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Lentini – Vinciullo: Nessuno tocchi le acque dell’invaso Biviere destinate solo all’agricoltura della zona nord.

L'invaso Biviere di Lentini

L’invaso Biviere di Lentini

Vinciullo: nessuno osi destinare ad altri territori le acque della diga di Lentini. A rischio le colture agricole della zone di Lentini, Carlentini e Francofonte.

  (CS)Siracusa, 10 febbraio 2018 –  La notizia apparsa su un quotidiano, secondo cui: “Per la Sicilia orientale sarà possibile, per esempio, potenziare il sistema di sollevamento della diga di Lentini, una delle poche in cui c’è ancora una buona quantità d’acqua (circa 70 milioni di metri cubi), per effetto di una derivazione attivata dai consorzi: <<Ciò potrebbe avvenire – spiega il commissario della struttura – aumentando il sistema di sollevamento della diga di Lentini, aggiungendo una o due pompe nel sistema e facendo confluire le acque dalla zona dell’Ennese, riusciremmo a coprire i fabbisogni della piana di Catania>>.” lascia stupefatti. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.

Nessuno osi destinare ad altri territori le acque dell’invaso di Lentini, in quanto questo provvedimento potrebbe mettere a serio rischio la produzione agricola della provincia di Siracusa e, in modo particolare, quella del triangolo di Lentini, Carlentini e Francofonte.

Prima di deviare verso la piana di Catania l’acqua della provincia di Siracusa, bisogna avere un quadro chiaro del fabbisogno del nostro territorio perché sarebbe inaccettabile l’idea che risolviamo il problema della siccità nelle altre province a nostro danno.

La provincia di Siracusa, dopo tanti scippi, non può subire anche quello dell’acqua.

Vigilerò, ha proseguito Vinciullo, affinché ciò non accada e, fin d’ora, invito tutti a controllare, con la dovuta attenzione, questa occhiuta rapina che si vorrebbe consumare a favore di Catania e a danno esclusivo degli agricoltori della provincia di Siracusa.

Questo silenzio assordante da parte di tutti non giova agli agricoltori siracusani, serve soltanto a creare ulteriore preoccupazione.

Catania già riceve acqua dalla diga di Lentini, quindi, ha concluso Vinciullo, ulteriori attingimenti sarebbero interpretati come un vero e proprio sopruso assolutamente inaccettabile ed irricevibile.

 

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