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Augusta – Schermi: “L’incendio della zona container (saline) forse un disastro ambientale colposo”. In arrivo nuovo assessore al bilancio.

L'incendio nella zona saline

L’incendio nella zona saline

 (Massimo Ciccarello) Augusta, 5 augusta 2017 - Mentre ad Augusta si sparge la voce che il 7 agosto verrà nominato il nuovo assessore al al Bilancio dopo un anno esatto di poltrona vacante, il vecchio titolare alla rubrica torna ad azzannare l’amministrazione grillina. Giuseppe Schermi, già vicesindaco e responsabile delle finanze comunali, ha fomentato la protesta dei quartieri popolari sull’incendio che venerdì scorso ha devastato l’ex zona container alle Saline. L’odierno consigliere d’opposizione ha lanciato una class action fra i residenti dell’ex roccaforte elettorale dei 5 Stelle, invitando “i cittadini che dovessero avvertire malori a recarsi al pronto soccorso e darcene comunicazione”.

  Insieme allo staff legale del collettivo Dsc Augusta1, infatti, il “portavoce” in consiglio comunale di Diem25 ha dato notizia che “stiamo valutando se sussistono gli estremi di disastro ambientale colposo”. Secondo l’ex assessore pentastellato, “l’area comunale era già stata segnalata per la presenza di discariche abusive di materiali vari incluso ethernit, materiale ancora presente al momento dell’incidente e che verosimilmente ha disperso fibre cancerogene”. La valutazione del pericolo per la salute dei residenti è stata sollecitata sia all’Arpa, che ai Vigili del fuoco. Ai quali sono stati chiesti “i verbali per valutare l’entità del rischio”.

  Schermi, ricordando “l’assenza di un piano di protezione civile”, torna a colpire gli ex compagni di gazebo proprio dove fa più male. E cioè in quel settore Ecologia che in questo momento si trova nell’occhio del ciclone. Gli uffici dell’assessorato, nei giorni scorsi, sono stati visitati dalle Fiamme gialle per acquisire documenti sull’appalto per la raccolta differenziata. E una ulteriore fuga di notizie ha ventilato un’indagine su un presunto pagamento supplementare per la pulizia delle caditoie, che invece sarebbe già compresa nelle prestazioni del contratto sottoscritto col Comune.

  Le rate versate al consorzio che si è aggiudicato i 46 milioni e 600 mila euro in 7 anni, erano già state oggetto di una articolata interrogazione consiliare presentata dal consigliere Mdp, Giancarlo Triberio. Alla quale l’assessore al ramo, Danilo Pulvirenti, aveva dato un’altrettanto articolata e apparentemente convincente risposta. Che adesso, però, deve resistere al vaglio degli inquirenti sulla regolarità fra pagamenti ratealizzati e prestazioni effettivamente erogate dal consorzio. Fra le quali dovrebbe rientrare anche il numero di addetti realmente impiegato per il porta a porta. Dal dibattito consiliare, infatti, non è emerso un quadro molto chiaro sulla responsabilità delle criticità nella differenziata, risultata lusinghiera nei numeri ufficiali ma inferiore alle attese ufficiose.

  L’iniziativa di Schermi mette nuovamente sotto pressione l’assessorato del catanese Pulvirenti. Che si trova la responsabilità politica anche per quegli atti di competenza dei dirigenti augustani. In sostanza i 5 Stelle della “#onestà”, brandita come una clava contro tutto e tutti, adesso sono costretti a fare i conti col contrappasso di dantesca memoria. Anche se, considerato che molti grattacapi gli arrivano da ex grillini “perseguitati” come Schermi e Nilo Settipani, forse sarebbe più appropriato parlare di legge del taglione.  

 

NOTA STAMPA  Giuseppe Schermi, consigliere Diem25

(CS) Comunico che assieme ai nostri legali stiamo valutando se sussistono gli estremi di disastro ambientale colposo a seguito dell’incendio sviluppatosi  nella zona ex container saline regina.

Da quanto ci è stato riferito dai cittadini l’area comunale era già stata segnalata per la presenza di discariche abusive di materiali vari incluso ethernit, materiale ancora presente al momento dell’incidente e che verosimilmente ha disperso fibre cancerogene.  Su tale area inoltre sarebbe stata disattesa l’ordinanza di prevenzione incendi.

La alta fumata nera in allegato è stata segnalata ai vigili urbani ed all’ARPA per domare ip fuoco ed attivare misure di protezione civile, benchè in assenza di un piano comunale di protezione civile.

Attendiamo quindi i verbali dell’intervento dei Vigili, nonchè eventuale riscontro dell’ARPA per valutare l’entità del rischio ed invitiamo i cittadini che dovessero avvertire malori a recarsi al pronto soccorso e darcene comunicazione per una eventuale class action.

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