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Siracusa- Finalmente qualcuno si sveglia. Il sindaco presenta denuncia in Procura per l’inquinamento dell’aria.

Uscita da Siracusa con vista ...industriale

Uscita da Siracusa con vista …industriale. Nel riquadro il sindaco Garozzo e l’assessore Coppa

 (Gregorio Valvo) Siracusa, 12 aprile 2017 -  Finalmente la parola inquinamento entra nell’agenda del sindaco e dell’assessore alle politiche ambientali, attraverso un’azione forte: Una denuncia in Procura verso chi appesta la città con odori  nauseabondi indiscutibilmente di provenienza industriale. I siracusani sono in allarme perchè non si tratta di un fenomeno sporadico, bensì normale specialmente nelle parti altre della città che traguardano proprio le industrie del polo che si trova al centro di almeno 4 centri urbani: Augusta, Melilli, Priolo e, appunto, Siracusa.  Da tempo la Procura indaga per denunce provenienti da associazioni, cittadini ed enti, però, nulla si è mai saputo delle fonti di inquinamento che imperversano sul territorio  grazie a delle leggi che sembrano essere state create a favore della tolleranza e della permissività. Il sindaco Giancarlo Garozzo, accompagnato dall’assessore Pierpaolo Coppa, stamane si è recato in Tribunale per presentare il suo esposto che suona come una dichiarazione di guerra verso le industrie che continuano ad emettere nell’aria gas di imprecisata natura, che in maniera singolare vengono definiti nella norma di legge. Per l’occasione  il sindaco Garozzo ha fatto sapere che il prossimo 4 maggio presso il ministero dell’Ambiente si terrà una riunione  tra i soggetti aventi diritto ad esprimersi sul rilascio di Autorizzazioni Integrati Ambientali (AIA), e in quella sede  il Comune assumerà precise posizioni di intolleranza verso chi inquina. Come dire che la stagione degli sconti sarebbe giunta al termine. Intanto, ci sarebbe da far chiarezza sulle centraline di monitoraggio della qualità dell’paria che non sembrano trovarsi nelle condizioni migliori per fornire i reali dettagli della situazione esistente, anche per quanto attiene i valori dei pm10 e altri, nella cinta urbana. Che sia emergenza inquinamento  risulta palese a chiunque, specialmente per i casi di tumori che ormai non risparmiano nessuno  ma lasciano indifferenti le parti sociali  protesi esclusivamente a conservare qualche posto di lavoro nel polo industriale. C’è solo da sperare che l’uscita di oggi del sindaco non sia un gesto da fuoco di paglia, ma qualcosa che produrrà effetti reali e deterrente verso chi inquina da troppo tempo, quasi avesse ottenuto una vera e propria licenza di uccidere in maniera silenziosa.      

Inquinamento ambientale, sindaco Garozzo e assessore Coppa presentano un esposto e incontrano il procuratore capo   

(CS)Siracusa, 12 aprile 2017 – Il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alle Politiche ambientali, Pierpaolo Coppa, hanno presentato stamattina in Procura un esposto per denunciare l’ultimo episodio di odori molesti di natura industriale registrato ieri sera e avvertito da tutta la popolazione dell’area del petrolchimico. Il sindaco e l’assessore nella tarda mattinata, inoltre, incontreranno il procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, per chiedere la massima attenzione ed evidenziare il livello di allarme che si sta diffondendo tra la gente.

“Contro l’emissione di sostanze nell’aria – afferma Garozzo – come sindaco ho già presentato un esposto un anno fa e altri ne ho firmati a titolo personale. Da tre o quattro giorni avvertiamo cattivo odore ma quanto accaduto ieri sera è stato particolarmente grave: ci sono state crisi respiratorie anche tra i bambini e diverse persone si sono recate al pronto soccorso. Quanto accade da troppo tempo non è più tollerabile. È giunto il momento di adottare delle contromisure e che tutti i soggetti interessati di assumano le proprie responsabilità”.

Il 4 maggio, al Ministero dell’ambiente, si terrà una nuova riunione del tavolo Aia (Autorizzazioni integrate ambientali). “Agli atti ci sono le chiare prese di posizione del comune di Siracusa – prosegue il sindaco Garozzo – su questa situazione, ma in quella sede saremo ancora più netti e chiederemo di far adottare alle industrie del petrolchimico precise prescrizioni. Mi aspetto il sostegno di tutti a queste richieste, anche da parte delle aziende se intendo dimostrare la loro buona fede e l’interesse verso la salute della gente”.

Conclude il sindaco: “Al procuratore Giordano daremo la nostra piena disponibilità a collaborare alle indagini. Sulla salute delle persone non può esserci alcuna forma di sudditanza e neppure è possibile concedere sconti. L’industrializzazione fuori controllo è ormai consegnata alla storia; industria ed ambiente possono e devono convivere con l’impegno di tutti”.

 

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