Cassaro: Un comune di 780 abitanti che dichiara il dissesto economico. Gli amministratori cosa hanno fatto per arrivare tanto? Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_87064" align="alignleft" width="300"] Cassaro[/caption]  (EV)Cassaro,  14 novembre 2017    - Sostanzialmente è un mistero. Come può acca [caption id="attachment_87064" align="alignleft" width="300"] Cassaro[/caption]  (EV)Cassaro,  14 novembre 2017    - Sostanzialmente è un mistero. Come può acca Rating: 0
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Cassaro: Un comune di 780 abitanti che dichiara il dissesto economico. Gli amministratori cosa hanno fatto per arrivare tanto?

Cassaro

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 (EV)Cassaro,  14 novembre 2017    - Sostanzialmente è un mistero. Come può accadere che un comune di 785 abitanti, il più piccolo della provincia di Siracusa  dichiari il dissesto finanziario? Significa che i cittadini  che ancora restano in quella piccola comunità saranno costretti a pagare  al massino ogni aliquota di tassazione imposta a livello locale. E’ probabilmente uno dei casi estremi che porta a considerare se non fosse il caso di mettere alla gogna ( esattamente come si faceva nel medio evo) chi ha amministrato la comunità cassarese fino a oggi. Eppure, la protesta si leva solamente da Sebastiano Bongiovanni, un capogruppo consigliare. Chi ha amministrato il comune – quasi un condominio – portandolo al fallimento dovrebbe non solo vergognarsi, ma dovrebbe restituire gli stipendi  che ha preso nel corso degli anni. 

IL DISSESTO UNA SCONFITTA PER UN INTERA COMUNITA’  

(CS)Cassaro,  14 novembre 2017    -  Il Gruppo Consiliare di Minoranza vuol far sentire la “sua” sul tema del dissesto finanziario del Comune di Cassaro proposto dal Sindaco insieme alla Giunta.  E’ doveroso prima di portare un comune al fallimento confrontarsi, dialogare e comunicare ai cittadini perché ne devono prendere consapevolezza, innanzitutto sulle conseguenze di un tale doloroso provvedimento. Naturalmente non tralasciamo di indicare i vecchi amministratori come responsabili ma chi eredita il pesante bilancio, lo fa consapevolmente nel momento in cui si presenta agli elettori con un programma elettorale che dovrebbe raccogliere le nuove proposte ma anche le possibili soluzioni ai problemi pregressi. In tutta questa confusione purtroppo chi paga gli errori dei vecchi amministratori? L’Ente dissestato è tenuto ad approvare un nuovo bilancio, basato principalmente sull’elevazione delle proprie entrate al livello massimo consentito dalla legge, vale a dire che tutte le tasse comunali (IMU, addizionale comunale, TARI E TASI) saranno aumentate il più possibile fino ad arrivare al tetto massimo consentito dalla legge e dall’altro sul contenimento delle spese, scaturiranno esuberi di personale. Noi non perseguiamo l’obiettivo della critica fine a sé stessa ma semplicemente di non peggiorare una situazione già troppo difficile da sostenere per molte famiglie. La soglia della povertà e le condizioni di disagio che molte persone senza reddito vedono sollevati anche da quei pochi euro di contributo una tantum che l’assessorato ai servizi sociali eroga, i buoni libro, i pasti agli asili comunali, spesa per il trasporto scolastico, saranno cancellati senza possibilità di surroga. Il nostro obiettivo è lo stimolo alla partecipazione al dialogo politico per la ricerca delle soluzioni migliori per tutti.

               

“Insieme per il Futuro” il capogruppo Sebastiano Bongiovanni

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