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Siracusa – Chiusa la sessione di un altro Consiglio comunale inutile: relazione del difensore dei bambini Carla Trommino.

Consiglio comunale, dibattito sulla relazione del Difensore di bambini

 

Carla Trombino difensore  dei bambini

Carla Trommino difensore dei bambini

(CS)Siracusa, 8 febbraio 2018 - Chiusa ieri sera la sessione del consiglio comunale, riunito in seconda convocazione, dedicata interamente alla relazione del Difensore dei diritti dei bambini, Carla Trommino. Non è stato, invece, trattato l’altro punto all’ordine del giorno, relativo al nuovo piano di utilizzo degli istituti scolastici: una proposta di rinvio avanzata da una dei firmatari della richiesta di dibattito, Cetty Vinci, è stato respinto dall’Aula che comunque si è sciolta poco dopo per mancanza del numero legale.  

Sulla relazione del Difensore (ieri, però, assente per precedenti impegni), il primo a prendere la parola è stato Tony Bonafede che ha evidenziato le criticità dei servizi dedicati ai bambini messe in luce dalla stessa Trommino. In particolare, Bonafede si è concentrato su tre questioni: la soppressione dell’Ufficio affidi, servizio per il quale ci sarebbero in bilancio solo 2mila 400 euro; il mancato interessamento dell’Amministrazione delle segnalazioni arrivate dal Difensore; la richiesta, non ancora soddisfatta di disporre di una nuova sede.

Sull’Ufficio affidi la replica è arrivata da Alfredo Foti. Non è vero che è stato soppresso, ha detto, ma è stato inglobato nel centro affidi costituito dal Distretto socio-sanitario 48D; e non è vero che la dotazione finanziaria è di soli 2mila 400 euro poiché questa è la somma si riferisce solo alla parte stanziata dal Comune; in realtà, ha aggiunto, la disponibilità è di circa 60mila euro, 50 dei quali sono soldi della Regione e il resto sono quote percentuali di tributi comunali.

Critiche alla relazione sono arrivate da Carmen Castelluccio, che l’ha definita parziale perché non rispecchia le iniziative messe in campo dall’Amministrazione. Pur confermando la disponibilità dei Consiglio a collaborare il Difensore nella cornice di un rapporto dialettico e rivendicando che nel 2014 fu il gruppo del Pd a spingere per la nascita di questa figura, Castelluccio ha ricordato l’adesione 4 anni fa del Comune al progetto internazionale Città educativa e tutte le iniziative messe in campo; e poi, i progetti di educazione alla lettura e alla bellezza con gli incontri nei musei; il nuovo regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi; i progetti Pedibus e gli eco-alberi di Natale per l’educazione alla mobilità sostenibile e alla raccolta differenziata; le iniziative di Officina giovani e l’Urban center per elaborare nuove iniziative.

Dai banchi dell’opposizione ha preso la parola anche Salvatore Castagnino che ha invitato il presidente Armaro a passare al punto successivo vista l’assenza del Difensore, così come Simona Princiotta ha giudicato non corretto criticarne la relazione senza che potesse replicare. La consigliera, facendo riferimento all’intervento di Castelluccio, ha affermato che molte le iniziative descritte vengono realizzate sempre dalle stesse associazioni e ha sottolineato che le critiche alla relazione sono state mosse da chi ha proposto il nome di Trommino e lo ha votato. 

Chiuso il dibattito sulla relazione del Difensore, e dopo la presentazione del nuovo gruppo consiliare “Siracusa europeista” da parte del capogruppo Fortunato Minimo, il presidente è passato al punto sul piano di utilizzo dei plessi scolastici. In assenza (per malattia) del primo firmatario della mozione, Salvo Sorbello, ha preso la parola Vinci per chiedere il rinvio dell’argomento per l’assenza dell’assessore competente e perché si è in attesa della risposta dell’Ufficio provinciale scolastico alla proposta dell’Amministrazione.

Contrario si è detto Alberto Palestro, che ha snocciolato tutte le volte in cui i dibattiti sullo stesso contenuto sono stati rinviati, mentre per Castagnino sarebbe stato più opportuno ritirare la mozione visto che la procedura di assegnazione dei plessi è ancora in corso. Giuseppe Impallomeni, invece, si è detto favorevole al rinvio ma a patto che fosse fissata una data precisa.

Alla fine la proposta di Vinci è stata bocciata con 9 no e 7 sì. Subito dopo è mancato il numero legale la seduta si è sciolta.

 

 

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