il lettore si chiederà: cosa lega tre vicende così lontane nel tempo e nello spazio? Apparentemente nulla, se non la sgradevolissima sensazione che ogniqualvolta un privato con un certo portafoglio desideri realizzare un progetto (forse) speculativo, dal Comune di Siracusa vengono incaricati dei funzionari di dubbia competenza e capacità per occuparsi della faccenda così che, nella peggiore delle ipotesi (per il privato), eventuali dinieghi possano essere facilmente ribaltati con una qualche istanza in tribunale. Certo, ad essere maligni, si potrebbe persino pensare che qualcuno lo faccia apposta, però non si vuole arrivare a tanto. In fin dei conti, tre indizi fanno una prova soltanto nella fiction. Giusto, signor Holmes?

*Meetup Siracusa  MoVimento 5 Stelle

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