Catania- Ecco come Gennuso otteneva i voti: Arrestati anche due “procacciatori”. Rosolini- Marocchino tenta furto ma viene arrestato. Siracusa – Controlli sui posteggiatori abusivi. Reviewed by Momizat on .     [caption id="attachment_90996" align="alignleft" width="300"] Conferenza stampa e il altro da sin: Gennuso, Rubino, Giamblanco[/caption]  Catania,     [caption id="attachment_90996" align="alignleft" width="300"] Conferenza stampa e il altro da sin: Gennuso, Rubino, Giamblanco[/caption]  Catania, Rating: 0
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Catania- Ecco come Gennuso otteneva i voti: Arrestati anche due “procacciatori”. Rosolini- Marocchino tenta furto ma viene arrestato. Siracusa – Controlli sui posteggiatori abusivi.

 

 

Conferenza stampa e il altro da sin: Gennuso, Rubino,

Conferenza stampa e il altro da sin: Gennuso, Rubino, Giamblanco

 conversazione1Catania, 17 aprile 2018 - Nella serata di ieri 16 aprile, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti del Deputato Regionale GENNUSO Giuseppe, di anni 64, Massimo RUBINO, di anni 48 e Francesco GIAMBLANCO, di anni 31, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di scambio elettorale politico–mafioso.

L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri dall’ottobre al dicembre 2017, ha evidenziato che in occasione delle elezioni del Presidente e dei deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana del 5 novembre 2017, il GIAMBLANCO, esponente del Clan Crapula attivo nel territorio di Avola e genero del capo clan  Michele CRAPULA, prometteva di procurare voti in cambio dell’erogazione di denaro e di altre utilità; il GENNUSO accettava la promessa mentre il RUBINO si poneva quale intermediario tra le parti ed esecutore dell’accordo. Al termine della contesa elettorale il deputato GENNUSO otteneva la rielezione per un nuovo mandato.  Dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare Francesco GIAMBLANCO  veniva condotto presso il carcere di Bicocca-Catania, mentre Giuseppe GENNUSO  e Massimo RUBINO  presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nella conferenza stampa sarebbero emersi stralci delle conversazioni intercettate tra il parlamentare Gennuso e i suoi procacciatori di voti.

  conversazione5conversazione2conversazione3E’ andato tutto bene, ma ha n’escere i soldi…” (adesso deve tirar fuori i soldi, ndr). E’ la richiesta, fatta da un uomo vicino a  Massimo Rubino, sfregando indice e pollice, alla fine dei festeggiamenti del 19 gennaio scorso per l’elezione del riconfermato deputato regionale Giuseppe Gennuso, intercettata dai carabinieri di Siracusa. Per la Procura distrettuale di Catania è il sigillo sull’accordo tra il candidato e gli esponenti del clan Crapula, ai quali importa soltanto del denaro. In un colloquio tra Francesco Giamblanco, genero del capo clan Michele Crapula, e Rubino, il primo è categorico: “… abbiamo quattro-cinquecento voti, ma lo abbiamo con i fatti! I soldi ci vogliono”. E Rubino concorda: “..noialtri stiamo facendo la base? Lo sai come stiamo facendo? Cinquanta euro, no? A famiglia! Quanti sono? Cinquanta euro lui sta uscendo? La base nostra cinquanta euro a persona”. Ad Avola, sottolinea la Procura, Gennuso prenderà 424 voti

  Il dato oggettivo è che sul territorio di Avola, che è diverso da quello di provenienza del deputato Pippo Gennuso, ha riportato un numero di preferenze, 424, che è di gran lunga superiore a quello del terzo candidato che ne ha avute 65, mentre il primo, originario di Avola, ne ha raccolti un po’ più di mille. Dalle indagini sappiamo che certamente l’onorevole Gennuso aveva contezza della caratura criminale dei soggetti con cui stava dialogando e da cui aveva accettato la promessa di voti”. Lo ha detto il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in conferenza stampa, sull’inchiesta per voto di scambio che ha portato agli arresti domiciliari il deputato regionale Pippo Gennuso, alla sua quarta rielezione all’Ars.conversazione6

ROSOLINI (SR). TENTA IL FURTO IN UN ESERCIZIO COMMERCIALE: ARRESTATO DAI CARABINIERI. 

Rosolini, 17 aprile 2018  – Proseguono con incisività i servizi posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio ed al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi della Compagnia di Noto, alla luce degli ultimi avvenimenti avvenuti nel territorio del Comune di Rosolini ed in base alle direttive del Comando Provinciale di Siracusa, i Carabinieri della Stazione di Rosolini, nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto un giovane marocchino, di 18 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, mentre asportava due televisori, un lettore dvd ed il salvadanaio dedicato alle mance da un noto esercizio commerciale di quella via Aldo Moro. Il giovane è stato trovato dai proprietari del locale mentre si allontanava dalla zona, riconoscendo gli oggetti che erano stati sottratti dal loro negozio. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso il Centro di Prima Accoglienza per Minori di Catania, disposizione dell’A.G. minorile.

L’attenzione del Comando Compagnia Carabinieri di Noto rimane alta e costante sull’intera giurisdizione di competenza al fine di fornire una risposta concreta ed incisiva alle legittime pretese di ordine e sicurezza pubblica avanzate dai cittadini. Pertanto continueranno con assiduità i servizi di prevenzione e contrasto svolti dall’Arma dei Carabinieri, svolte dalle numerose pattuglie impiegate giorno e notte per il controllo della circolazione stradale e soprattutto per prevenire la commissione di reati contro il patrimonio, affiancando alla capillare perlustrazione del territorio una continua e attività info-investigativa, contattando commercianti e cittadini al fine di acquisire quante più notizie utili per prevenire il ripetersi dei reati ed assicurare alla giustizia gli autori di quelli già perpetrati, è difatti fondamentale la collaborazione di tutti, non solo degli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto della cittadinanza la quale è invitata a segnalare al numero di emergenza 112 qualsiasi situazione dubbia di cui venga a conoscenza. 

SIRACUSA. CONTROLLI CONGIUNTI DI CARABINIERI E POLIZIA MUNICIPALE AI PARCHEGGIATORI ABUSIVI. 

Controlli sui parcheggiatori abusivi

Controlli sui parcheggiatori abusivi

Siracusa, 17 aprile 2018 – Nel corso della giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa congiuntamente con il personale della Polizia Municipale hanno eseguito numerosi controlli in città, finalizzati alla prevenzione e repressione del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, soprattutto al parcheggio Talete, al Teatro Greco, nei pressi dell’Ospedale, ed in vari punti nevralgici di Ortigia.

Diversi cittadini infatti, avevano segnalato nei giorni passati, la presenza di parcheggiatori abusivi nelle area precedentemente menzionate, i quali nonostante la presenza delle strisce blu e delle colonnine per il pagamento del biglietto, continuavano a chiedere soldi ai turisti, indossando anche delle pettorine gialle con la scritta “Parking” per trarre in inganno i fruitori dei parcheggi.

Per questo motivi i Carabinieri ed il personale della Polizia Municipale hanno effettuato frequenti passaggi nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno per scongiurare l’attività illecita e sensibilizzare i turisti sull’utilizzo delle colonnine per acquistare il ticket.

Le pattuglie dei Carabinieri impiegate nei servizi di controllo del territorio continueranno, anche nei prossimi giorni, ad assicurare la propria presenza ed a eseguire frequenti passaggi nei luoghi ove abitualmente i parcheggiatori abusivi sono soliti posizionarsi, per impedire la loro attività illecita ed evitare che infastidiscano siracusani e turisti, costringendoli a pagare anche dove i parcheggi non sono consentiti o sono delimitati dalle strisce bianche.

 

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