Canicattini Bagni: Sprar “Obioma Iblei”, primo progetto di accoglienza diffusa in Sicilia per 9 nuclei familiari di migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo, nei Comuni di Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla, Palazzolo e Sortino Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_92300" align="alignleft" width="300"] Gallo-Miceli-Garro-Caiazzo-La Pira-Scaglione[/caption] (CS)Canicattini Bagni, 13 giugno 2018 - Pre [caption id="attachment_92300" align="alignleft" width="300"] Gallo-Miceli-Garro-Caiazzo-La Pira-Scaglione[/caption] (CS)Canicattini Bagni, 13 giugno 2018 - Pre Rating: 0
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Canicattini Bagni: Sprar “Obioma Iblei”, primo progetto di accoglienza diffusa in Sicilia per 9 nuclei familiari di migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo, nei Comuni di Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla, Palazzolo e Sortino

Gallo-Miceli-Garro-Caaiazzo-La Pira-Scaglione

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(CS)Canicattini Bagni, 13 giugno 2018 – Presentato stamani all’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” a Palazzolo Acreide, lo Sprar “Obioma Iblei”, primo progetto di accoglienza diffusa in Sicilia per 9 nuclei familiari di migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo, nei Comuni di Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla, Palazzolo e Sortino Un sistema di accoglienza diffusa ed integrata che avrà come protagonisti 9 nuclei familiari di migranti, composti da coppie genitoriale e i loro figli o nuclei monoparentali, mamme e bambini, beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo, che hanno già superato tutti i livelli di controlli e di valutazione da parte del Ministero dell’Interno, e che verranno distribuiti nei piccoli Comuni montani dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino. Il progetto, attivo dal 1 Giugno 2018, riguarda lo Sprar “Obioma Iblei – accoglienza diffusa nella Valle degli Iblei”, di cui è titolare l’Unione dei Comuni e gestore l’impresa sociale scs onlus Passwork di Canicattini Bagni, con una pluriennale esperienza nella gestione di servizi per immigrati. “Obioma Iblei” è stato presentato stamani nella sede dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” a Palazzolo Acreide, dalla Presidente, Mirella Garro, Sindaco di Cassaro, assieme al collega di Buccheri, Alessandro Caiazzo, appena rieletto domenica, a quello di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, e ai nuovi primi cittadini di Buscemi e Palazzolo Acreide, Rossella La Pira, accompagnata dall’Assessore Salvatore Sanzio e dal neo Consigliere Gabriele Pinnisi, e di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, con lui la giovane Assessora ai Servizi Sociali, Giovanna Scollo e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Messina. Presente anche il Presidente dell’impresa sociale Passwork che gestisce questa esperienza in Sicilia di Sprar diffuso nel territorio, Sebastiano Scaglione, e alcuni rappresentanti dell’equipe che assisterà e guiderà i migranti, il Coordinatore Andrea Baffo e l’Assistente Sociale Fabiola Amenta. Le 9 famiglie di migranti che arriveranno nei sei Comuni iblei non saranno ospitati in un Centro unico, come ha spiegato Sebastiano Scaglione, ma in singoli appartamenti, per favorirne il percorso di autonomia anche gestionale: un nucleo ciascuno di massimo tre persone nei Comuni di Buccheri, Buscemi, Cassaro e Ferla); 3 nuclei familiari di massimo quattro persone ciascuno a Palazzolo Acreide; ed infine 2 nuclei familiari di massimo tre persone ciascuno a Sortino. La prima coppia, composta da marito e moglie, lei incinta al settimo mese, arriverà domani pomeriggio a Buscemi dove ad accoglierla ci sarà la neo Sindaco Rossella La Pira con tutta la sua giunta e gli operatori di Passwork. La seconda coppia (marito, moglie ed un bambino), arriverà invece nella cittadina di Cassaro del Sindaco Mirella Garro. Entro Luglio si completeranno gli arrivi anche negli altri Comuni interessati dal progetto. «L’avvio di questo progetto di accoglienza – ha sottolineato il Presidente dell’Unione, Mirella Garro – è l’azione sinergica di un intero territorio che ha saputo gestire una vicenda che rischiava di vedere le nostre comunità stravolta da decisioni prese dall’alto. Le nostre, al contrario, sono comunità sensibili al dramma che si sta consumando nel sud del mondo, ed è per questo che si è scelto di aderire ad un protocollo di accoglienza controllata che non ne sconvolge l’assetto, anzi l’arricchisce». Dello stesso parere il Sindaco di Buccheri, Alessandro Caizzo. «Stare insieme e fare squadra – ha aggiunto Caiazzo – ci ha permesso di poter attivare in Prefetture tutte le clausole di salvaguardia previste dall’accordo Anci- Ministero dell’Interno. Inoltre, ci conforta ed è una garanzia per noi amministratori, la professionalità dell’impresa sociale che si aggiudicato il bando pubblico per la gestione dello Sprar. Un’impresa che da tempo opera nel nostro territorio nei servizi sociali, con risultati più che positivi». Un concetto questo ripreso anche dal Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, nel ribadire l’esperienza più che positiva di integrazione che ormai da alcuni anni vive la sua città, con la presenza di due Sprar, uno per donne in stato di disagio e l’altro per minori non accompagnati. «L’attivazione di “Obioma Iblei” – ha ribadito Marilena Miceli – arriva in un momento delicato e di polemiche nel nostro Paese sul sistema migranti, per questo è importante il messaggio di disponibilità che i Sindaci dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” hanno dato e stanno dando al percorso di accoglienza ed integrazione.». Massima disponibilità quella data anche dai nuovi due Sindaci appena eletti domenica, Salvatore Gallo e Rossella La Pira. «Per noi questo è un impegno nuovo – hanno detto Gallo e La Pira – del quale comprendiamo l’importanza, e siamo sicuri che con il sostegno dei colleghi degli altri Comuni e la professionalità dell’impresa che gestisce lo Sprar, sapremo superare le eventuali difficoltà che lungo il percorso potremmo trovare. Siamo più che fiducioso che sarà una azione dalla ricaduta positiva per le nostre comunità». Le famiglie accolte, ha spiegato il Presidente di Passwork, Sebastiano Scaglione, saranno indirizzate verso una gestione della propria vita in piena autonomia, come tutte le altre famiglie della città che le ospita. Saranno comunque monitorate costantemente dall’equipe di specialisti (assistente sociale, educatori, mediatore culturale, operatori), coordinata da Andrea Baffo. «È un percorso di accoglienza ed integrazione – ha concluso Scaglione – uno dei pochi in Sicilia, che faremo insieme con i Comuni e le realtà locali, per accrescere la sensibilità e la condivisione. L’accoglienza controllata come quella che è stata attivata dall’Unione dei Comuni, offre tutte le garanzie di sicurezza alle comunità ospitanti che potranno solo avere benefici da questo processo»

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