Siracusa – Baio risponde a Raiti: “L’Unità del PD è un punto di arrivo e non di partenza.” Reviewed by Momizat on .  (GV)Siracusa, 12 gennaio 2018 - Se nel Pd siracusano non ci fossero  due componenti della direzione provinciale come Turi Raiti e Salvo Baio, probabilmente nel  (GV)Siracusa, 12 gennaio 2018 - Se nel Pd siracusano non ci fossero  due componenti della direzione provinciale come Turi Raiti e Salvo Baio, probabilmente nel Rating: 0
You Are Here: Home » Politica » Siracusa – Baio risponde a Raiti: “L’Unità del PD è un punto di arrivo e non di partenza.”

Siracusa – Baio risponde a Raiti: “L’Unità del PD è un punto di arrivo e non di partenza.”

 (GV)Siracusa, 12 gennaio 2018 – Se nel Pd siracusano non ci fossero  due componenti della direzione provinciale come Turi Raiti e Salvo Baio, probabilmente nel partito ci sarebbe un silenzio cimiteriale. Nessuno si scompone davanti alla catastrofe annunciata (come per le regionali di novembre), nessuno chiede e nessuno offre chiarimenti su cose che pesano come macigni. Di colpo la corrente Orlandiana ha inteso scordare di avere disconosciuto in maniera ferma in ogni consesso di partito sia il sindaco Garozzo,  sia l’operato dell’intera sua giunta. Gli stessi che apparivano determinati a chiarire se chi aveva votato alle regionali per un partito diverso dal PD, poteva continuare ad amministrare nel nome dello stesso come se non esistessero regole statutarie ben precise. Regole che oggi nessuno sembra volere ricordare, creando un precedente che in futuro potrebbe essere richiamato in occasione di scorribande istituzionali e politiche. Nei giorni scorsi è stato Turi Raiti ad auspicare che si giunga presto alla pace totale e a scordarsi del passato, nel nome supremo del partito. Insomma, da vecchio comunista, Raiti si sarebbe  riportato indietro nel tempo  penando  che nel PD possa essere in vigore una sorta di “centralismo democratico”  per il bene supremo del Pci. Ma un altro vecchio suo compagno  comunista come Salvo Baio, gli ricorda che nel PD è ammesso il confronto tra maggioranze e minoranze e che anche la “pace” va discussa e mediata. Ecco come risponde Baio alle offerte al gusto napoletano di “scordare ‘o passato”. La non unità, per quel che si capisce, sta nel fatto che una corrente renziana ( quella rappresentata dal deputato regionale  Cafeo) non voglia accettare  di sedere in ammucchiata con l’attuale sindaco Garozzo. Insomma, Garozzo è sempre stato ed è ancora l’elemento di rottura che tiene il PD nella situazione in cui si trova.        

 IL COMUNICATO DI SALVO BAIO

I due grilli parlanti del PD Turi Raiti e Salvo Baio e le fratture "legittime" tra correnti

I due grilli parlanti del PD
Turi Raiti e Salvo Baio e le fratture “legittime” tra correnti

(*Salvo Baio)Siracusa, 12 gennaio 2018 – Apprezzo lo slancio unitario del mio amico Turi Raiti e, come lui, penso che in un partito la coesione sia un bene prezioso, tanto più quando si devono affrontare elezioni impegnative come le prossime Politiche. Ma l’unità, caro Turi, è un punto di arrivo e non una condizione di partenza, specie in un partito strutturato in correnti. Il nostro grande compagno Giorgio Amendola diceva   che “nel partito bisogna litigare di più”. Il “partito” era il Pci dove vigeva il centralismo democratico.  Amendola intendeva dire che solo da una discussione franca e senza infingimenti può scaturire l’unità politica.  Io credo che il Pd debba discutere senza ipocrisia negli organismi dirigenti, confrontare  i rispettivi punti di vista e ricercare, nel merito delle cose, la sintesi unitaria. Ma nel nostro partito si discute poco e c’è la tendenza rinviare  le decisioni.  Io continuo a pensare che, fermo restando l’impegno di tutti a ricercare la compattezza interna,  sia meglio contarsi quando non si trova l’accordo, piuttosto che fare pastrocchi. Non c’è nulla di male nella formazione di maggioranze e minoranze  su singoli temi o anche sulla scelta dei candidati alle Politiche prima e alle Amministrative dopo.  Attenzione, non teorizzo la contrapposizione,  ma la chiarezza delle procedure democratiche e il rispetto del ruolo del gruppo dirigente. Non  può passare sotto silenzio il fatto che una parte dei dirigenti provinciali del Pd abbia pubblicamente sostenuto, votato e fatto votare alle Regionali  un candidato di una lista concorrente col Pd sottraendo consensi al proprio partito. Né può passare sotto silenzio il giudizio che fin qui abbiamo dato sulla giunta comunale di Siracusa. Ho chiesto la convocazione della direzione del partito come occasione di  confronto per mettere in campo tutte le forze necessarie per affrontare al meglio la campagna elettorale.   

*Dirigente Provinciale del PD

Condividi questo articolo nei tuoi social network

About The Author

Number of Entries : 15833

Leave a Comment


+ 1 = cinque

© 2013 Web Design and Develop by MediaX srl

Quotidiano LaNota7.it is Spam proof, with hiddy
Scroll to top