Melilli- Nas riscontrano violazioni e il sindaco chiude classe della scuola Don Bosco. Siracusa- Esagitato tenta di accoltellare i carabinieri che lo arrestano. Noto- Figlio aggredisce madre 50 enne. Reviewed by Momizat on . MELILLI (SR). SINDACO ORDINA CHIUSURA DI UNA CLASSE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA “DON BOSCO” A SEGUITO DI VIOLAZIONI ACCERTATE DURANTE UN CONTROLLO EFFETTUATO DAI MELILLI (SR). SINDACO ORDINA CHIUSURA DI UNA CLASSE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA “DON BOSCO” A SEGUITO DI VIOLAZIONI ACCERTATE DURANTE UN CONTROLLO EFFETTUATO DAI Rating: 0
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Melilli- Nas riscontrano violazioni e il sindaco chiude classe della scuola Don Bosco. Siracusa- Esagitato tenta di accoltellare i carabinieri che lo arrestano. Noto- Figlio aggredisce madre 50 enne.

MELILLI (SR). SINDACO ORDINA CHIUSURA DI UNA CLASSE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA “DON BOSCO” A SEGUITO DI VIOLAZIONI ACCERTATE DURANTE UN CONTROLLO EFFETTUATO DAI CARABINIERI DEL N.A.S. DI RAGUSA.

Controlli NAS

Controlli NAS

Melilli, 9 gennaio 2018 -  In data 8 gennaio 2018, il Sindaco del Comune di Melilli ha emesso Ordinanza di chiusura di una classe della scuola dell’infanzia “Don Bosco”, ubicata in quel centro, a seguito del precedente intervento, richiesto da alcuni genitori, effettuato dai Carabinieri del N.A.S. di Ragusa collaborati in loco dai militari della locale Stazione Carabinieri di Melilli, durante il quale i militari del N.A.S. accertavano irregolarità riconducibili all’inosservanza della normativa in materia di edilizia scolastica ed urbana ed alla mancanza di certificazione di agibilità e destinazione d’uso del locale interessato. Nella fattispecie si è riscontrata la non conformità dell’impianto elettrico e l’inesistenza di un piano d’emergenza.

 42ENNE IN STATO DI ALTERAZIONE PSICOFISICA AGGREDISCE I CARABINIERI CON UN COLTELLO A SERRAMANICO: ARRESTATO PER RESISTENZA E PORTO DI ARMA DA TAGLIO.

 carnemolla-giuseppeSiracusa, 9 gennaio 2018 - Nella nottata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, nel corso di un servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati, sono intervenuti in viale Ermocrate, su richiesta di alcuni passanti che segnalavano la presenza di un soggetto molesto in strada. Individuato poco dopo nelle vicinanze, i militari dell’Arma hanno proceduto quindi all’identificazione e al controllo del sospettato. In quel frangente Giuseppe Carnemolla, 43 anni, disoccupato siracusano e pregiudicato al fine di sottrarsi ai controlli dei Carabinieri, li ha spintonati ed ha estratto dalla tasca dei jeans un coltello a serramanico con il quale intendeva colpire i militari sferrandogli nel contesto calci, pugni e minacciandoli di morte. Nonostante la situazione molto rischiosa e delicata da gestire, i Carabinieri sono riusciti immediatamente a disarmare il 42enne, palesemente in stato di alterazione psicofisica, ed a immobilizzarlo per poter procedere al suo arresto e all’accompagnamento in caserma per le formalità di rito. Anche durante il trasporto e la permanenza in caserma, il Carnemolla ha continuato ad ingiuriare ed offendere i Carabinieri, sostenendo di non meritare un tale trattamento. Al termine delle incombenze di rito, l’arrestato è stato poi condotto presso il carcere “Cavadonna” così come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

NOTO (SR).  NUOVO CASO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: INTERVENGONO I CARABINIERI.

Noto, 9 gennaio 2018 - Nelle prime ore della giornata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto sono intervenuti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Trigona” di Noto in quanto ivi si era recata una donna vittima di aggressione. La donna, una cinquantenne pachinese, sarebbe stata aggredita dal proprio figlio per motivi ancora da chiarire. Dopo essersi assicurati delle condizioni della donna, la quale avrebbe riportato la frattura del setto nasale, oltre che a lesioni alla bocca ed ad una mano, i Carabinieri hanno ascoltato la signora, la quale ha confidato ai militari intervenuti come quello odierno non sarebbe stato il primo episodio, ma mai prima di oggi aveva avuto il coraggio di confidarsi con le forze dell’ordine. Della vicenda è stata informata la Procura di Siracusa che dovrà valutare tutta una serie di comportamenti tenuti nel tempo dall’uomo nei confronti della madre. Fondamentale, in occasione di tali episodi, è infatti la volontà delle vittime di rivolgersi alle autorità e denunciare comportamenti gravissimi ed ingiustificabili da parte dei familiari. Quello della violenza domestica rappresenta, purtroppo, un fenomeno drammatico che si può contrastare solo con l’impegno quotidiano, con la costante presenza sul territorio al fine di poter captare per tempo le prime avvisaglie di situazioni che spesso rischiano di diventare tragiche, con i contatti continui con i centri antiviolenza e, lo si ribadisce, la volontà delle vittime di fidarsi delle forze dell’ordine e di rivolgersi a loro per ricevere aiuto. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza lo specifico fenomeno.

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