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Portopalo Cp – Federcoopesca Sicilia chiede (con i pescatori locali) un rapido intervento della Regione altrimenti sarà protesta.

Nino Accetta

Nino Accetta

 Nino Accetta (Federcoopesca Sicilia) dopo l’incontro di Portopalo: “Troppi fronti aperti e marinerie allo stremo. Chiediamo al Governo della Regione un intervento rapido e incisivo diversamente sarà protesta dura”.

 (CS) Portopalo di Cp,  13 febbraio 2018 – Si è svolto a Portopalo di Capo Passero presso la sala riunioni della Banca di Credito Cooperativo il programmato incontro con i pescatori della locale marineria.

Presenti alla riunione (che ha comunque affrontato temi di rilevanza più generale) Nino Accetta, presidente di Federcoopesca Sicilia; Attilio Nardo, consigliere nazionale di Federcoopesca; Antonio Presti, responsabile tecnico di Confcooperative Sicilia; l’on. Maria Marzana, deputato del Movimento Cinque Stelle.

Al centro dell’incontro la questione degli sgravi fiscali ex legge 30/98; poi la questione del contenzioso con Malta sulle acque territoriali; l’estensione della pesca costiera ravvicinata oltre le 40 miglia; la campagna di pesca 2018 del tonno rosso.

A proposito della “Questione Malta” – ha detto Accetta – ricordo che Federcoopesca insieme al Distretto Produttivo di Mazara del Vallo e al Console italiano pro-tempore ha a suo tempo incontrato a La Valletta i rappresentanti del Governo Maltese per avviare un accordo che doveva agevolare il lavoro delle nostre imbarcazioni da pesca. Visto che poco è cambiato è certamente il caso di riprendere il lavoro sospeso. Chiederemo all’assessore Edy Bandiera di fissare un nuovo incontro con le autorità maltesi”.

Sull’annosa vicenda delle 40 miglia purtroppo perdura una situazione di stallo che l’approssimarsi della scadenza elettorale non aiuta a risolvere.

A proposito dell’importante questione delle quote tonno rosso invece non è mancata né manca l’interlocuzione con il governo regionale, con il Ministero e con la Ue.

Federcoopesca Sicilia – ha ricordato Accetta – ha a suo tempo inviato una nota all’assessore regionale Bandiera e al direttore Dario Cartabellotta nella quale invitava il governo siciliano a mettere in atto un’azione che rendesse giustizia alle nostre imprese di pesca, con un aumento esponenziale della quota accidentale di tonno rosso e un aumento, per i trenta palangari assegnatari di quota, di altre 120 tonnellate da distribuire in parti uguali. In atto, l’unica consolazione è la promessa che ci è stata fatta lo scorso 8 febbraio al Ministero di un aumento della quota accidentale da 900 Kg. a oltre 1.000 Kg. Aumento che tuttavia servirà a ben poco se non si aumenta considerevolmente il contingente da destinare alla cattura accidentale”.

A questo punto – questa la conclusione dell’incontro di Portopalo – ci si augura che il governo regionale intervenga subito a sostegno delle imprese siciliane, poiché “se non giungeranno entro breve tempo notizie confortanti – ha concluso Accetta – non ci resterebbe altra strada che quella della lotta dura per la tutela dei diritti dei nostri pescatori”.

 

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