Augusta – Sul Consiglio imbavagliato dalla presidenza a 5 stelle polemiche sempre accese. Allarme anche tra movimenti e liste civiche. Il M5S tenta di uscire dall’angolo con marcia anti Cisma. Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_77056" align="alignleft" width="300"] Augusta- foto della presidenza del Consiglio comunale[/caption]    (Massimo Ciccarello) Augusta, 8 [caption id="attachment_77056" align="alignleft" width="300"] Augusta- foto della presidenza del Consiglio comunale[/caption]    (Massimo Ciccarello) Augusta, 8 Rating: 0
You Are Here: Home » EDITORIALE » Augusta – Sul Consiglio imbavagliato dalla presidenza a 5 stelle polemiche sempre accese. Allarme anche tra movimenti e liste civiche. Il M5S tenta di uscire dall’angolo con marcia anti Cisma.

Augusta – Sul Consiglio imbavagliato dalla presidenza a 5 stelle polemiche sempre accese. Allarme anche tra movimenti e liste civiche. Il M5S tenta di uscire dall’angolo con marcia anti Cisma.

Augusta- foto della presidenza  del Consiglio comunale

Augusta- foto della presidenza del Consiglio comunale

 

 (Massimo Ciccarello) Augusta, 8 aprile 2017 -  “Siamo preoccupati che questo andazzo possa degenerare in una situazione ancora peggiore”. Non accenna a scemare la polemica sul consiglio comunale del 31 marzo, quando la presidenza grillina ha abusato dei propri poteri per impedire il dibattito sulle nuove tariffe Tari. Ora sono Facciamo squadra, Attivamente, Nessun dorma e Cambiaugusta a lanciare l’allarme sulla tenuta delle istituzioni comunali:“Temiamo si sia imboccata la via del populismo a cui viene sottratto il dibattito democratico”.

  Il documento arriva dopo le forti prese di posizione assunte da due parlamentari di collocazione diametralmente opposta, l’ex ministra Stefania Prestigicomo e l’ex segretario Cgil Pippo Zappulla, nonchè dai deputati regionali Enzo Vinciullo e Edy Bandiera. Che avevano invocato con forza l’intervento delle istituzioni di garanzia, specialmente della prefettura, per assicurare l’esercizio dei diritti politici ai consiglieri di opposizione. Ai quali é stata impedito con ogni mezzo – cui hanno partecipato persino profili anonimi con intimidazioni a mezzo social – di esprimere dissenso su una delibera con fortissimi dubbi di legittimità procedurale. Sistemi estesi anche ai giornalisti che cercavano di raccogliere notizie dalla minoranza, durante una pausa dei lavori consiliari. E che hanno costretto Assostampa e Unione cronisti a intervenire nuovamente in difesa della libertà di stampa.

Adesso si aggiungono pure le preoccpazioni dei 4 movimenti espressione della società civile impegnata in politica. I quali si chiedono “che senso abbia non dare la parola a chi legittimamente la chiede, che senso ha tenere all’oscuro l’opposizione su decisioni che riguardano tutti”. E si interrogano su “che senso abbia giocare al più forte su ogni delibera, su ogni votazione, su ogni cosa”. Anche perché, ricordano, “la lista M5S ha avuto 3.300 voti non 30 mila”. Una minoranza di elettorato – probabilmente notevolmente ridimensionato a guardare la picchiata dei like sui post dell’amministrazione- che comanda una maggioranza di elettori a colpi di bavaglio e prevaricazioni, dimenticando che “amministra in nome e per conto di tutti e non soltanto per coloro che ti hanno in simpatia”.

La tempesta che si è scatenata sulla presidente Lucia Fichera, protagonista di una escalation nell’uso di metodi da regime che di seduta in seduta si sono fatti sempre più intolleranti e aggressivi, è infatti frutto di una preoccupazione montante da mesi fra i partiti e nella società. Perché la grillina è solo la punta avanzata di un gruppo consiliare, e di un’amministrazione, che ormai agiscono apertamente come un prepotente manipolo organizzato attorno una regia centrale. Devono essersene resi conto anche i 5 Stelle che stavolta si rischiavano disordini. Così è stato opportunamente cancellato fino a data da destinarsi, il conglio comunale previsto per giovedì scorso sulle interrogazioni e le mozioni dell’opposizione.

Lavori paragonabili a una bomba innescata per le spinose questioni sul tappeto, sulle quali l’amministrazione ha troppo tempo un atteggiamento sfuggente. Per alleggerire la pressione, recuperare un po’ di facile consenso, e dare “copertura” politica a un “moVimento” accerchiato da parlamentari furibondi, i vertici M5S hanno spedito la deputata Maria Marzana. Che il 9 aprile guiderà una carovana di protesta ambientalista, con tragitto che si snoderà da Augusta a Melilli. Il raduno è a Piazza Fontana, ma il punto focale sarà il sit in davanti la discarica melillese di Cisma.

Per dare un palcoscenico adeguato alla sindaca Cettina Di Pietro, si era inventato un presidio davanti l’inceneritore Gespi di Punta Cugno. Usando come giustificazione “forte” le motivazioni un’ordinanza di sequestro che poi era stata ritirata pochi giorni dopo, una volta chiariti i fatti. L’azienda aveva persino invitato l’onorevole pentastellata, insieme con una delegazione, a visitare l’impianto augustano.

Essendo poco telegenico per lo streaming protestare davanti a comignoli innocenti fino a prova contraria – e dove per giunta t’invitano col sorriso a entrare – pare che gli organizzatori 5 Stelle abbiano dirottato lo show ecologista davanti la cementeria Unicem. Sperando magari che la rabbia per i bavagli alle critiche verso i loro “portavoce eletti al Comune”, si indirizzi verso gli “untori” di sempre.

 COMUNICATO-  La democrazia è un’altra cosa.

(CS)Augusta, 8 aprile 2017 – Assistiamo, ogni giorno di più, a prese di posizione sempre più nette da parte della maggioranza grillina; posizioni sempre più arroccate e sempre meno disponibili al dialogo. Forse occorre ricordare a chi ha avuto il mandato di amministrare la Città che la lista del M5S ha avuto circa 3300 voti e non trentamila; occorre ricordare che si amministra a nome e per conto di tutti i cittadini e non soltanto per coloro che ti hanno in simpatia; occorre ricordare che la democrazia è fatta di dibattiti e decisioni, non solo di ordini. Allora ci chiediamo che senso abbia non dare la parola a chi legittimamente la chiede, non per sé ma per chi rappresenta; che senso ha tenere all’oscuro l’opposizione riguardo a decisioni che riguardano tutti; che senso ha giocare al più forte su ogni delibera, su ogni votazione, su ogni cosa. Siamo preoccupati che questo andazzo possa degenerare in una situazione ancora peggiore. Temiamo che si sia imboccata la via del populismo a cui viene sottratto il dibattito democratico. Richiamiamo l’amministrazione e la Città tutta ad un maggiore senso di comunità e di responsabilità perché, occorre ancora una volta ricordarlo, la Città è di tutti e per tutti.

Facciamo Squadra, Attivamente, Nessun Dorma, Cambia Augusta

Condividi questo articolo nei tuoi social network

About The Author

Number of Entries : 16410

Leave a Comment


× quattro = 20

© 2013 Web Design and Develop by MediaX srl

Quotidiano LaNota7.it is Spam proof, with hiddy
Scroll to top