Siracusa – Gli incontri associativi con i candidati restano inutili rituali senza una legge che imponga l’autocertificazione a chi firma i programmi elettorali. Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_84754" align="alignleft" width="616"] Elettori considerati  animali da  macellare ?[/caption]  (Gregorio Valvo) Siracusa, 11 ottobre 201 [caption id="attachment_84754" align="alignleft" width="616"] Elettori considerati  animali da  macellare ?[/caption]  (Gregorio Valvo) Siracusa, 11 ottobre 201 Rating: 0
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Siracusa – Gli incontri associativi con i candidati restano inutili rituali senza una legge che imponga l’autocertificazione a chi firma i programmi elettorali.

Elettori trattati come buoi da macellare ?

Elettori considerati  animali da  macellare ?

 (Gregorio Valvo) Siracusa, 11 ottobre 2017 -  A cosa serve il triste rituale delle associazioni che invitano i candidati a qualunque posto istituzionale? E’ una domanda che ci poniamo da alcuni decenni, senza mai riuscire a trovare una nota positiva da riscontrare. Le associazioni più autorevoli riescono a volte ad ospitare dei candidati governatori della Regione  per chiedere loro davanti ad un pubblico curioso che spesso non ha nulla a che fare con l’associazione padrona di casa. E’ quello, ovviamente, che sta accadendo anche in questi giorni, ed anche a Siracusa. Il colpaccio vero e proprio riteniamo l’abbia fatto la CNA  ottenendo la disponibilità al confronto dei candidati alla presidenza della regione siciliana. A loro  viene chiesto come intendono operare nel campo in cui opera l’associazione ospitante: le risposte appaiono scontate,  senza alcun valore pratico, finanche inutili. Un rituale che si potrebbe evitare, che i candidati vorrebbero evitare, ma, il rischio di ricevere qualche commento critico sui social li costringe a presenziare rituali perditempo. Per mettere i dito nella piaga, che vale per tanti, ricordiamo ciò molti siracusani conoscono. I candidati sindaci di Siracusa, nelle amministrative 2013, ebbero a sostenete tanti confronti pubblici sulle cose che avrebbero realizzato se eletti. Invitiamo quanti ci leggono  a dare uno sguardo al programma del sindaco eletto (Garozzo),  per capire facilmente che è stato realizzato al contrario, senza che sia accaduto nulla che sia andato oltre la critica di qualche lista di opposizione. A cosa vale farsi, quindi, promettere  e farsi promettere cose sicuramente non si realizzeranno mai? Mancano nel nostro Paese leggi che penalizzano seriamente i politici  che sfacciatamente non mantengono le promesse rese  in maniera formale e pubblica (i programmi dei candidati sindaci vengono anche  presentati e protocollati presso il Comune) ai cittadini che li votano proprio per quelle promesse. Perchè nei programmi che  e le promesse che depositano in ogni dove i politici candidati  non si  pretende (come i normali cittadini fanno  nelle autocertificazioni) un formale impegno sotto la propria responsabilità civile o penale? In assenza di un tale obbligo  si smetta di prendere in giro gli altri e se stessi, per avere un momento di visibilità e qualche  povero e ingenuo consenso elettorale. Continuando  a far parlare in piena libertà di affermazioni bugiarde i candidati,  si corre il rischio  di far considerare intelligenti, oltre che furbi, coloro che si fanno pagare ( illegalmente ) il loro voto in denaro contante, bollette ed elettrodomestici.  

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