Portopalo Cp- Sparano a Giuseppe Aprile già indicato dal deputato Gennuso come suo estortore. Pachino – Arrestato dopo un ferimento. Avola – Extracomunitario in carcere per scontare pena di un anno. Siracusa – due denunciati per inosservanza an misure restrittive. Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_88925" align="alignleft" width="300"] Giuseppe Aprile[/caption]     Portopalo, 13 febbraio 2018 - Si trova ricoverato in gravi [caption id="attachment_88925" align="alignleft" width="300"] Giuseppe Aprile[/caption]     Portopalo, 13 febbraio 2018 - Si trova ricoverato in gravi Rating: 0
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Portopalo Cp- Sparano a Giuseppe Aprile già indicato dal deputato Gennuso come suo estortore. Pachino – Arrestato dopo un ferimento. Avola – Extracomunitario in carcere per scontare pena di un anno. Siracusa – due denunciati per inosservanza an misure restrittive.

Giuseppe Aprile

Giuseppe Aprile

 

 

Portopalo, 13 febbraio 2018 - Si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Garibaldi a Catania un uomo di 40 anni colpito ieri notte da alcuni colpi di arma da fuoco nelle vicinanze del mercato a Portopalo. Giuseppe Aprile è stato soccorso e trasferito all’ospedale di Avola e poi nel capoluogo etneo. La polizia indaga sull’episodio cercando di capire i motivi dell’agguato. Aprile, insieme ai due fratelli, era stato arrestato nel giugno scorso per un presunto caso di estorsione al parlamentare regionale Giuseppe Gennuso. L’imprenditore di Rosolini aveva denunciato il furto di due mezzi della sua azienda agricola e poi la richiesta di pagamento di 10 mila per la restituzione della refurtiva. I tre fratelli Aprile erano stati arrestati ma poi scarcerati dal tribunale del Riesame di Catania.

 

 

SIRACUSA – LA POLIZIA DENUNCIA DUE PERSONE  

 

 untitle2dSiracusa, 13 febbraio 2018 – Gli agenti della Polizia di stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, nell’ambito dei quotidiani controlli a coloro che in città sono sottoposti a misure restrittive della libertà personale, hanno denunciato due persone per inosservanza alle suddette misure. 

AVOLA –ESEGUITO UN ORDINE PER LA CARCERAZIONE 

Avola, 13 febbraio 2018 – Operatori  della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, hanno eseguito un ordine per la carcerazione a carico di Samyr  Lamloumi (21 anni). Lo stesso è stato riconosciuto colpevole di evasione continuata e danneggiamento. Il Lamloumi, già detenuto per altra causa, deve scontare la pena detentiva di un anno.

 

SIRACUSA – LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA DUE PERSONE  

 Siracusa, 13 febbraio 2018 – Operatori della Polizia di stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, nell’ambito dei quotidiani controlli a coloro che in città sono sottoposti a misure restrittive della libertà personale, hanno denunciato due persone per inosservanza alle suddette misure.

SIRACUSA – LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN UOMO 

Giovanni Vizzini

Giovanni Vizzini

 

Pachino, 13 febbraio 2018 -  Nel corso della notte, agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. di Pachino e con la collaborazione di personale del Commissariato P.S. di Avola, hanno tratto in arresto Giovanni VIZZINI (32 anni), nato a Noto, già conosciuto alle Forze di Polizia, perché colto nella flagranza del reato di tentato omicidio, commesso nella serata dello scorso 12 febbraio nei confronti di un uomo, avolese (40 anni) già noto alle forze di Polizia.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, sono seguite al ferimento della vittima avvenuto, nella serata di ieri, mediante l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco, mentre l’uomo si trovava con dei conoscenti all’interno di un bar di Pachino.

La vittima, attinta da un proiettile all’addome, è stata trasportata all’Ospedale Garibaldi di Catania, ove si trova tutt’ora ricoverata in prognosi riservata.

Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona hanno documentato l’arrivo dell’autovettura in uso all’arrestato, pochi istanti prima che si verificasse il ferimento. La perquisizione della predetta autovettura ha, inoltre, permesso di constatare la presenza di un foro di proiettile sul parabrezza anteriore.

Altri fondamentali elementi sono stati acquisiti grazie al sequestro del telefono cellulare in uso a uno dei soggetti presenti al momento della sparatoria.

L’azione di Giovanni VIZZINI  sembra costituire l’immediata risposta all’aggressione subita nella stessa sera dal padre di Giovanni VIZZINI  presso la sua abitazione di Pachino dove, poco prima, alcuni cittadini avevano segnalato l’esplosione di diversi colpi arma da fuoco. La perquisizione eseguita presso l’abitazione del genitore ha permesso di rinvenire e sequestrare alcuni indumenti sporchi di sangue. L’intera vicenda pare dunque inquadrarsi in una escalation di violenza tra pregiudicati locali, generata da futili motivi.

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