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Augusta – Valanga 5 Stelle, più di mezzo paese fa diventare senatore l’ex vicesindaco Pisani. La sindaca Di Pietro verso il bis: premiata la mia buona amministrazione. Boom Lega, crollano Pd e Leu

 

Di Pietro e Pisani alla chiusura della campagna elettorale e

Di Pietro e Pisani alla chiusura della campagna elettorale e …Di Maio in precedente visita

(Massimo Ciccarello) Augusta, 5 marzo 2018 – Il risultato del Movimento 5 stelle nella nostra città è la più concreta ed evidente dimostrazione di come il nostro modo di amministrare sia riconosciuto ed apprezzato dagli augustani”. La sindaca Cettina Di Pietro si “intesta” la travolgente vittoria di Pino Pisani all’uninominale per il Senato. E questa volta, a differenza degli ambigui risultati alle regionali, ha i titoli per rivendicarla. Perché le quasi 9 mila preferenze del suo ex vicesindaco, votato da oltre la metà degli elettori di Augusta, non lasciano spazio a dubbi: la giunta M5s gode del più ampio consenso.

A 3 anni dall’elezione, l’amministrazione M5s non si è minimamente logorata. Anzi, si è ulteriormente rafforzata, nonostante fuoriuscite eccellenti, polemiche a non finire e giravolte programmatiche. E’ bastato semplicemente riproporre all’elettorato il vecchio tandem del 2015, Di Pietro-Pisani, e la magia di quel debutto sorprendente ha nuovamente fatto effetto. “La vera buona politica da i suoi frutti”, scrive la sindaca, nel suo post a commento dello spoglio. Aggiungendo che “il risultato elettorale non lascia spazio ad interpretazioni: la vera buona politica dell’onestà, dell’impegno e della trasparenza, trionfa in modo indiscutibile”.

Laddove i partiti, i sindacati, il mondo dell’imprenditoria, della cultura e del volontariato hanno visto un vistoso arretramento della città, la maggioranza degli elettori ha invece osservato un cambiamento in meglio. Compresa la questione ospedale, che era il vero punto debole del consulente alla Sanità del Comune, candidato a Palazzo Madama. “Non è affatto vero che non ci siamo impegnati a curare l’ospedale. Basti pensare che l’ospedale ha un reparto nuovo di neurologia che funziona alla grande. Basti pensare che, attualmente, come produttività è il terzo, ha superato anche l’ospedale di Avola”, aveva dichiarato Pisani, nel discorso di chiusura della campagna insieme a Di Pietro.

Il senatore in pectore aveva aggiunto pure una frecciata ai comitati pro-Muscatello:“Ovviamente si trovano sempre critiche facili e inopportune nei confronti di persone che molto discretamente, senza fare schiamazzo, senza cercare la luce dei riflettori, com’è nel mio stile, operano sempre con continuità e professionalità”. Gli elettori, evidentemente, hanno concordato che in città ciò che realmente servono sono le cure dei neurologi (fra l’altro più remunerative per i bilanci del nosocomio). E altrettanto evidentemente, hanno ritenuto “esibizionisti” coloro che protestano per il trasferimento a Lentini del punto nascite, o per un reparto di oncologia a pieno servizio.

Il 52,7 per cento conquistato dal neo-senatore Pisani ad Augusta non solo rafforza Di Pietro, spalancandole le porte a un trionfale secondo mandato, ma riscrive l’intero scenario politico. Innanzitutto dentro i 5 Stelle, dove viene spazzata via qualsiasi aspirazione di “emancipazione” dall’ingombrante sindaca. Chi dentro il gruppo consiliare grillino non riusciva più celare i mugugni, adesso deve mettersi la coda fra le gambe se non vuole essere sbattuto fuori con un clic.

Tuttavia è la minoranza che esce devastata dal plebiscito popolare pro-M5s. Il voto all’ex vicesindaco, la cui immagine pubblica e politica si fonde e confonde con quello della sindaca, non parla solo di “fiducia e attestazione di merito che questo risultato porta con sé”. Racconta anche di una scelta “obbligata” da un’alternativa che non esiste, almeno agli occhi degli elettori. Evidenzia una elaborazione politica “apprezzata” solo da pochi addetti ai lavori, e nemmeno da tutti, impantanata nei vecchi tatticismi e dai veti incrociati, che la scollegano dal mondo reale. I numeri sono evidenti, sia al Senato che alla Camera. Nemmeno la vecchia Dc dei tempi d’oro superava il 50 per cento, come ha fatto il M5s in entrambe le competizioni.

Il centrodestra che guida la Regione ha toccato solo il tetto del 30 per cento. Il ritorno in campo dei vecchi leoni forzisti, dopo l’accuccia di questi ultimi anni, non solo non gli è servito, ma forse è stato anche controproducente per l’istanza di cambiamento chiesta dagli elettori. Ma in ogni caso, hanno comunque tenuto una posizione difficile. E chissà se non sarebbe stata una Caporetto forzista senza l’apporto di quella esperienza, che se non sfonda almeno fa tenere le vecchie posizioni. I 3 mila e passa voti ottenuti da FI non sono pochi. Ma impressionano i mille e rotti presi dalla Lega. Questo partito-cenerentola (per peso specifico ad Augusta) ha surclassato le 600 e passa preferenze dei Fratelli d’Italia, con ben altra storia e consistenza della sua classe dirigente.

Ma la principale vittima dello “Tsunami tour” grillino è stato il centrosinistra. Dopo lo scioglimento del Comune, aveva faticosamente iniziato un percorso di ricostruzione. Aiutato dal fatto che Regione e Palazzo Chigi fossero in mani Pd. Passata la bufera, chi si era opportunisticamente defilato nel 2015 è tornato nel partito che profumava di governo. Così è iniziata la stagione del correntismo, delle scissioni, del “chi sparte ha la meglio parte”, che hanno fatto svanire pure l’idea di un’alternativa Leu. I candidati renziani si sono fermati al 13 per cento, il simbolo Pd intorno ai 2 mila voti. Quelli di Leu hanno dimezzando i risultati delle regionali, con percentuali intorno il 2,4 e circa 400 voti.

Augusta, unico Comune amministrato dai 5 Stelle in provincia, si conferma grillina nonostante tutta l’improvvisazione a Palazzo, anche perché la politica “vera” ha dimostrato di non essere più capace di parlare alla maggioranza della gente. Solo 24 mesi la separano da uno scontato Di Pietro-bis, e non sa da dove riprendere il bandolo della matassa. Per questo gli occhi sono puntati su Siracusa, dove la convergenza bipartisan che si profila intorno la candidatura a sindaco di Ezechia Reale, sembra l’unico vaccino all’epidemia pentastellata. Se funziona – forse – lo esportano. Ma qui sono pronti a comprare il brevetto?

 LA VERA BUONA POLITICA DA I SUOI FRUTTI

(cs) Augusta, 5 marzo 2018 – Il risultato elettorale non lascia spazio ad interpretazioni: la vera buona politica dell’onestà, dell’impegno e della trasparenza, valori fondanti il Movimento Cinque Stelle, trionfa in modo indiscutibile.

Il risultato della città di Augusta è meraviglioso: la nostra città sarà presente al Senato della Repubblica, con il nostro senatore, il Dottor Pino Pisani, professionista, grande persona e caro amico al quale vanno i miei più sinceri complimenti , nella certezza che si impegnerà al massimo per la nostra città.

Il risultato del Movimento cinque stelle nella nostra città è eccellente ed è la più concreta ed evidente dimostrazione di come il nostro modo di amministrare, seppur tra mille difficoltà in ambito locale, sia riconosciuto ed apprezzato dagli augustani.

Grazie per la fiducia e per l’attestazione di merito che anche questo risultato porta con sé: porteremo avanti il nostro programma elettorale con il consueto impegno e determinazione forti, adesso, anche di un sostegno concreto a livello nazionale.

 

 

 

 

 

 

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