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Augusta – Ultimo via libera per 40 assunzioni all’Adsp, il bando previsto in estate. E in Campania esultano per il cartello dei porti siciliani che “parla” con accento napoletano.

 

Assoporti alla siciliana

Assoporti alla siciliana

(Massimo Ciccarello) Augusta, 16 maggio 2015 -  Le prime assunzioni partiranno nel giro di un paio di giorni, e attingeranno direttamente dal bacino dei 7 impiegati interinali già in servizio nella sede di Catania. Poi, durante l’estate, arriveranno i bandi per coprire gli altri 40 posti della nuova pianta organica, destinati a coprire anche il fabbisogno della sede ad Augusta. Tutto è pronto all’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, per rimpolparsi di nuove figure professionali e affrontare la sfida dei mercati. Il Comitato di gestione ha dato l’ultimo via libera alla “road map” del presidente Andrea Annunziata. E il 17 maggio sarà a colloquio con la sindaca Cettina Di Pietro, per discutere del nuovo piano regolatore portuale.

Il mutamento degli assetti politici alla Regione, passata al centrodestra del catanese Nello Musumeci, l’imminente mutamento del governo nazionale non sembra aver avuto conseguenze sulla politica manageriale dell’ex sottosegretario ulivista, nominato all’Adsp dal ministro dem Graziano Delrio. Il 18 marzo, cioè subito dopo le consultazioni che hanno ribaltato i rapporti di forza in Parlamento, l’avvocato salernitano ha siglato un protocollo d’intesa con le Autorità portuali di Messina e Palermo. Nel comunicato con cui viene data la notizia si spiega che l’obiettivo è “realizzare una casa comune al servizio del cluster portuale, marittimo e del territorio siciliano”.

In quella riunione dove è stato eletto presidente del coordinamento portuale, Annunziata ha “particolarmente evidenziato che la squadra di oggi intende potenziare il ruolo dei porti siciliani nell’ambito della politica nazionale ed europea, per presentarsi ai tavoli che decidono le politiche di sviluppo del territorio con progetti di fattibilità”. Ciò che quel documento non evidenziava, tuttavia, è che la Sicilia in sostanza ci mette solo i porti. Perché in realtà si tratta di un cartello della marineria campana, che intende “rispondere” al predominio dei liguri in questo settore.

Infatti se ne sono accorti al Mattino. In un reportage del 6 aprile dal titolo “Sicilia, porti affidati a tre campani”, il quotidiano di Napoli faceva rilevare come la Adsp di Palermo fosse “guidata dall’ischitano Pasqualino Monti”, mentre la Port authority di Messina fosse “governata dal commissario straordinario, il napoletano Antonino De Simone”. Insieme con Annunziata, quindi, “tre campani che si sono già perfettamente integrati nell’isola”. Al punto che “fanno sistema in Sicilia e rilanciano la sfida del Sud”. Ma l’articolo firmato da Antonino Pane, giornalista sorrentino ben introdotto negli ambienti marittimi, contiene alcuni passaggi illuminanti. Nel dare notizia in Campania che i porti siciliani facevano cartello, scrive:

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