Augusta – Nell’isola torna l’acqua ma non la pace. Di Pietro posta le ruote a terra e accusa chi l’ha criticata sulla crisi:”Deve sentirsi la responsabilità”. Di Mare: ”Distoglie l’attenzione” Reviewed by Momizat on .   (Massimo Ciccarello) Augusta, 18 maggio 2018 -  Dal "agorà agorà" urlato al megafono durante la campagna elettorale, a "gli assembramenti non autorizzati sono   (Massimo Ciccarello) Augusta, 18 maggio 2018 -  Dal "agorà agorà" urlato al megafono durante la campagna elettorale, a "gli assembramenti non autorizzati sono Rating: 0
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Augusta – Nell’isola torna l’acqua ma non la pace. Di Pietro posta le ruote a terra e accusa chi l’ha criticata sulla crisi:”Deve sentirsi la responsabilità”. Di Mare: ”Distoglie l’attenzione”

  (Massimo Ciccarello) Augusta, 18 maggio 2018 -  Dal “agorà agorà” urlato al megafono durante la campagna elettorale, a “gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge” sibilato ai microfoni dei giornalisti nel pieno della crisi idrica. E’ proprio scivolata via come quell’acqua che dal 18 maggio sgorga nuovamente nel centro storico di Augusta, la democrazia orizzontale dei 5 Stelle arrivati al potere con Cettina Di Pietro. La sottile “minaccia” della sindaca ai residenti esasperati da 5 giorni di siccità, che in 40 erano andati dai carabinieri per presentare un esposto, ha scatenato aspre critiche. E come accade ormai quasi puntualmente nei momenti di massima impopolarità per la grillina, è arrivato il danneggiamento della sua auto.

Questa volta le “vittime” sacrificali al malessere sociale sono state le due ruote anteriori. Che nella lista “danni collaterali” della poltrona sindacale, si aggiungono al cuore graffito sulla portiera, trovato dopo una gita al mare. E alla coppia di copertoni sgonfi, lato via Umberto, scoperti all’uscita dal Comune. Anche allora era la stagione calda, sotto molti profili. Pure l’ultimo vandalismo alla “auto blu”, come prassi, è stato regolarmente fotografato e postato sulla sua pagina social. Con una nota a margine, dove affibbia una sorta di responsabilità morale a chi aveva criticato le sue uscite di fondo sulla questione acqua.

“Non ho mai assistito a tante manifestazioni di odio nei confronti di un’amministrazione”, lamenta Di Pietro. Dimenticandosi però quando il predecessore Massimo Carrubba si trovò l’auto presa a calci, e nel cuore della notte un “assembramento non autorizzato” sotto casa. Protestavano per il rischio chiusura dell’ospedale, infervorati dai protagonisti di quello stesso gazebo che arrivato a Palazzo ha candidamente detto che il Muscatello è “competenza della Regione”.

“Chi alimenta odio dandomi anche della ‘fascista’ adesso deve sentirsi la responsabilità di quello che ho subito stamattina”, scrive Di Pietro. Che cerca di “colpevolizzare” quanti avevano criticato il suo atteggiamento verso chi protestava coi carabinieri per la mancanza d’acqua. Il più arrabbiato era stato Peppe Di Mare, che aveva bollato come “insopportabile affermazione ‘gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge’; suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione”. Il capogruppo del Misto aveva concluso dicendo che “se siamo giunti al ‘coprifuoco’ fisico e mentale, il sindaco si dimetta: ha sbagliato epoca e storia”.

Il consigliere di #perAugusta, adesso, si rifiuta di passare come mandante morale dei “vendicatori” a mezzo ruote. Anche perché la rabbia per i rubinetti a secco non ha mai dato l’impressione di debordare fuori dai social, dove i grillini non hanno certo titolo per scagliare la prima pietra. “Oggi è facile gridare, distoglie attenzione e crea paura”, nota Di Mare. Nella sua sorniona replica alla sindaca vandalizzata, osserva:”Certo che parlare di ‘assembramenti illegali’ non è semina buona”.

Di Pietro, che con la sua velata intimidazione sugli “assembramenti non autorizzati” aveva infiammato animi già esasperati da 5 giorni senz’acqua, ora fa il pompiere:Abbassiamo il livello dello scontro politico e smettiamola di sguazzare in imprevisti come il guasto di un pozzo per biechi attacchi politici”. Il problema di fondo, però, è che di “imprevisto” sembra esserci poco in quel disservizio. Perché mettendo alla porta le ditte locali che da anni intervenivano per le emergenze ai Lavori pubblici, affidandosi solo ai quelle di fuori, quel guasto si è trasformato in un disastro.

Quando la pompa della villa è andata in panne, pare fra sabato e domenica, si è dovuto attendere che arrivasse la ditta di Fiumefreddo incaricata della manutenzione. Cosa avvenuta solo martedì, poiché sembra che le sue attrezzature fossero alle Eolie. Quando giovedì si stava completando l’intervento, ha rivelato la stessa sindaca,nel posizionare la nuova pompa è stata danneggiata l’altra”. Un inconveniente probabilmente dovuto alla scarsa dimestichezza con quel tipo di impianto. Tanto che è stato notato il furgone di una ditta di Lentini, chiamato a dare assistenza specializzata sul nuovo guasto.

Insomma, quando il furore dei 5 Stelle ha fatto piazza pulita del passato, si sono create le condizioni perché i problemi si incancrenissero. Ora Di Pietro esclama che“si è trattato solo di un guasto alla pompa di un pozzo! Non ho rubato, né intascato mazzette”. A prescindere dal fatto che neanche le “mazzette” giustificherebbero moralmente un danneggiamento all’auto sindacale – se non altro perché “rubare” sarebbe tale solo dopo una condanna passata in giudicato – quello che sfugge al capo politico e legale dell’amministrazione M5s, è che il “guasto” ha poco di banale e ordinario.

“Gravi disagi anche per le aziende sono stati fatti notare da Assoporto, in un comunicato dai toni inusualmente duri verso il Palazzo. La presidente Marina Noè parla di “crisi idrica senza precedenti”. E definisce “paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali, che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso”. Da ex assessore regionale, inoltre, si sconvolge che “si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente: chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole”.

Intanto alla Regione “il M5S fa quadrato” intorno la sindaca con le ruote a terra. “A Cettina esprimiamo la nostra vicinanza; la invitiamo a non mollare, continua a lavorare con caparbietà, siamo al tuo fianco”, scrivono i deputati grillini. Senza chiedersi come mai nella pagina del suo meet up, fino a tarda sera, non ci fosse alcun post sull’argomento. Nemmeno la banale condivisione di quello pubblicato dal gruppo all’Ars. Forse farebbero bene a farsi girare il comunicato di Assoporto. Negli ultimi due anni è stato quasi un fiancheggiatore della loro sindaca, ma ora conclude il suo documento sulla crisi idrica con un sintomatico “ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”.

 NOTA Cettina Di Pietro sindaco di Augusta

 

(Massimo Ciccarello) Augusta, 18-5-2018: Dal "agorà agorà" urlato al megafono durante la campagna elettorale, a "gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge" sibilato ai microfoni dei giornalisti nel pieno della crisi idrica. E' proprio scivolata via come quell'acqua che dal 18 maggio sgorga nuovamente nel centro storico di Augusta, la democrazia orizzontale dei 5 Stelle arrivati al potere con Cettina Di Pietro. La sottile "minaccia" della sindaca ai residenti esasperati da 5 giorni di siccità, che in 40 erano andati dai carabinieri per presentare un esposto, ha scatenato aspre critiche. E come accade ormai quasi puntualmente nei momenti di massima impopolarità per la grillina, è arrivato il danneggiamento della sua auto.   Questa volta le "vittime" sacrificali al malessere sociale sono state le due ruote anteriori. Che nella lista "danni collaterali" della poltrona sindacale, si aggiungono al cuore graffito sulla portiera, trovato dopo una gita al mare. E alla coppia di copertoni sgonfi, lato via Umberto, scoperti all'uscita dal Comune. Anche allora era la stagione calda, sotto molti profili. Pure l'ultimo vandalismo alla "auto blu", come prassi, è stato regolarmente fotografato e postato sulla sua pagina social. Con una nota a margine, dove affibbia una sorta di responsabilità morale a chi aveva criticato le sue uscite di fondo sulla questione acqua.   "Non ho mai assistito a tante manifestazioni di odio nei confronti di un’amministrazione", lamenta Di Pietro. Dimenticandosi però quando il predecessore Massimo Carrubba si trovò l'auto presa a calci, e nel cuore della notte un "assembramento non autorizzato" sotto casa. Protestavano per il rischio chiusura dell'ospedale, infervorati dai protagonisti di quello stesso gazebo che arrivato a Palazzo ha candidamente detto che il Muscatello è "competenza della Regione".   "Chi alimenta odio dandomi anche della 'fascista' adesso deve sentirsi la responsabilità di quello che ho subito stamattina", scrive Di Pietro. Che cerca di "colpevolizzare" quanti avevano criticato il suo atteggiamento verso chi protestava coi carabinieri per la mancanza d'acqua. Il più arrabbiato era stato Peppe Di Mare, che aveva bollato come "insopportabile affermazione 'gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge'; suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione". Il capogruppo del Misto aveva concluso dicendo che "se siamo giunti al 'coprifuoco' fisico e mentale, il sindaco si dimetta: ha sbagliato epoca e storia".   Il consigliere di #perAugusta, adesso, si rifiuta di passare come mandante morale dei "vendicatori" a mezzo ruote. Anche perché la rabbia per i rubinetti a secco non ha mai dato l'impressione di debordare fuori dai social, dove i grillini non hanno certo titolo per scagliare la prima pietra. "Oggi è facile gridare, distoglie attenzione e crea paura", nota Di Mare. Nella sua sorniona replica alla sindaca vandalizzata, osserva:"Certo che parlare di 'assembramenti illegali' non è semina buona".   Di Pietro, che con la sua velata intimidazione sugli "assembramenti non autorizzati" aveva infiammato animi già esasperati da 5 giorni senz'acqua, ora fa il pompiere: "Abbassiamo il livello dello scontro politico e smettiamola di sguazzare in imprevisti come il guasto di un pozzo per biechi attacchi politici". Il problema di fondo, però, è che di "imprevisto" sembra esserci poco in quel disservizio. Perché mettendo alla porta le ditte locali che da anni intervenivano per le emergenze ai Lavori pubblici, affidandosi solo ai quelle di fuori, quel guasto si è trasformato in un disastro.   Quando la pompa della villa è andata in panne, pare fra sabato e domenica, si è dovuto attendere che arrivasse la ditta di Fiumefreddo incaricata della manutenzione. Cosa avvenuta solo martedì, poiché sembra che le sue attrezzature fossero alle Eolie. Quando giovedì si stava completando l'intervento, ha rivelato la stessa sindaca, "nel posizionare la nuova pompa è stata danneggiata l’altra". Un inconveniente probabilmente dovuto alla scarsa dimestichezza con quel tipo di impianto. Tanto che è stato notato il furgone di una ditta di Lentini, chiamato a dare assistenza specializzata sul nuovo guasto.   Insomma, quando il furore dei 5 Stelle ha fatto piazza pulita del passato, si sono create le condizioni perché i problemi si incancrenissero. Ora Di Pietro esclama che "si è trattato solo di un guasto alla pompa di un pozzo! Non ho rubato, né intascato mazzette". A prescindere dal fatto che neanche le "mazzette" giustificherebbero moralmente un danneggiamento all'auto sindacale - se non altro perché "rubare" sarebbe tale solo dopo una condanna passata in giudicato - quello che sfugge al capo politico e legale dell'amministrazione M5s, è che il "guasto" ha poco di banale e ordinario.   "Gravi disagi anche per le aziende" sono stati fatti notare da Assoporto, in un comunicato dai toni inusualmente duri verso il Palazzo. La presidente Marina Noè parla di "crisi idrica senza precedenti". E definisce "paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali, che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso". Da ex assessore regionale, inoltre, si sconvolge che "si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente: chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole".   Intanto alla Regione “il M5S fa quadrato" intorno la sindaca con le ruote a terra. "A Cettina esprimiamo la nostra vicinanza; la invitiamo a non mollare, continua a lavorare con caparbietà, siamo al tuo fianco”, scrivono i deputati grillini. Senza chiedersi come mai nella pagina del suo meet up, fino a tarda sera, non ci fosse alcun post sull'argomento. Nemmeno la banale condivisione di quello pubblicato dal gruppo all'Ars. Forse farebbero bene a farsi girare il comunicato di Assoporto. Negli ultimi due anni è stato quasi un fiancheggiatore della loro sindaca, ma ora conclude il suo documento sulla crisi idrica con un sintomatico "ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”.   NOTA Cettina Di Pietro sindaco di Augusta Augusta è una città da anni piena di problemi ma non ho mai assistito a tante manifestazioni di odio nei confronti di un’amministrazione, neppure quando il paese ha dovuto subire l’onta dello scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. “Andiamoci a lavare a casa del Sindaco “, “incapaci dimettetevi” le frasi più “delicate“ utilizzate ieri contro di noi. Chi alimenta odio dandomi anche della “fascista” adesso deve sentirsi la responsabilità di quello che ho subito stamattina. Dovevo accompagnare mia figlia a scuola e questo è quello che ho trovato : le ruote anteriori della mia macchina bucate. Si è trattato solo di un guasto alla pompa di un pozzo! Non ho rubato, ne’ intascato mazzette. Ho soltanto cercato di risolvere il problema, e infatti stamattina l’acqua è tornata. Invito tutti ad una sana riflessione. Abbassiamo il livello dello scontro politico e smettiamola di sguazzare in imprevisti come il guasto di un pozzo per biechi attacchi politici. Io non solo il Sindaco, sono anche una figlia ed una mamma. E l’acqua è mancata a casa mia come in tante case e scuole della Città, mentre io e il personale del Comune combattevamo per riparare il guasto. Non con la bacchetta magica ma con il lavoro. Papa Francesco ha recentemente invitato tutti coloro i quali scrivono sui social media, professionisti o meno, al senso di responsabilità. Cerchiamo di prendere sul serio una esortazione dalla profonda umanità, e di dimostrare che anche la politica può ancora essere discussione civile e non attacco feroce. Comunicato stampa Augusta : Disservizio idrico, gravi disagi anche per le aziende.  “La gestione dell’acqua “prende fuoco” ad Augusta, crisi idrica senza precedenti. Non sono il clima né la mancanza di piogge la causa della crisi idrica di questi giorni ad Augusta,  ma gli anni di incuria e d’indifferenza da parte delle istituzioni responsabili. Ora si aggiunge il caso paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso. E si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente:  chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole. Ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”. Marina Noè Presidente Assoporto Augusta COMUNICATO  DI MARE: "Grave ed indecoroso l'attacco del Sindaco ai cittadini accusati di fare "assembramenti non autorizzati", rassegni le dimissioni.” Fuori da ogni logica l'accusa lanciata dal Sindaco nei confronti dei cittadini che stamane spontaneamente si sono riuniti per presentare un esposto alle forze dell'ordine esasperati da 6 giorni di assenza di acqua, questo quanto dichiara il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare. L'insopportabile - afferma Di Mare – affermazione "gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge" suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione e che offende cittadini, commercianti, giovani che stamane hanno lasciato disperati le proprie case ed il proprio lavoro per far valere un diritto sacrosanto. Insopportabile – dice Di Mare – affermare che qualcuno abbia "dirottato" da un posto ad un altro i cittadini, insopportabili le insinuazioni, le offese, gli attacchi, ad una professionista seria che ha fatto da portavoce con le forze dell'ordine del malessere e della scelta dei cittadini di procedere con la denuncia per far sentire il proprio malessere. Se siamo giunti – conclude il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare - al "coprifuoco" fisico e mentale, il Sindaco ha sbagliato epoca e storia, si dimetta e chieda scusa a cittadini e professionista. (Massimo Ciccarello) Augusta, 18-5-2018: Dal "agorà agorà" urlato al megafono durante la campagna elettorale, a "gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge" sibilato ai microfoni dei giornalisti nel pieno della crisi idrica. E' proprio scivolata via come quell'acqua che dal 18 maggio sgorga nuovamente nel centro storico di Augusta, la democrazia orizzontale dei 5 Stelle arrivati al potere con Cettina Di Pietro. La sottile "minaccia" della sindaca ai residenti esasperati da 5 giorni di siccità, che in 40 erano andati dai carabinieri per presentare un esposto, ha scatenato aspre critiche. E come accade ormai quasi puntualmente nei momenti di massima impopolarità per la grillina, è arrivato il danneggiamento della sua auto.   Questa volta le "vittime" sacrificali al malessere sociale sono state le due ruote anteriori. Che nella lista "danni collaterali" della poltrona sindacale, si aggiungono al cuore graffito sulla portiera, trovato dopo una gita al mare. E alla coppia di copertoni sgonfi, lato via Umberto, scoperti all'uscita dal Comune. Anche allora era la stagione calda, sotto molti profili. Pure l'ultimo vandalismo alla "auto blu", come prassi, è stato regolarmente fotografato e postato sulla sua pagina social. Con una nota a margine, dove affibbia una sorta di responsabilità morale a chi aveva criticato le sue uscite di fondo sulla questione acqua.   "Non ho mai assistito a tante manifestazioni di odio nei confronti di un’amministrazione", lamenta Di Pietro. Dimenticandosi però quando il predecessore Massimo Carrubba si trovò l'auto presa a calci, e nel cuore della notte un "assembramento non autorizzato" sotto casa. Protestavano per il rischio chiusura dell'ospedale, infervorati dai protagonisti di quello stesso gazebo che arrivato a Palazzo ha candidamente detto che il Muscatello è "competenza della Regione".   "Chi alimenta odio dandomi anche della 'fascista' adesso deve sentirsi la responsabilità di quello che ho subito stamattina", scrive Di Pietro. Che cerca di "colpevolizzare" quanti avevano criticato il suo atteggiamento verso chi protestava coi carabinieri per la mancanza d'acqua. Il più arrabbiato era stato Peppe Di Mare, che aveva bollato come "insopportabile affermazione 'gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge'; suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione". Il capogruppo del Misto aveva concluso dicendo che "se siamo giunti al 'coprifuoco' fisico e mentale, il sindaco si dimetta: ha sbagliato epoca e storia".   Il consigliere di #perAugusta, adesso, si rifiuta di passare come mandante morale dei "vendicatori" a mezzo ruote. Anche perché la rabbia per i rubinetti a secco non ha mai dato l'impressione di debordare fuori dai social, dove i grillini non hanno certo titolo per scagliare la prima pietra. "Oggi è facile gridare, distoglie attenzione e crea paura", nota Di Mare. Nella sua sorniona replica alla sindaca vandalizzata, osserva:"Certo che parlare di 'assembramenti illegali' non è semina buona".   Di Pietro, che con la sua velata intimidazione sugli "assembramenti non autorizzati" aveva infiammato animi già esasperati da 5 giorni senz'acqua, ora fa il pompiere: "Abbassiamo il livello dello scontro politico e smettiamola di sguazzare in imprevisti come il guasto di un pozzo per biechi attacchi politici". Il problema di fondo, però, è che di "imprevisto" sembra esserci poco in quel disservizio. Perché mettendo alla porta le ditte locali che da anni intervenivano per le emergenze ai Lavori pubblici, affidandosi solo ai quelle di fuori, quel guasto si è trasformato in un disastro.   Quando la pompa della villa è andata in panne, pare fra sabato e domenica, si è dovuto attendere che arrivasse la ditta di Fiumefreddo incaricata della manutenzione. Cosa avvenuta solo martedì, poiché sembra che le sue attrezzature fossero alle Eolie. Quando giovedì si stava completando l'intervento, ha rivelato la stessa sindaca, "nel posizionare la nuova pompa è stata danneggiata l’altra". Un inconveniente probabilmente dovuto alla scarsa dimestichezza con quel tipo di impianto. Tanto che è stato notato il furgone di una ditta di Lentini, chiamato a dare assistenza specializzata sul nuovo guasto.   Insomma, quando il furore dei 5 Stelle ha fatto piazza pulita del passato, si sono create le condizioni perché i problemi si incancrenissero. Ora Di Pietro esclama che "si è trattato solo di un guasto alla pompa di un pozzo! Non ho rubato, né intascato mazzette". A prescindere dal fatto che neanche le "mazzette" giustificherebbero moralmente un danneggiamento all'auto sindacale - se non altro perché "rubare" sarebbe tale solo dopo una condanna passata in giudicato - quello che sfugge al capo politico e legale dell'amministrazione M5s, è che il "guasto" ha poco di banale e ordinario.   "Gravi disagi anche per le aziende" sono stati fatti notare da Assoporto, in un comunicato dai toni inusualmente duri verso il Palazzo. La presidente Marina Noè parla di "crisi idrica senza precedenti". E definisce "paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali, che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso". Da ex assessore regionale, inoltre, si sconvolge che "si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente: chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole".   Intanto alla Regione “il M5S fa quadrato" intorno la sindaca con le ruote a terra. "A Cettina esprimiamo la nostra vicinanza; la invitiamo a non mollare, continua a lavorare con caparbietà, siamo al tuo fianco”, scrivono i deputati grillini. Senza chiedersi come mai nella pagina del suo meet up, fino a tarda sera, non ci fosse alcun post sull'argomento. Nemmeno la banale condivisione di quello pubblicato dal gruppo all'Ars. Forse farebbero bene a farsi girare il comunicato di Assoporto. Negli ultimi due anni è stato quasi un fiancheggiatore della loro sindaca, ma ora conclude il suo documento sulla crisi idrica con un sintomatico "ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”.   NOTA Cettina Di Pietro sindaco di Augusta Augusta è una città da anni piena di problemi ma non ho mai assistito a tante manifestazioni di odio nei confronti di un’amministrazione, neppure quando il paese ha dovuto subire l’onta dello scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. “Andiamoci a lavare a casa del Sindaco “, “incapaci dimettetevi” le frasi più “delicate“ utilizzate ieri contro di noi. Chi alimenta odio dandomi anche della “fascista” adesso deve sentirsi la responsabilità di quello che ho subito stamattina. Dovevo accompagnare mia figlia a scuola e questo è quello che ho trovato : le ruote anteriori della mia macchina bucate. Si è trattato solo di un guasto alla pompa di un pozzo! Non ho rubato, ne’ intascato mazzette. Ho soltanto cercato di risolvere il problema, e infatti stamattina l’acqua è tornata. Invito tutti ad una sana riflessione. Abbassiamo il livello dello scontro politico e smettiamola di sguazzare in imprevisti come il guasto di un pozzo per biechi attacchi politici. Io non solo il Sindaco, sono anche una figlia ed una mamma. E l’acqua è mancata a casa mia come in tante case e scuole della Città, mentre io e il personale del Comune combattevamo per riparare il guasto. Non con la bacchetta magica ma con il lavoro. Papa Francesco ha recentemente invitato tutti coloro i quali scrivono sui social media, professionisti o meno, al senso di responsabilità. Cerchiamo di prendere sul serio una esortazione dalla profonda umanità, e di dimostrare che anche la politica può ancora essere discussione civile e non attacco feroce. Comunicato stampa Augusta : Disservizio idrico, gravi disagi anche per le aziende.  “La gestione dell’acqua “prende fuoco” ad Augusta, crisi idrica senza precedenti. Non sono il clima né la mancanza di piogge la causa della crisi idrica di questi giorni ad Augusta,  ma gli anni di incuria e d’indifferenza da parte delle istituzioni responsabili. Ora si aggiunge il caso paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso. E si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente:  chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole. Ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”. Marina Noè Presidente Assoporto Augusta COMUNICATO  DI MARE: "Grave ed indecoroso l'attacco del Sindaco ai cittadini accusati di fare "assembramenti non autorizzati", rassegni le dimissioni.” Fuori da ogni logica l'accusa lanciata dal Sindaco nei confronti dei cittadini che stamane spontaneamente si sono riuniti per presentare un esposto alle forze dell'ordine esasperati da 6 giorni di assenza di acqua, questo quanto dichiara il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare. L'insopportabile - afferma Di Mare – affermazione "gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge" suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione e che offende cittadini, commercianti, giovani che stamane hanno lasciato disperati le proprie case ed il proprio lavoro per far valere un diritto sacrosanto. Insopportabile – dice Di Mare – affermare che qualcuno abbia "dirottato" da un posto ad un altro i cittadini, insopportabili le insinuazioni, le offese, gli attacchi, ad una professionista seria che ha fatto da portavoce con le forze dell'ordine del malessere e della scelta dei cittadini di procedere con la denuncia per far sentire il proprio malessere. Se siamo giunti – conclude il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare - al "coprifuoco" fisico e mentale, il Sindaco ha sbagliato epoca e storia, si dimetta e chieda scusa a cittadini e professionista. Il post sulle ruote

Il post sulle ruote

Augusta è una città da anni piena di problemi ma non ho mai assistito a tante manifestazioni di odio nei confronti di un’amministrazione, neppure quando il paese ha dovuto subire l’onta dello scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. “Andiamoci a lavare a casa del Sindaco “, “incapaci dimettetevi” le frasi più “delicate“ utilizzate ieri contro di noi. Chi alimenta odio dandomi anche della “fascista” adesso deve sentirsi la responsabilità di quello che ho subito stamattina. Dovevo accompagnare mia figlia a scuola e questo è quello che ho trovato : le ruote anteriori della mia macchina bucate. Si è trattato solo di un guasto alla pompa di un pozzo! Non ho rubato, ne’ intascato mazzette. Ho soltanto cercato di risolvere il problema, e infatti stamattina l’acqua è tornata. Invito tutti ad una sana riflessione. Abbassiamo il livello dello scontro politico e smettiamola di sguazzare in imprevisti come il guasto di un pozzo per biechi attacchi politici. Io non solo il Sindaco, sono anche una figlia ed una mamma. E l’acqua è mancata a casa mia come in tante case e scuole della Città, mentre io e il personale del Comune combattevamo per riparare il guasto. Non con la bacchetta magica ma con il lavoro. Papa Francesco ha recentemente invitato tutti coloro i quali scrivono sui social media, professionisti o meno, al senso di responsabilità. Cerchiamo di prendere sul serio una esortazione dalla profonda umanità, e di dimostrare che anche la politica può ancora essere discussione civile e non attacco feroce.

Comunicato stampa Augusta : Disservizio idrico, gravi disagi anche per le aziende.

“La gestione dell’acqua “prende fuoco” ad Augusta, crisi idrica senza precedenti. Non sono il clima né la mancanza di piogge la causa della crisi idrica di questi giorni ad Augusta,  ma gli anni di incuria e d’indifferenza da parte delle istituzioni responsabili. Ora si aggiunge il caso paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso. E si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente:  chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole. Ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”.

Marina Noè Presidente Assoporto Augusta

 COMUNICATO   DI MARE: “Grave ed indecoroso l’attacco del Sindaco ai cittadini accusati di fare “assembramenti non autorizzati”, rassegni le dimissioni.”

 Fuori da ogni logica l’accusa lanciata dal Sindaco nei confronti dei cittadini che stamane spontaneamente si sono riuniti per presentare un esposto alle forze dell’ordine esasperati da 6 giorni di assenza di acqua, questo quanto dichiara il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare.

L’insopportabile – afferma Di Mare – affermazione “gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge” suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione e che offende cittadini, commercianti, giovani che stamane hanno lasciato disperati le proprie case ed il proprio lavoro per far valere un diritto sacrosanto.

Insopportabile – dice Di Mare – affermare che qualcuno abbia “dirottato” da un posto ad un altro i cittadini, insopportabili le insinuazioni, le offese, gli attacchi, ad una professionista seria che ha fatto da portavoce con le forze dell’ordine del malessere e della scelta dei cittadini di procedere con la denuncia per far sentire il proprio malessere.

Se siamo giunti – conclude il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare – al “coprifuoco” fisico e mentale, il Sindaco ha sbagliato epoca e storia, si dimetta e chieda scusa a cittadini e professionista.

 

 

 

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