Augusta- Per l’affidamento del figlio minaccia moglie e suocero. Melilli- Rimproverato dalla madre chiama il telefono azzurro, all’arrivo dei carabinieri si pente. Siracusa- Petardo esploso nel bus degli studenti. Canicattini- Truffatore deferito alla Procura. Reviewed by Momizat on . AUGUSTA (SR). MINACCIA PRIMA IL SUOCERO E POI LA SUA EX COMPAGNA PER L’AFFIDAMENTO DEL FIGLIO: NECESSARIO L’INTERVENTO DI UNA PATTUGLIA DI CARABINIERI.   August AUGUSTA (SR). MINACCIA PRIMA IL SUOCERO E POI LA SUA EX COMPAGNA PER L’AFFIDAMENTO DEL FIGLIO: NECESSARIO L’INTERVENTO DI UNA PATTUGLIA DI CARABINIERI.   August Rating: 0
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Augusta- Per l’affidamento del figlio minaccia moglie e suocero. Melilli- Rimproverato dalla madre chiama il telefono azzurro, all’arrivo dei carabinieri si pente. Siracusa- Petardo esploso nel bus degli studenti. Canicattini- Truffatore deferito alla Procura.

AUGUSTA (SR). MINACCIA PRIMA IL SUOCERO E POI LA SUA EX COMPAGNA PER L’AFFIDAMENTO DEL FIGLIO: NECESSARIO L’INTERVENTO DI UNA PATTUGLIA DI CARABINIERI.

  Augusta, 1 dicembre 2012 - I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Augusta ed i militari dipendenti la locale Stazione, nel corso della serata di ieri,  intervenivano presso un’abitazione del centro poiché presso la Centrale Operativa giungeva l’ennesima richiesta di aiuto di una donna molestata dal suo ex compagno. Nello specifico, l’animata lite scaturiva per questioni connesse ai diritti di visita del figlio avuto dalla loro relazione. La donna che dopo la recentissima separazione dal compagno si trasferiva, unitamente al figlioletto di un solo anno di età, presso l’abitazione dei genitori, notava che negli ultimi giorni l’uomo troppo spesso stazionava, a bordo di un furgone, nei pressi della sua nuova dimora. Le presenze allarmanti venivano notate anche dal padre della donna che, per capirne motivi e cause apparentemente ingiustificabili e, spinto da intenti chiarificatori, decideva di incontrare, proprio nella serata di ieri, l’uomo che di tutta risposta, dopo averlo insultato pesantemente, si allontanava dalla piazza per dirigersi presso l’abitazione paterna della ex compagna ove iniziava insistentemente a suonare al campanello urlando di volersi riprendere a tutti i costi il figlio. L’uomo nonostante l’arrivo tempestivo dei militari dell’Arma, non solo continuava a molestare la famiglia ma aggravava i predetti atteggiamenti minacciando il suocero, nel frattempo giunto sul posto. La situazione è costantemente e particolarmente seguita dalla Stazione Carabinieri di Augusta che ha mostrato particolare vicinanza e disponibilità alla donna ed ai suoi familiari avviando tutte le procedure previste.

 MELILLI (SR). CHIAMA IL TELEFONO AZZURRO MA NON POTEVA IMMAGINARE CHE IMMEDIATAMENTE ARRIVASSERO I CARABINIERI. 

  Melilli, 1 dicembre 2012 – Non poteva immaginare che dopo pochi minuti dalla sua telefonata suonassero al campanello i Carabinieri il quattordicenne melillese che, furtivamente, aveva chiamato il Telefono azzurro per denunciare le continue e ripetute violenze da parte dei suoi genitori, le ultime verificatesi fino a pochi minuti prima. L’allarmante comunicazione giungeva immediatamente alla Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Augusta che in tempo record faceva giungere una pattuglia presso la sua abitazione per accertare le condizioni di salute del ragazzo e verificarne l’effettiva veridicità. All’arrivo dei Carabinieri i genitori increduli, oltre a mostrare il giovane agli operatori per permettere di far riscontare l’inesistenza di qualsivoglia segno di percossa e lesioni, rivelavano ai Carabinieri l’effettiva versione dell’accaduto. Infatti all’interno del nucleo familiare non era stato consumato alcun tipo di abuso perseguibile penalmente. Il ragazzo infatti, era semplicemente stato beccato dalla mamma a fumare una sigaretta ed era stato rigidamente redarguito. La giusta ramanzina spingeva l’adolescente a formulare la richiesta al Telefono azzurro, salvo poi, all’arrivo dei Carabinieri mortificarsi esclamando “non credevo di provocare tanto!” 

SIRACUSA. LITE FAMILIARE INTERVENTO RISOLUTIVO DEI CARABINIERI. 

 Siracusa 1 dicembre 2012 – Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa sono dovuti intervenire per sedare una lite familiare in una abitazione cittadina. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno trovato un uomo siracusano che riferiva loro della accesa lite avvenuta con la moglie, anch’ella di Siracusa e prossima alla separazione. Da una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe chiamato i Carabinieri perché, la stessa donna, avrebbe litigato col marito per futili motivi riconducibili a cause di carattere privato e, come conseguenza, avrebbe non permesso all’uomo di entrare nella loro abitazione per prendere gli specifici giornalieri medicinali in quanto da anni malato di pancreas. Il tempestivo intervento del militari dell’Arma ha permesso non solo di poter riappacificare la situazione familiare ma ha anche evitato che la situazione potesse avere più gravi conseguenze. La vicenda è comunque al vaglio dei militari che verificheranno se la lite possa nascondere profili suscettibili di conseguenze penali procedibili d’ufficio anche perché è stato accertato che tra i due vi sono stati altri screzi nel passato.

SIRACUSA. PAURA PER UN PETARDO A BORDO DI UN BUS INTERVENGONO I CARABINIERI. 

Carabinieri controllano bus

Carabinieri controllano bus

Siracusa 1 dicembre 2012 -  Era mattina, ieri, quando un autobus adibito a trasporto studenti stava arrivando al capolinea a Siracusa. Una corsa come tante, a bordo un autista siracusano e una comitiva di giovani. Ma non è una corsa come tante. Durante il percorso, infatti, la comitiva di ragazzi ha cominciato a fare confusione sul mezzo in movimento e ad un certo punto sempre dentro all’autobus si è sentito uno scoppio di petardo, non causando fortunatamente alcun danno né ai passeggeri, né all’autista, né allo stesso mezzo di trasporto. Il conducente, accertatosi che non ci fossero feriti o danno alcuno, ha dapprima arrestato bruscamente la marcia e subito dopo, non riuscendo però ad individuare l’autore del gesto, contattato il “112” per l’intervento dei Carabinieri. Di lì a qualche minuto, è arrivato prontamente personale dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa ed  ha dapprima controllato lo stato di salute di tutti i passeggeri, conducente compreso, identificato tutti i 42 ragazzi presenti sul mezzo e garantito il regolare servizio del mezzo permettendogli di arrivare a destinazione senza alcun altro problema. Quello di ieri è un intervento dell’ Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa che si inquadra nell’ambito di specifiche attività di controllo condotte dall’Arma siracusana sulle tratte urbane di Bus e in tale ambito, le pattuglie del Radiomobile spesso si affiancano o seguono i pullman di linea per prevenire gesti quali quelli descritti e rassicurare gli utenti, mentre personale in abiti civili si confonde tra i passeggeri per reprimere ogni reato.

CANICATTINI BAGNI (SR).  DEFERITO ALLA PROCURA TRUFFATORE: I CONSIGLI DEI CARABINIERI. 

Canicattini Bagni, 1 dicembre 2012 – I Carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni hanno deferito in stato di libertà T.E., 60 anni, responsabile  di una truffa ai danni di un anziano: nello specifico il colpevole  avrebbe raggirato una donna, prospettandole la produzione di alcuni certificati necessari per avviare le pratiche per la pensione di invalidità, riuscendo a farsi consegnare circa 1500 € per tali prestazioni mai effettuate. Il malcapitato ha inteso sporgere denuncia verso l’uomo, sul quale sono emersi degli elementi al vaglio degli inquirenti.

Sull’argomento i Carabinieri, evidenziando il crescente fenomeno delle truffe perpetrate in danno delle categorie più vulnerabili, invitano tutti a prestare la massima attenzione al fine di evitare spiacevoli situazioni, ponendo in essere tutte le cautele del caso ed ricordando il “decalogo” stilato dal Comando Provinciale Carabinieri contenente consigli ed indicazioni di carattere generale sulla prevenzione delle principali forme di truffe.

Un decalogo “in pillole” può essere utile:

  • non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
  • non mandate i bambini ad prire la porta;
  • comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
  • prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
  • nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
  • tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  • mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
  • se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

In generale, per tutelarvi dalle truffe:

  • diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
  • non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
  • non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
  • non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

 

 

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