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Augusta – Parlamentarie: in corsa pure Massimo Scamporlino? Seconda esclusiva di Gola Profonda:“La Di Pietro lo appoggia per fermare Fargione; lei non vuole fare il bis come sindaca M5S”

 

Omar Pennisi e Massimo Scamporlino

Omar Pennisi e Massimo Scamporlino

(Massimo Ciccarello) Augusta, 5 dicembre 2017 -  Cettina Di Pietro intenzionata a non fare il bis come sindaca 5 Stelle, e Massimo Scamporlino incaricato di tagliare la strada a Massimiliano Fargione nella candidatura a deputato M5s. Sono sorprendenti le indiscrezioni del grillino Marco Provato – pseudonimo che traduce Mark Felt, la gola profonda del Watergate – rilasciate alla Nota7 il 4 dicembre, “per fare chiarezza sull’amministrazione e sul meet up di Augusta”. Rivelazioni – pubblicate oggi in seconda parte – che descrivono un Gruppo dove le poltrone scatenano faide, e dove i volti storici sono “sospesi”, oppure emarginati. Rimpiazzati con attivisti dalle parentele eccellenti, e militanti che mettono in gioco la reputazione professionale sui social per difendere l’indifendibile, eppure vengono lasciati ai margini da chi vuole il monopolio delle scalate.

Gola Profonda è un fiume in piena, che solo a tratti esce dagli argini di una lealtà di Gruppo declinata quasi al confine con l’omertà. “Dopo questa intervista – prevede Marco Provato – mi aspetto che persino Fargione verrà fuori con dichiarazioni indirizzate a smorzare ogni possibilità di polemica interna. E, conoscendone il carattere, magari a rasserenare i bollenti spiriti di qualche neofita, che non aspetta altro che dare il colpo di grazia a coloro che aspirano a una poltrona a Roma o una più semplice poltrona assessoriale”.

  Sono messaggi in codice, perché raramente una fonte che chiede anonimato ha come unico scopo quello di informare i lettori. Però deve avere qualcosa di fondato l’affermazione che la poltrona in giunta può essere “magari quella dell’accerchiata Giusi Sirena”. L’assessora pendolare da Modica, distintasi per assenze e gaffes unite all’azzeramento della Cultura, per giunta “non vede proprio di buon occhio l’attivismo di alcuni nell’organizzare eventi culturali e ricreativi; è bloccata nel difficile ruolo di chi non molla per non dare soddisfazione”. Rimpiazzarla sarebbe facile, se non fosse che è amica personale della sindaca Cettina Di Pietro. E comunque, dove bastano pochi clic alle primarie per essere catapultati a Roma, la vera lotta è sulla nomination del meet up nelle “parlamentarie”.

  “Lotta che da una parte vede schierate le nuove leve - spiega Gola Profonda - e dall’altra i militanti storici che hanno in Fargione un punto di riferimento dai tempi dei gazebo, e che vedono come fumo negli occhi una certa istituzionalizzazione dell’amministrazione, sempre più lontana dalle strade e sempre più vicina agli ambienti ovattati di uffici governativi e partitici. Di certo sarà anche una lotta sulle diverse visioni del Movimento. Con le nuove leve più attente a crearsi una carriera professionale dal 2020 in poi, pronte alla lotta aperta per chi dovrà prendere il posto della sindaca, dato si vocifera che a fine del mandato riterrà conclusa la sua esperienza, almeno nel M5s”. 

  Aldilà delle rassicurazioni di facciata, quindi, anche fra coloro più addentro il Movimento “si vocifera” sul futuro che Di Pietro vuole disegnarsi, e sull’autobus dove vuole salire visto che “riterrà conclusa la sua esperienza, almeno nel M5s”. “Di certo per concludere il suo mandato con qualche risultato, ha necessità di avere un rappresentante diretto a Roma, qualcuno che porti le istanze della città nei Palazzi che contano e dove si può incidere veramente”. Ecco perché, secondo Marco Provato, Di Pietro continua a giocare una partita tutta sua nel meet up. All’indomani della rottura politica e personale, ha fatto isolare Fargione con una “sospensione”. A cui è seguita la sostituzione del vecchio referente Omar Pennisi, con Scamporlino.  

  “I nomi in campo dimostrano la netta divisione tra le anime: da una parte si fa insistente il nome di Scamporlino, iscritto al meetup solo nel luglio 2015, quindi all’indomani della vittoria. Si è visto in primo piano in diverse dirette facebook accanto ai consiglieri e ai candidati alle regionali, a tenere il microfono da perfetto presentatore, un modo quasi renziano per acquisire visibilità all’esterno, visti i pochi appuntamenti degni di sostanza del meetup. Poi c’è Fargione, forse il solo che conosce il percorso e alcuni misteri del M5s megarese”. 

  Fra i “misteri del M5s megarese” non c’è quello della candidatura di Carmelo Amenta, figlio della vicepresidente del consiglio Silvana Danieli, che qualche voce – evidentemente maliziosa – cercava di suggerire in corsa per Montecitorio. “Lavora all’estero e non se n’è mai parlato”, liquida l’indiscrezione Gola Profonda. Conferma invece quella della “giovane avvocatessa Chiara Tringali, attiva da tempo nelle più aspre discussioni social, e da pochi mesi presente alle riunioni del meetup; anche se per adesso è tenuta a debita distanza dal cerchio magico della sindaca, per non fare troppa ombra al candidato Scamporlino, finora unica strategia in atto in funzione anti-Fargione”.  

  La lunga intervista (pubblicata ieri in prima parte) si conclude con una previsione:“Da qui alle primarie on line, con questi presupposti, ci aspettano fuochi d’artificio dalle parti del Palazzo municipale e della sede del meetup; luogo deputato alle più accese discussioni, come si può sapere da alcuni abitanti del vicinato”. Marco Provato offre il caffè e se ne va. Come la “Deep Throat” del Watergate si porta dietro tutte le ambiguità di ogni Gola Profonda. Per togliersi un peso dallo stomaco e lanciare qualche “messaggio”, ha scelto un cronista e un giornale in cima alla black list grillina, certificato da una lettera aperta di silenzio-stampa del gruppo consiliare. Forse anche questa preferenza è un messaggio nel messaggio. Oppure è il riconoscimento a un certo tipo di giornalismo critico, criticato e criticabile però insostituibile per l’informazione. O forse tutte e due le cose, e il tempo dirà se l’appuntamento per un caffè era solo per chiacchiere da bar. (2 fine)

 

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