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Augusta – Politica e sindacati siracusani parolai, il ministro Delrio li snobba e il presidente dell’ADSP s’insedia a Catania accorpando il personale dell’ex Port Authority di Augusta.

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 (Massimo Ciccarello) Augusta, 14 aprile 2017 –  L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale parla già catanese. Il presidente Andrea Annunziata ha inviato la sua prima nota ufficiale datata “Catania, 14 aprile 2017″ facendola firmare dall’“area comunicazione e stampa” della Port authority etnea. Un segnale chiarissimo che la presidenza non avrà a Punta Cugno la sua sede principale, bensì vicino Palazzo degli elefanti.

  Alla fine quella visita di Annunziata a Palazzo di città, lo scorso 10 aprile, era solo fumo negli occhi. La sindaca Cettina Di Pietro l’aveva tenuta riservata il più possibile, come tutte le iniziative più cruciali sulla questione porto. Salvo poi rispondere alle polemiche scrivendo che “nel clima avvelenato dalla decisione di spostare la sede a Catania, anziché ad Augusta (semmai lo ‘scellerato’ decreto verrà pubblicato!), questa scelta sia stata un importante gesto di apertura che ho apprezzato”.

  Evidentemente deve aver frainteso i contenuti reali di quel “giro di incontri informali”. Perché neanche 48 ore dopo, nel question time alla Camera, Delrio ha gelato le speranze di un dietrofront governativo. E immediatamente a ruota, il manager salernitano “si è messo subito al lavoro per riorganizzare il personale della Segreteria Tecnica Operativa delle ex Autorità Portuali di Augusta e Catania”. “Da oggi è un unico team preposto al funzionamento del nuovo Ente istituito dalla nuova legge di riforma”, fa sapere lo staff presidenziale allocato nella sede catanese.

  Il documento lancia anche una serie di messaggi. Parla di “strumenti di partenariato pubblico-privato”, e di “missione che intende svolgere d’intesa col Comitato di gestione”. Nonché dell’impegno a “relazionarsi fortemente con tutti gli operatori dei trasporti e della logistica con un approccio molto operativo, d’intesa con gli Enti locali”. Una sorta di “ce n’è per tutti”, che la Regione dovrebbe indirettamente foraggiare attraverso “una politica di fiscalità di vantaggio”.

  Dovrebbe farla proprio quell’amministrazione regionale che, a pochi mesi dalla scadenza del mandato, cerca di tenere buoni gli elettori del Siracusano dopo avergli rifilato il bidone. Firmando l’esplicita richiesta al governo di spostare “temporaneamente” la sede a Catania. E rinunciando poi al principale strumento di pressione politica con Roma, dando il via libera alla nomina di Annunziata.

  Esaurita la rituale ondata di indignazione via comunicato stampa sullo scippo del Porto, seguita alla conferma del ministro fatta alla Camera, l’iniziativa passa quindi nelle mani di Rosario Crocetta. Dopo un balletto di date, finalmente è arrivata la conferma ufficiale del vertice palermitano col governatore. E’ previsto per le 14 del 19 aprile, e ci saranno i sindacati e gli imprenditori portuali.

  Pare che l’amministrazione comunale non sarà direttamente rappresentata dalla sindaca grillina. Ma sarebbe un’assenza ininfluente, considerato che Comune e Assoporto hanno già individuato nel Tar la strada per fermare il trasferimento dell’Adsp. I sindacati invece continuano a ventilare lo sciopero generale nella zona industriale, come fanno ormai da un paio di mesi. E anche stavolta dicono che “solo dopo l’incontro con Crocetta valuteremo le iniziative da assumere, di carattere sindacale e territoriale”.

  “Vorremmo far rilevare - scrivono Cgil, Cisl e Uil – quanto l’atteggiamento sindacale in questa vicenda sia stato finora particolarmente ragionevole, e vuole continuare a esserlo ma nello stesso tempo mette in campo l’idea di voler dare risposte anche muscolari, se questo dovrà essere il terreno di confronto”. Sarà che magari stavolta parlano sul serio. Così come sarà seria Di Pietro quando scrive che “da mesi ci battiamo, con tutti i mezzi a disposizione”. Ora, però, i risultati di tutto questo mastodontico impegno si possono leggere in un dattiloscritto dell’Adsp, datato Catania. 

COMUNICATO STAMPA DELL’AUTORITÁ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE DI  SICILIA ORIENTALE

 Catania, 14.4.2017 -  Il Presidente  dell’Autorità di Sistema  Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Andrea Annunziata,  nominato con Decreto n. 126 dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio il 4.4.2017, appena insediato,  si è messo subito al lavoro per riorganizzare il personale della  Segreteria Tecnica Operativa delle ex Autorità Portuali di Augusta e Catania, che da oggi  è un unico” team”  preposto al funzionamento del nuovo Ente istituito  dalla nuova legge di riforma portuale (Autorità di Sistema  Portuale).   L’Avvocato Annunziata, dopo una serie di incontri istituzionali con i Sindaci del territorio ed operativi con lo staff portuale, ha già individuato una serie di priorità, sia di ordine strutturale, che infrastrutturale per rilanciare  la portualità della Sicilia orientale con l’obiettivo di  svolgere da volano  per la  crescita economica ed occupazionale del territorio. Annunziata da esperto  “ Port Manager”, avendo già  ricoperto la carica di  Presidente dell’Autorità Portuale di Salerno per due mandati consecutivi (2008-2016) , oltre a svoled ha affinato nel tempo,  una visione strategica delle esigenze complessive di tutti i soggetti attori territoriali, ed in particolare delle imprese  che,  dovendo investire i propri capitali per competere un mercato  ormai globale e fortemente competitivo, hanno  bisogno di conoscere per tempo   l’entità degli investimenti pubblici destinati alle  nuove grande infrastrutture  e soprattutto i tempi di realizzazione. Il neo Presidente, forte del suo “ know how”  vuole  promuovere  una  nuova  politica di “ governance”  per infrastrutturare il territorio  facendo ricorso  anche agli  strumenti di partenariato pubblico-privato previsti dal legislatore. Un nuova  “ mission”  che il Presidente intende svolgere d’intesa  con il Comitato di Gestione  previsto dalla legge di riforma  per imprimere  una svolta  per rendere i porti di Augusta e di Catania  più  forti  e coesi al servizio della logistica, nell’ambito di una rinnovata politica intermodale dei trasporti.   Secondo il neo Presidente  dell’Autorità di Sistema, la Sicilia, grazie alla sua posizione geografica, posta come è al centro del Mediterraneo, è in grado di intercettare  una parte dei  traffici marittimi che dal Far East, attraverso il canale di Suez, entrano nel “ mare nostrum” per raggiungere  i porti del Nord Europa.  Un flusso mercantile ricchissimo che per essere in parte dirottato nei porti siciliani, occorre che la Regione Sicilia  sia in grado di porre in essere una politica  di “ fiscalità di vantaggio” per attrarre nuovi investimenti da parte delle multinazionali e creare nuovi posti di lavoro.

L’Autorità di Sistema sarà  impegnata nei prossimi giorni a relazionarsi fortemente con tutti gli Operatori dei Trasporti e della Logistica con un approccio molto operativo, d’intesa con gli Enti locali,  per promuovere una politica di sviluppo al servizio delle comunità territoriali con particolare attenzione alla tutela ambientale ed alla  sicurezza  dei lavoratori che operano nelle aree portuali. Un impegno importante che Annunziata insieme al suo staff intende mettere al servizio delle imprese con autentico spirito di servizio per implementare  nuovi traffici portuali nell’ambito delle naturali vocazioni  dei porti cui è chiamato ad amministrare nel rispetto delle leggi  del mercato a cui si deve  sempre rapportarsi, disegnando una adeguata  politica tariffaria dei servizi offerti,  una continua innovazione tecnologica delle banchine portuali ed altre “commodities”,  che sono parametri che alla fine  fanno la differenza per sviluppare nuove linee marittime.  Particolare attenzione sarà dedicato al “ Water-front”, un tema molto importante per sviluppare quelle politiche culturali di interazione  “ porto-città”,  che servono a creare una nuova sensibilità verso quella  “ casa comune” che devono diventare i porti al servizio non solo dell’economia marittima e portuale, ma anche dei cittadini che devono usufruire delle aree portuali, non operative, per attività ludiche e del tempo libero.-

Cordialità vivissime

Il Dirigente Area Comunicazione e Stampa Roberto Nanfitò

 COMUNICATO STAMPA  Cgil, Cisl, Uil

 (CS) Augusta, 14 aprile 2017 – “Dal ministro Delrio ci saremmo aspettati più sensibilità e intelligenza politica, viste l’attenzione e la tensione del territorio sulla vicenda dell’autorità portuale e quindi verso lo sviluppo e rilancio economico del territorio stesso”.

Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò – segretari generali siracusani di Cgil, Cisl e Uil -  insorgono dopo la risposta di Delrio al question time di ieri pomeriggio.

“Temiamo che il ministro possa avere qualche problema con la provincia di Siracusa: non sono lontane nel tempo le sue dichiarazioni sulla Ragusana, indicata prima come priorità del suo ministero, poi invece come opera accessoria e quindi non inserita tra gli interventi più immediati, salvo poi tornare sulle affermazioni iniziali”.

I tre segretari, rimarcando come l’anomala situazione che si è venuta a creare rischia di essere preludio di forme concorrenziali che andrebbero a inficiare rapporti di giusta sinergia e collaborazione per lo sviluppo della portualità della Sicilia tra due strutture che hanno specificità completamente diverse e, per questo, complementari.

“Il ministro Delrio non solo non ha dato prova di ragionevolezza, ma anzi ha fatto una sorta di prova di muscoli – proseguono i tre sindacalisti – perché si irrigidisce su una posizione che è  quella iniziale e palesa di non intendere in alcun modo di aprire un confronto, e tutto questo va in direzione opposta rispetto a quanto ha dimostrato di volere il territorio, le forze sociali e istituzionali”.

La speranza è tutta depositata nell’incontro del 19 aprile con il governatore Crocetta: “Dal presidente della Regione ci aspettiamo risposte certe e definitive sulla posizione politica che assume il governo siciliano rispetto a una questione di primaria importanza per il territorio. Solo dopo l’incontro con Crocetta valuteremo le iniziative da assumere, di carattere sindacale e territoriale. Vorremmo far rilevare quanto l’atteggiamento sindacale in questa vicenda sia stato finora particolarmente ragionevole, e vuole continuare ad esserlo ma nello stesso tempo mette in campo l’idea di voler dare risposte anche muscolari, se questo dovrà essere il terreno di confronto”.

 NOTA DI Cettina Di Pietro Sindaco di Augusta

(CS) Augusta, 14 aprile 2017 – L’arroganza della Politica e un decreto fantasma  non fermeranno le nostre proteste. Quando pensi che oramai si sia toccato il fondo, devi ricrederti, perché a quanto pare al peggio non c’è mai fine! La politica, ancora una volta, con arroganza, pensa di essere al di sopra delle leggi. 

Dopo una procedura “pasticciata” di richiesta di spostamento della sede della AdSP da Catania ad Augusta, ad opera del Presidente Rosario Crocetta da mesi ci battiamo, con tutti i mezzi a disposizione, perché il Ministro Graziano Delrio ci dia udienza e ci dica in faccia che le motivazioni di Crocetta a sostegno dello spostamento della sede sono valide! Nulla di tutto questo, nonostante le puntuali controdeduzioni inviate al Ministro sulla richiesta di Crocetta.  

Oggi, a seguito di risposta all’ennesimo Question Time presentato dall’On.le Prestigiacomo, otteniamo l’ennesima risposta dal Ministro che risulta essere un insulto alla legge ed al buonsenso.  Il Ministro, infatti, ha interpretato “a modo suo” la pronuncia del TAR dei giorni scorsi che, lo ricordiamo, rigettava il ricorso contro il Decreto di individuazione della sede a Catania,  perché un Decreto tecnicamente non c’è in assenza di pubblicazione!  

Contrariamente a quanto asserito da Delrio il TAR, quindi , non ha affatto statuito che il Decreto in argomento è legittimo e non si è affatto pronunciato nel merito, salvo per la interpretazione dell’art. 6, comma 3 della legge 84/94.  

Pertanto, ammesso che il Ministro  “abbia facoltà su proposta motivata della regione, di individuare in altro porto la sede”, tanti sono ancora i nodi da sciogliere nel merito del ricorso, quali l’assenza di una corretta procedura nella formulazione della citata richiesta motivata della regione, nonché la non veritiera  affermazione contenuta in detta richiesta di “aver sentito le amministrazioni e le Autorità portuali interessate”, poiché, come più volte chiarito, né questa Amministrazione, né l’Autorità Portuale di Augusta sono state interpellate da Crocetta.  

Ogni ulteriore tassello che si aggiunge a questa vicenda non fa che confermare che si tratti di scelta esclusivamente politica, slegata da ragioni tecniche e di opportunità di sviluppo economico.  In conclusione , se il Ministro pensa di dissuadere l’Amministrazione, Assoporto Augusta e tutti i soggetti a vario titolo interessati alla vicenda, con questi mezzi e queste risposte, si sbaglia di grosso.

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