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Siracusa- Dopo l’intervento della Magistratura la Fiom Cgil mira a nuovi rapporti con le imprese e modello industriale eco compatibile

 

Antonio Recano Fiom Cgil

Antonio Recano Segr. Fiom Cgil Siracusa

(CS)Siracusa, 7 agosto 2017 - La Fiom ritiene, alla luce dell’intervento della magistratura che ha messo sotto sequestro gli impianti ISAB ed ESSO nell’area industriale siracusana, occorra una vera assunzione di responsabilità per ricostruire il corretto rapporto con il territorio, realizzando investimenti per la riqualificazione ambientale e la sicurezza degli impianti.

E’ necessario affermare una visione concreta di sviluppo che sappia curare le gravi ferite del passato per garantirsi il futuro. Questo è uno dei territori più inquinati del Paese, luogo di angoscia e preoccupazione per ogni possibile trasformazione industriale. Ci sono responsabilità gravissime della politica e delle imprese che non possono essere nascoste, non si può nascondere una situazione di degrado ambientale e occupazionale che non più sopportabile fa intravedere solo esclusione sociale e povertà. La strategia di uscita dalla crisi non può che essere incentrata sull’occupazione, sulla tutela ambientale e l’affermazione dei diritti. Solo in questo modo è possibile sanare la frattura che si è creata tra territorio e industria e garantire sia il rafforzamento della coesione sociale, sia una ripresa davvero sostenibile.

I metalmeccanici siracusani forti di questa convinzione, sono pronti a lottare per difendere l’occupazione con l’affermazione di una clausola sociale nei cambi d’appalto, per la salute dentro e fuori del petrolchimico, per l’affermazione di un modello industriale solidale ed ecocompatibile.

Con forza continueranno a gridare vogliamo tutto LAVORO – SICUREZZA – DIGNITA’.

Antonio Recano – Segretario FIOM CGIL Siracusa

 

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