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Siracusa – Dario Genovese interviene a favore del segretario provinciale. Da Carlentini la triplice a guida Dem ribadisce contrarietà.

Dario Genovese

Dario Genovese direzione provinciale PD

  (Gregorio Valvo) Siracusa, 30 novembre 2017Nel PD siracusano non tutti sono contro il segretario provinciale, Alessio Lo Giudice,  e dopo la difesa del deputato eletto  Giovanni  Cafeo  oggi arriva anche  quella del dottor Dario Genovese che appartiene (per il giusto sapere) alla stessa componente del segretario sotto attacco. A dimostrazione però che le tre aree unite contro Lo Giudice ( uelle di Garozzo, Marziano e Amoddio ndr) sono sempre in azione;  da Carlentini,  città dove amministra il sindaco Pippo Basso – anch’egli bersaglio come Lo Giudice della nuova triplice costruita allo scopo di rilanciare l’azione politica fallimentare di Garozzo e il futuro politico dell’on. Amoddio -  arriva un siluro contro lo Giudice e Basso. Un piccolo siluro, intendiamoci,  che comunque fa botto, specialmente nel paese delle arance. Dario Genovese  costruisce la sua difesa in maniera pacata, ma per gli attenti lettori del Pd che conoscono i fatti, non può che essere ben radicata agli accadimenti. Non esiste un passaggio del documento di Genovese che non sia obiettivamente riscontrabile, specialmente i riferimenti alle regole del calcio  collegate a vittorie e sconfitte.   “Accettare  -dice Genovese – il responso dell’elettorato è la prima manifestazione di senso civico e di rispetto sincero delle regole democratiche. Così come si accetta la formazione della squadra, sia che si sia stati selezionati quali titolari, sia che quali riserve, allo stesso modo deve essere accettato il risultato della partita”. Cosa che non avviene, proprio a quanto si legge in questi giorni a firma di coloro che vogliono dimissionare il segretario provinciale. Il documento dei carlentinesi  “conviene con la richiesta di dimissioni recapitata congiuntamente al segretario provinciale Alessio Lo Giudice da parte dei rappresentati provinciali delle loro rispettive componenti e chiedono che sia convocata al più presto una direzione provinciale per discutere le strategie da mettere in campo per rilanciare il partito in provincia di Siracusa”. E siccome non basta colpire Lo Giudice si mira ad archiviare come negativo il percorso del sindaco Basso affermando che  nella prossima primavera si deve  lavorare “per una soluzione di governo della città che vada oltre l’attuale esperienza amministrativa”. Come dire che qualcuno avrebbe già in tasca il biglietto con il nome del nuovo sindaco che, con i tempi che corrono,  potrebbe anche essere di un “pischello”, telecomandato pronto a riportare indietro la città di Carlentini. Chiacchiere di paese e discussioni di capoluogo che rischiano di sommergere quel che resta del Pd  sempre in guerra. Nella parte sottostante i due comunicati 

 IL COMUNICATO DI DARIO GENOVESE

(*CS)Siracusa, 30 novembre 2017 - La gestione della formazione delle lista dei candidati del PD per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana e, successivamente, della campagna elettorale è stata condotta dal segretario Alessio Lo Giudice nel pieno rispetto delle regole interne del partito e del mandato ricevuto dalla direzione provinciale, affermare il contrario è argomento del tutto falso e pretestuoso. La proposta e la scelta dei candidati sono state prerogativa delle sensibilità presenti nel partito e della direzione provinciale ed il segretario ha rispettato le scelte operate dagli organi di partito e le ha sostenute, poi, in sede regionale. Quando si sceglie di aderire ad una organizzazione se ne condividono, accettano e rispettano le regole democratiche e, democraticamente, si accetta l’esito del voto degli elettori. Tra i delusi per la mancata inclusione il lista si sono registrati comportamenti diametralmente opposti. Chi si riconosce nell’area Orfini (Left Wing) ha accettato e rispettato le indicazioni della direzione provinciale e, pur essendo stato escluso il candidato proposto, ha ricercato i consensi per il partito e per i candidati. Altri, in pieno contrasto con le regole democratiche che regolano la vita del partito non solo non hanno dato il proprio contributo elettorale ma, anzi, sono entrati in competizione con il partito stesso sottraendo consensi e disorientando gli iscritti e l’elettorato del PD. Già questo delegittima qualsiasi richiesta possa pervenire da chi si è reso artefice del danno arrecato al partito. Sul piano del risultato, poi, il PD, il suo segretario provinciale, la direzione, i circoli e tutti i dirigenti impegnati hanno ottenuto un risultato pressoché identico a quello registratosi nella precedente competizione elettorale ed hanno avuto la conferma del deputato regionale eletto, tenuto conto che, cinque anni orsono, il secondo deputato era entrato nel parlamento regionale grazie alla presenza nel cosiddetto listino ed alla elezione del presidente Crocetta. Ma tale risultato è sorprendente e costituisce un successo, se si considera che lo si è ottenuto malgrado oltre seimila voti siano stati stornati, deplorevolmente, su altra lista concorrente ed un deputato nazionale abbia operato la scelta di uscire dal partito e di sostenere un’altra compagine. Inoltre, mentre, legittimamente, ciascun candidato abbia prioritariamente curato la ricerca del consenso e dell’espressione del voto di preferenza, il segretario Lo Giudice si è reso promotore degli eventi e delle manifestazioni di partito, partecipando a tutti gli incontri, promossi dai circoli, di presentazione dei candidati e per l’illustrazione del programma elettorale. I risultati elettorali, inevitabilmente, determinano gli eletti ed i non eletti. Le libere elezioni democratiche servono a questo scopo. Accettare il responso dell’elettorato è la prima manifestazione di senso civico e di rispetto sincero delle regole democratiche. Così come si accetta la formazione della squadra, sia che si sia stati selezionati quali titolari, sia che quali riserve, allo stesso modo deve essere accettato il risultato della partita. Ed anche se si è esclusi dalla coppa del mondo si rimane, pur sempre, italiani; o no. Certamente gli organi di partito dovranno compiere una seria riflessione: sul risultato elettorale; su tutte le vicende connesse, sul riassetto interno alla luce della scelta operata da alcuni di porsi al di fuori del partito; sulla necessità di rafforzare la segreteria provinciale in vista delle prossime sfide elettorali per l’elezione della Camera dei deputati, del Senato e degli otto sindaci e degli altrettanti consigli comunali. 

*Dario Genovese Componente Direzione Provinciale PD Siracusa

Nota congiunta Area Renzi, Area Orlando e Area Dem di Carlentini

(*CS)Carlentini, 30 novembre 2017 –  A seguito di alcuni incontri e interlocuzioni tenuti presso la sede storica del circolo PD di Carlentini, le aree del Partito Democratico “Area Renzi”, “Area Orlando” e “Area Dem”, hanno raggiunto un’unità di intenti nel decidere di condividere insieme i futuri passaggi politici che comprendono sia le prossime competizioni elettorali sia le decisioni che riguardano la gestione del partito.

Per quanto riguarda le elezioni amministrative che si terranno a Carlentini nella primavera del prossimo anno, le tre aree avvertono tra i cittadini l’esigenza di una soluzione di governo della città che vada “oltre” l’attuale esperienza amministrativa, per questo lavoreranno e si sentono impegnate sin da ora nel trovare su questo progetto tutte le convergenze possibili e sono disponibili a dialogare con le rimanenti anime del Partito Democratico.

 L’Area Renzi, l’Area Orlando e l’Area Dem di Carlentini convengono con la richiesta di dimissioni recapitata congiuntamente al segretario provinciale Alessio Lo Giudice da parte dei rappresentati provinciali delle loro rispettive componenti e chiedono che sia convocata al più presto una direzione provinciale per discutere le strategie da mettere in campo per rilanciare il partito in provincia di Siracusa.

 

*Giuseppe Demma (portavoce Area Renzi Carlentini)

 Milena Salerno (portavoce Area Orlando Carlentini )

 Luigi Meli (portavoce Area Dem Carlentini)

I Consiglieri Comunali del Partito Democratico:

Ettore Gula, Salvatore Foti, Catia Raiti

 

 

 

 

 

 

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