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Augusta – Salvi gli 84 precari: La giunta M5s proroga i contratti. La Camera del lavoro s’intesta il risultato e critica l’irrigidimento della Funzione pubblica.

Lorena Crisci segretaria

Lorena Crisci segretaria della Camera del Lavoro di Augusta

(Massimo Ciccarello) Augusta, 30 aprile 2018 -  La notizia è volata in un lampo nella tarda serata del 30 aprile: gli 84 precari al Comune di Augusta continueranno ad avere un posto di lavoro, sia pure ancora part-time. Infatti è stata firmata la proroga di quel contratto che si era impantanato, dopo  la rottura delle trattative fra amministrazione 5 Stelle e sindacati di categoria. Non si conoscono tutti i dettagli del provvedimento salva-impiegati, ma fra i dipendenti che rischiavano di restare a casa dal 2 maggio si è diffuso l’ottimismo. Alimentato dalle assicurazioni arrivate dalla Camera del lavoro, che in mattinata era intervenuta direttamente col Palazzo aggirando l’ostacolo della rappresentanza di categoria.

A far saltare il tavolo era stato l’irrigidimento delle segreterie provinciali sulla richiesta di una liberatoria, che avrebbero dovuto sottoscrivere i precari preliminarmente alla delibera di proroga. Un documento chiesto dalla sindaca Cettina Di Pietro, in cui i lavoratori avrebbero dovuto rinunciare in partenza a fare causa al Comune in caso di intoppi nella stabilizzazione. Una richiesta considerata ovviamente irricevibile, perché pregiudicava quei pochi diritti dei lavoratori meno garantiti. Chiusa quella trattativa con la Funzione pubblica, si è intestata la contrattazione Lorena Crisci. La segretaria della Cgil locale ha fatto sapere di aver incontrato l’assessore al Bilancio, Giuseppe Canto, oltre alla segretaria generale, Dorotea Grasso, e il dirigente del settore Finanze, Francesco Lombardi.

“La proroga si fa, col buonsenso e col dialogo che mi contraddistingue si ottiene sempre tutto”, ha comunicato Crisci nella posta elettronica interna della Camera del lavoro, sconfessando sostanzialmente l’irrigidimento della Rsu. Alla stampa, però, ha taciuto questo scontro sotterraneo con la segreteria provinciale di categoria (che fra l’altro è l’avversario congressuale della sua corrente). Lo spunto di polemica offerto ai giornali, invece, si appunta su altro. “Naturalmente è chiaro che da parte della prefettura e della Regione questo problema viene sottovalutato, lasciando così famiglie e amministrazione comunale in una situazione a dir poco scabrosa”, ha dichiarato la dirigente sindacale.

Avendo portato il risultato a casa, non ha alimentato lo scontro con la giunta M5s che – bipartisan – era stata accusata di “ricatto” sul bisogno di lavoro dei precari. “E’ andato tutto bene”, commenta in tarda serata Crisci, anticipando i contenuti del provvedimento che  salva i precari (e il funzionamento degli uffici municipali). Si tratta di una “delibera aperta, con proroga in funzione dell’assegnazione delle somme della Regione”.

  “Ma soprattutto – sottolinea la sindacalista – è stato fatto un impegno che abbiamo chiesto più volte i sindacati, ma anche i lavoratori, sulla programmazione; cioè un atto di indirizzo per la stabilizzazione”. La segretaria della Camera del lavoro conclude: “Credo sia un bel modo per passare il primo maggio. Viva la Cgil, viva i lavoratori”.

  Ora però resta da vedere cosa concretamente verrà messo in bilancio, per consentire al Comune di poter assumere a tempo indeterminato. E che tipo di strascichi politici ci saranno, visto che Di Pietro ha ventilato l’ennesima denuncia verso quei consiglieri d’opposizione che hanno contestato il suo operato (a Giancarlo Triberio, di Leu, il primo a uscire sulla vicenda, si sono aggiunti quelli di Attivamente, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, e il capogruppo del Misto, Peppe Di Mare). In effetti potrebbe riservare spunti interessanti un dibattimento di fronte a un giudice, dove per la falsa testimonianza non si rischia solo una polemica. 

Comunicato stampa Consiglieri Comunali: Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua, Biagio Tribulato. 

“Basta scuse, polemiche e scaricabarili, si proceda immediatamente alla proroga e ad attivare le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori precari del Comune di Augusta.”

Augusta, 30 aprile 2018 –  Siamo stanchi, lo sono i lavoratori innanzitutto, ogni mese a subire questo trattamento e questa situazione, si proceda immediatamente con la proroga trimestrale e non mensile dei loro contratti e si inizi subito il percorso per attivare le procedure della stabilizzazione degli stessi, questo affermano i Consiglieri Comunali Di Mare, Pasqua e Tribulato.

La Regione con una nota ufficiale ha già confermato gli stessi impegni anche per il 2018 delle coperture finanziarie così come l’anno precedente, adesso bisogna mettere da parte ogni interpretazione, delegittimazione o scusa, gli Amministratori – dicono i Consiglieri – si prendano le proprie responsabilità altrimenti dicano una volta per tutte cosa vogliono fare degli 84 lavoratori fondamentali per il funzionamento del nostro Comune.

Questi atteggiamenti, queste richieste, questi continui rinvii mensili, questo arrivare sempre all’ultimo giorno, suonano come veri e propri ricatti fatti nei confronti dei lavoratori che assumono natura persecutoria, se si usa a pretesto del mancato rinnovo una sentenza di un giudice – affermano i Consiglieri – che ha riconosciuto un diritto dei lavoratori, chiedere ai lavoratori di ritirare quelle firme o di fornirne altre e legare la proroga a questo è un atto, se confermato, vessatorio che nega i diritti dei lavoratori.

Venga subito in Aula il Sindaco a riferire, a dare seguito alla mozione del consiglio comunale che abbiamo presentato da almeno un mese sulla vicenda dei precari che abbiamo sospeso – continuano i Consiglieri Di Mare , Pasqua e Tribulato – a patto che si iniziassero le procedure di stabilizzazione senza ricevere alcuna risposta, invitiamo il Sindaco a venire in Aula a dire al microfono quello detto a lavoratori e sindacati.

Inutile aggrapparsi alla richiesta di ricevere lo schema di riparto delle somme da parte degli uffici della Regione Siciliana, quello arriverà, ma nel momento in cui l’Assemblea Regionale è impegnata nella votazione della finanziaria è una scusa che non possiamo accettare, gli uffici regionali – concludono i Consiglieri Comunali Di Mare, Pasqua e Tribulato – si sono già impegnati a rispettare gli impegni assunti non si perda altro tempo e si passi dalle parole ai fatti.

Piuttosto anziché aspettare, l’Amministrazione si rechi a Palermo, a capire, discutere ed attivare le procedure per la stabilizzazione, elemento imprescindibile per la tenuta di tutti gli uffici comunali.


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