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Melilli- L’opposizione chiede al sindaco Carta di riferire in aula sulla vicenda Ecomac Rifiuti sotto indagini della magistratura.

L'ex sindaco Cannata  in un Consiglio comunale. Nei riquadri l'avv. Salvo Sbona e il sindaco Carta

L’ex sindaco Cannata in un Consiglio comunale. Nei riquadri l’avv. Salvo Sbona e il sindaco Carta

 (GV) Melilli, 6 febbraio 2017 - Dopo il sequestro e i provvedimenti giudiziari adottati contro i responsabili dell’impresa  Ecomac Rifiuti srl che lavora per conto del Comune di Melilli da qualche anno, la vicenda passa sotto osservazione della politica locale. Non basta ai consiglieri di opposizione la notizia appresa dalla stampa: vogliono saperde dal sindaco Giuseppe Carta alcuni particolari che potrebbero  innescare forti polemiche. A chiedere lumi in Consiglio comunale sono: Il gruppo consiliare di opposizione Ritorniamo al Futuro; l’avv. Salvatore Sbona; l’on. Giuseppe Sorbello; i consiglieri Pierfrancesco Scollo e la collega Concetta Quadarella. Il sospetto di alcuni è quello che in un non lontano  passato qualcuno abbia favorito la ditta oggi sotto indagine attraverso meccanismi tutti da scoprire e comprendere. Quali amministratori erano in carica al tempo degli affidamenti collegati all’impresa Ecomac e ai suoi conduttori? Fino a che punto l’ex sindaco  Pippo Cannata potrebbe avere avuto una parte nella vicenda? Come e chi ha attivato le indagini  sul caso giudiziario che oggi fa discutere nel centro governato dal sindaco Carta, succeduto a Cannata suo sponsor ufficiale? Sono questi gli interrogativi che attualmente circolano negli ambienti politici melillesi. Dopo la richiesta avanzata dai consiglieri di opposizione l’argomento non potrà restare fuori dall’aula e dal dibattito politico cittadino.      

INTERVENTO DELL’OPPOSIZIONE SU SEQUESTRO ATTI SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI DI ECOMAC –COMUNE DI MELILLI – SI FACCIA CHIAREZZA E PIENA LUCE SULLE RESPONSABILITÀ DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE E DI QUELLA ATTUALE”  

(CS)Melilli, 6 febbraio 2017 – Dopo la notizia riportata dagli organi di stampa sul sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Siracusa in merito alla vicenda ECOMAC, riteniamo che sia opportuno un immediato chiarimento da parte dell’amministrazione comunale di melilli e chiediamo al sindaco di riferire in consiglio Comunale e quindi alla cittadinanza intera sulle modalità e sulla base di quali interessi si è proceduto all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, plastica   e  vetro alla ditta destinataria del suddetto provvedimento cautelare preventivo.

Quali sono stati, chiede il capo gruppo e segretario del pd Salvo Sbona, i vantaggi per la comunità locale?.. ed ancora,  chi ha sponsorizzato la ditta?, perché le casette di raccolta ECOMAC, dopo che per alcuni mesi sono state collocate nel territorio comunale, all’improvviso, sono scomparse? Vorremmo che l’amministrazione faccia chiarezza. Chiediamo con forza che si faccia piena luce sulla vicenda e confidiamo sul lavoro della magistratura.

La consigliera Concetta Quadarella, associandosi al capogruppo e collega consigliere Salvo Sbona e in attesa della conclusione dell’ iter giudiziario della vicenda in questione, si interroga se, oltre alla presunta responsabilità amministrativa vi sia anche una responsabilità politica, quanto meno, in ordine al potere di vigilanza e controllo che contraddistingue, tra l’altro, l’operato dell’Amministrazione. Inoltre, constata, con rammarico, che il settore dei rifiuti sembrerebbe essere ancora una volta, purtroppo, un settore in cui il business prevale sull’interesse alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente. Auspica, infine, che sull’intera vicenda si faccia quanto prima chiarezza.

Il consigliere On.Sorbello, ritiene opportuno che si faccia chiarezza sulla procedura di affidamento del servizio e sulle proroghe concesse dall’amministrazione ed in tal senso come gruppo dell’opposizione abbiamo chiesto agli uffici comunali competenti tutta la documentazione in merito.

Il consigliere Pierfrancesco Scollo aggiunge: è giusto dare un’informazione puntuale alla cittadinanza perché certi meccanismi possono generare confusione tra la popolazione. I cittadini hanno diritto di sapere copme mai le cassette di smaltimento della plastica siano sparite. Pertanto, invita l’amministrazione comunale a relazionare pubblicamente su ciò che sta accadendo.

(*)Il gruppo consiliare di opposizione Ritorniamo al Futuro; Avv. Salvatore Sbona; On. Giuseppe Sorbello; Concetta Quadarella e Pierfrancesco Scollo

 

 

 

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