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Siracusa – Consiglieri comunali (Acquaviva e Zappulla) aprono gli occhi sulla scarsa mobilità e sui trasporti insufficienti.

Traffico in corso gelone e nel riquadro l'assessore Salvatore Piccione

Traffico in corso gelone e nel riquadro l’assessore Salvatore Piccione

 (GV)Siracusa, 15 maggio 2017 – I consiglieri comunali Alessandro Acquaviva e Marina Zappulla, da sempre sostenitori dell’amministrazione attiva, comincia ad aprire gli occhi su alcune problematiche della città. Si sono accordi, ad esempio, che il piano della mobilità e dei trasporti comincia a naufragare dopo un periodo di positività. Ormai qualunque cittadini siracusano  è in condizione di vedere con i propri occhi la situazione che si è creata per le strade urbane  occupate dai dehors e dove le auto si trovano costrette a destreggiarsi per non investire le ingombranti e assurde strutture che l’amministrazione elargisce a chiunque ne faccia richiesta. Impossibile circolare per le strade come dimostra il fatto che per raggiungere Ortigia attraversando via Malta occorre non meno di 2o minuti  per coprire trecento metri. Cher la situazione sia peggiorata nelle ultime settimane  non può essere ascrivibile all’arrivo del nuovo assessore, Salvatore Piccione. Sarebbe troppo facile. Semmai si può osservare che la sua nomina arriva proprio  in maniera inopportuna e con strana coincidenza. Insomma, l’avvocato Piccione rischia proprio di far da capro espiatorio, considerato che i cittadini quel che vedono, considerano.  Il nuovo assessore purtroppo, sembra non godere di grande autonomia di manovra nel settore che dovrebbe salvaguardare, pertanto, si pensa che non potrà far altro che stare a guardare la situazione che precipita ogni giorno di più, al punto che anche sostenitori dell’amministrazione comunale  avvertono l’esigenza di dire “basta” al fingere dio non sapere e non vedere.     

 La lettera che Alessandro Acquaviva e la consigliera Marina Zappulla hanno inviato all’assessore alla Mobilità e trasporti, Salvatore Piccione.

 Piano urbano della mobilità e dei trasporti

Il caos del traffico di questi giorni ha messo in luce antiche criticità del sistema viario della città, cattive abitudini dei cittadini ma anche un vuoto progettuale del settore viabilità del Comune. Apprezziamo l’impegno e le buone intenzioni comunicate a mezzo stampa dal neo assessore alla Mobilità ma ci chiediamo dov’è sono i progetti, in primo luogo il piano urbano della mobilità che viene periodicamente annunciato per poi cadere nell’oblio. La cosa certa è che il cammino verso la mobilità sostenibile, ovvero quell’insieme di servizi e mezzi di trasporto pensati e messi a disposizione dei cittadini per ridurre il traffico, migliorare la qualità dell’aria, tagliare i consumi energetici, è ancora lungo e tortuoso.

Manca l’integrazione tra i vari sistemi di trasporto in modo che risultino interconnessi grazie anche al web e all’infomobilità. Ma anche i singoli servizi risultano carenti.

Trasporto pubblico locale

I bus elettrici hanno rappresentato una novità positiva per il sistema dell’accoglienza turistica e l’integrazione di nuovi bus è un’iniziativa utile e condivisibile. Tuttavia non si può non sottolineare l’inadeguatezza di orari e interscambi. Sollecitiamo, ancora una volta, l’utilizzo del sistema GPS per consentire agli utenti di consultare sul sito del Comune gli orari di arrivo aggiornati minuto per minuto. Successivamente, con un investimento minimo, si potrà realizzare una cartellonistica elettronica nelle fermate. Ovviamente un sistema analogo chiediamo all’ AST.

Go bike

Il fallimento del servizio go bike, nonostante la buona volontà degli impiegati del settore Mobilità, è sotto gli occhi di tutti. Le stazioni in servizio sono soltanto due: piazza Archimede e piazzale del Monumento dei caduti, per un totale di 10 biciclette. Le restanti 80 sono in deposito poiché le altre 10 stazioni sono prive di collegamento Internet. Inoltre, non ci sono rivenditori autorizzati a rilasciare abbonamenti e ricariche e gli stessi uffici comunali non possono svolgere tale attività alla luce della nuova normativa.

Una novità interessante giunge dal presidente dall’associazione Noi Albergatori che, nell’audizione del 12 aprile in IV commissione, ha annunciato la disponibilità degli operatori alberghieri a svolgere gratuitamente l’attività di rivenditoria e ha proposto una dislocazione delle stazioni go bike più prossima agli alberghi. Auspichiamo che l’Amministrazione non faccia cadere nel vuoto tale proposta, non fosse altro perché non avrebbe senso sostenere le spese di manutenzione per lasciare, poi, le biciclette ferme in deposito.

I Consiglieri Comunali, Alessandro Acquaviva e Marina Zappulla

 

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