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Augusta – Trasferta palermitana antiscippo: Sindacati, Assoporto e sindaca Di Pietro hanno incontrato Crocetta e una moderata apertura verso il porto “core”.

 

La vicenda del porto di Augusta a Palazzo dei Normanni

La vicenda del porto di Augusta a Palazzo dei Normanni

(Massimo Ciccarello) Augusta, 19 aprile 2017 - Di mistero in mistero, e di speranza in speranza, la questione dell’Autorità di sistema portuale scippata ad Augusta si arricchisce di un altro capitolo. Il governatore Rosario Crocetta incontrerà il ministro Graziano Delrio il 26 aprile prossimo, per discutere sulla riforma delle Adsp. E in quella occasione dovrebbe affrontare pure la questione del trasferimento “temporaneo” della sede “Core” a Catania. Lo ha comunicato lo stesso presidente della Regione durante il vertice con i sindacati provinciali, l’amministrazione comunale e gli imprenditori portuali, svoltosi il 19 pomeriggio a Palermo.

  Un faccia a faccia ottenuto grazie alla mediazione dell’assessore regionale Bruno Marziano, ma che sembra aver lasciato più strascichi polemici che rassicurazioni. La riunione inizialmente fissata alle 15, infatti, è iniziata solo alle 17. Quando cioè i deputati regionali sono stati costretti ad allontanarsi, per presenziare nei lavori d’aula. Sia Marika Cirone Di Marco che Enzo Vinciullo hanno dovuto rinunciare al confronto, con ovvii strascichi polemici. Soprattutto dallo stesso presidente della commissione Bilancio, che ha dato una chiara lettura politica a un vertice apparsogli deliberatamente voluto per pochi intimi.

  “Crocetta non ha evidentemente voluto incontrare la deputazione regionale di Siracusa”, polemizza Vinciullo. Che a questo punto affida “grande fiducia nell’azione della magistratura”. Alla quale, dopo il suo circostanziato esposto presentato nei giorni scorsi, chiede espressamente “di aprire al più presto le indagini per appurare quanto riportato nella denuncia”. La quale certamente non deve aver entusiasmato un governatore che, secondo quanto riferito da alcune indiscrezioni trapelate dalla riunione, avrebbe fatto capire di aver firmato quella richiesta di trasferimento della sede Adsp senza aver compreso bene il contenuto tecnico.

  Non c’è da sorprendersi che sia realmente andata così. Quello che invece Crocetta dovrebbe spiegare meglio è il suo dietrofront sulla nomina a presidente Adsp di Andrea Annunziata. Il manager salernitano che la Regione ha ritenuto in un primo momento poco “esperto” sulle problematiche portuali in Sicilia. Salvo poi aver “riconsiderato” con maggiore attenzione il suo curriculum, e dato il via libera alla designazione fatta dal ministero delle Infrastrutture.

  Era l’unica arma che la Regione aveva per bloccare l’accordo politico sottostante il trasferimento della sede a Catania, e vi ha rinunciato senza colpo ferire. Così, alla fine, si potrebbe considerare un pannicello caldo questo incontro palermitano di mezza primavera insieme coi segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil (Roberto Alosi, Paolo Sanzaro, Stefano Mufafò), con il Comune di Augusta (rappresentato dalla sindaca Cettina Di Pietro) e con Assoporto (presente tramite l’ex assessore regionale Marina Noè, e dal suo vice Bruno Ferreri).

  Non a caso infatti, fa sapere una nota congiunta diffusa da Assoporto, “all’esito dell’incontro al Ministero il presidente Crocetta si è impegnato a riconvocare il tavolo istituzionale per le ulteriori determinazioni”. Insomma un vertice con poca sostanza, tranne un viaggio romano messo in piedi in fretta e furia dopo mesi di proteste. Apparso più che altro un modo per salvare la faccia a Marziano, bellamente scavalcato sulla vicenda gestita dal collega di giunta Giovanni Pistorio. E dare modo a tutti di poter dire che si sta facendo qualcosa. 

Nota congiunta 

Decreto di individuazione della sede dell’Autorita’ di sistema del mare della Sicilia orientale -Apertura politica del Presidente Rosario Crocetta

Si è svolto oggi pomeriggio alla Presidenza della Regione a Palermo il previsto incontro (da tempo richiesto dai segretari provinciali dei sindacati ed organizzato dall’On Bruno Marziano, che ha cosi tenuto fede all’impegno assunto nei giorni scorsi), tra il Presidente della Regione, Rosario Crocetta e una delegazione composta, dal Sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, dalla Presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè e dal vice Bruno Ferreri, dai Segretari Provinciali di Cgil, Roberto Alosi, Cisl Paolo Sanzaro e Uil Stefano Munafò.

 L’incontro aveva come obbiettivo il confronto con il Governatore Crocetta  sulla vicenda relativa al chiesto trasferimento della sede dell’Autorità di sistema del mare della Sicilia orientale da Augusta a Catania, disposta da un decreto (ad oggi non ancora pubblicato) del Ministro delle Infrastrutture  On. Graziano Delrio.

Il Presidente ha ascoltato le ragioni dei presenti che hanno ribadito che la “battaglia” fin qui condotta per il mantenimento della sede ad Augusta non è una questione di campanile, ma di rispetto della legge, in considerazione del fatto che il porto megarese  è e rimane, senza ombra di dubbio, l’unico porto “core” della Sicilia orientale.

Preso atto delle richieste pervenute dal territorio, il Presidente ha immediatamente contattato il Ministro Delrio per fissare un incontro nei prossimi giorni.

All’esito dell’incontro al Ministero, il Presidente Crocetta si è impegnato a riconvocare il tavolo istituzionale per le ulteriori determinazioni.

All’incontro erano presenti anche i parlamentari regionali Marika Cirone Di Marco e Vincenzo Vinciullo, che però si sono dovuti allontanare a causa dei concomitanti lavori d’aula.

Siamo soddisfatti di questa prima apertura, dopo mesi di indifferenza alle nostre richieste; attendiamo comunque gli sviluppi dei prossimi giorni, non abbandonando, per il momento, le iniziative giudiziarie intraprese.

 

 

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