Siracusa: Denunciato per evasione; Sicurezza ferroviaria in cattedra con agenti Polfer. Avola – Denunciato per detenzione di cartucce Reviewed by Momizat on . SIRACUSA – LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA UN UOMO PER EVASIONE DAI DOMICILIARI    Siracusa, 26 aprile 2018 - Nel primo pomeriggio di ieri, operatori della Polizia SIRACUSA – LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA UN UOMO PER EVASIONE DAI DOMICILIARI    Siracusa, 26 aprile 2018 - Nel primo pomeriggio di ieri, operatori della Polizia Rating: 0
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Siracusa: Denunciato per evasione; Sicurezza ferroviaria in cattedra con agenti Polfer. Avola – Denunciato per detenzione di cartucce

SIRACUSA – LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA UN UOMO PER EVASIONE DAI DOMICILIARI   

Siracusa, 26 aprile 2018 – Nel primo pomeriggio di ieri, operatori della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno denunciato S.P. (43 anni) per il reato di evasione dagli arresti domiciliari cui è sottoposto.  

AVOLA – LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA UN UOMO

Avola, 26 aprile 2018 – Poliziotti in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, hanno denunciato un uomo (57 anni) domiciliato a Noto, già conosciuto alle forze di polizia, per il reato di detenzione illegale di munizionamento. Il denunciato è stato querelato dalla sua ex convivente perché, non rassegnatosi alla fine della relazione, la pedinava e la importunava con insistenza.  Gli uomini del Commissariato effettuavano, pertanto, una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo che consentiva di rinvenire e sequestrare 32 cartucce cal. 12, detenute illegalmente.    

La sicurezza sale in cattedra: un giorno a lezione con la Polfer

  Siracusapolfer-in-stazione, 26 aprile 2018 – Si è svolto nei giorni 12 – 23 – 24 di aprile presso l’Istituto Tecnico Industriale  “Enrico FERMI” di Siracusa, un incontro nell’ambito del  Progetto di educazione alla legalità ed alla sicurezza ferroviaria, denominato “Train…to be cool”. I poliziotti della Polfer, giunti dalla Sezione di Polizia Ferroviaria  di Messina, hanno incontrato, nei tre giorni, circa 255 studenti delle classi prime e seconde per metterli in guardia dai pericoli e delle insidie che un luogo, apparentemente sicuro come lo scalo ferroviario, possono nascondere. Attraverso la visione di filmati, slide e giochi è stata testata l’attenzione dei ragazzi rispetto a ciò che gli avviene attorno e sono stati analizzati quei comportamenti scorretti che mettono a repentaglio la sicurezza propria e degli altri. Particolare spazio è stato dato alla pratica tanto diffusa, quanto pericolosa, di camminare in strada, come in vicinanza della linea ferrata, ascoltando musica ad alto volume tramite auricolari o cuffie. Molte  interesse hanno suscitato anche gli interventi sull’attraversamento dei binari senza munirsi degli appositi sottopassaggi e il fenomeno, molto attuale, del lancio sassi contro i convogli in transito. Questi ed altri utilizzi impropri delle infrastrutture ferroviarie sono stati portati a conoscenza dei ragazzi che hanno interagito con i poliziotti facendo numerose domande per approfondire le tematiche trattate, mostrandosi molto interessati ed attenti. I ragazzi sono stati anche messi alla prova con esercizi pratici per dimostrare il proprio livello di concentrazione e di capacità di svolgere più azioni contemporaneamente, così come spesso fanno nella realtà quando sono distratti da fattori esterni come, prima fra tutti, il cellulare. Ottimo anche l’approccio degli insegnanti che hanno supportato gli operatori della Polfer nell’approccio con i ragazzi ed apprezzato le finalità del progetto. Gli agenti, nel corso dell’attività info-educativa hanno mostrato anche un volto poco conosciuto della Polizia, soprattutto nel mondo giovanile. Il progetto Train to be cool, infatti rientra tra le attività “preventive” che la Polizia Ferroviaria svolge, perché la prevenzione, attraverso l’educazione, è l’arma più importante di cui si dispone per meglio controllare il territorio e salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Alla fine della particolare lezione, gli studenti hanno ringraziato gli “agenti-professori” per aver loro mostrato le conseguenze, spesso funeste, di un modo di fare che è solo apparentemente innocuo e per aver arricchito il loro bagaglio di conoscenze su temi difficilmente trattabili in altri contesti. Il Progetto, al suo 5° anno di vita, continuerà ad essere illustrato dagli agenti della Specialità per tutto l’anno scolastico 2017/2018 sia con ulteriori incontri nelle scuole che nel corso di eventi di piazza.

 

 

 

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