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Noto- La GDF recupera in casa di un dirigente della Regione molti reperti archeologici del VI secolo a.C

 

I pezzi sequestrati

I pezzi sequestrati

Altri pezzi

Altri pezzi

 

Siracusa, 20 maggio 2018  - Un dirigente della Regione siciliana aveva a in casa reperti archeologici risalenti a un periodo che va dal VI secolo a. C. all’alto medioevo. Coppe, lucerne, unguentari, crateri, askos (antica forma vascolare greca in ceramica), 9 pezzi di monili in metallo e 33 monete gli sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Noto, coordinata dal capo della Procura di Siracusa Francesco Paolo Giordano, e dal pm Salvatore Grillo. L’uomo, 56 anni, non aveva dichiarato alla Soprintendenza il ritrovamento e la detenzione dei reperti. Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione della Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa, che ne ha certificato l’autenticità.I militari della Tenenza di Noto intervenute sul posto, con l’ausilio del personale specializzato della Soprintendenza di Siracusa, hanno svolto le indagini del caso coordinate dal Procuratore Capo, dott. Francesco Paolo Giordano, e dirette dal Sostituto Procuratore, dott. Salvatore Grillo, che hanno portato alla denuncia dell’illegittimo possessore dei reperti archeologici, che non aveva dichiarato, alla Soprintendenza ai Beni Culturali, il rinvenimento e la detenzione degli stessi, facendo, così, scattare il sequestro dei reperti e le pene stabilite dal Decreto Legislativo n. 42/2004. Tutti i reperti archeologici sequestrati sono stati messi a disposizione di personale in servizio presso la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Siracusa, specializzato nello settore de quo, che ne ha certificato l’autenticità, l’interesse archeologico e la necessità della tutela, così come previsto dal citato decreto. In particolare, gli esperti hanno attestato che i reperti sono risalenti ad un arco temporale che va dal VI secolo A.C. all’epoca Tardo Antica o Alto Mediovale.

Sempre vivo e attento l’interesse delle Fiamme gialle nel settore della tutela del patrimonio artistico-storico-archeologico, mirato a far fruire le bellezze storiche archeologiche all’intera comunità sia nazionale che internazionale.

In tale contesto si inquadra l’iniziativa della Guardia di Finanza aretusea di organizzare e promuovere la mostra denominata “La luce dell’onestà” che vede esposti centinaia di reperti archeologici che sono stati sequestrati dalle Fiamme gialle ai tombaroli, in oltre cinquant’anni di attività in difesa del territorio. 5

 

 

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