Augusta – Museo civico, chieste le dimissioni dell’assessora Sirena (M5s) per i “dubbi” sulla trasparenza dello storico che lo teneva in vita. Di Mare, Pasqua e Tribulato:”Solidarietà a Pino Carrabino” Reviewed by Momizat on .   [caption id="attachment_89230" align="alignleft" width="300"] Angelo Tribulato e Angelo Pasqua Consiglieri Attivamente[/caption] (Massimo Ciccarello) Aug   [caption id="attachment_89230" align="alignleft" width="300"] Angelo Tribulato e Angelo Pasqua Consiglieri Attivamente[/caption] (Massimo Ciccarello) Aug Rating: 0
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Augusta – Museo civico, chieste le dimissioni dell’assessora Sirena (M5s) per i “dubbi” sulla trasparenza dello storico che lo teneva in vita. Di Mare, Pasqua e Tribulato:”Solidarietà a Pino Carrabino”

 

Tribulato e Pasqua2

Angelo Tribulato e Angelo Pasqua Consiglieri Attivamente

(Massimo Ciccarello) Augusta, 22 febbraio 2018 – Fra gaffes istituzionali sui musei e trionfalismi per un pugno lampadine riaccese alla Porta Spagnola, è nuovamente polemica sulla “cultura” dell’amministrazione comunale di Augusta. E sugli amministratori ostili a tutto ciò che c’era prima dei 5 Stelle. A scatenare l’opposizione è stato prima lo scivolone dell’assessora Giusi Sirena sulla collezione museale, nel consiglio del 19 febbraio, che ha spinto 3 consiglieri a chiederne le dimissioni. Mentre Facciamo squadra è scesa in campo sulla spropositata propaganda social intorno il monumento illuminato proprio alla vigilia delle elezioni, criticando un’ordinaria amministrazione “venduta” dal M5s come un grande risultato storico della giunta.

Peppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato hanno definito “gravi ed imbarazzanti le dichiarazioni dell’assessora alla Cultura”. La grillina aveva risposto a un’interrogazione insinuando che le istituzioni culturali del Comune era gestite “in violazione delle norme in materia di trasparenza e anticorruzione”. Il capogruppo del Misto e i due rappresentanti di Attivamente adesso chiedono a Sirena: “Le dimostri o si dimetta”.

L’affermazione sibillina era stata motivata con l’assenza di un regolamento che, prima del 2016, permettesse un controllo degli uffici sull’operato dei responsabili dei musei. Già in aula quei dubbi velenosi avevano scatenato reazioni indignate. Anche perché quegli enti sono andati avanti solo grazie al lavoro gratuito di chi Augusta effettivamente la vive ogni giorno”. Le collezioni si sono costituite e sono sopravvissute sul volontariato di alcuni noti cultori di storia locale, il cui unico compenso è stata la “medaglietta” di direttore; da poter al massimo esibire su eventuali biglietti da visita, per giunta da stampare a proprie spese.

“Il nostro Comune non può essere amministrato ‘a tempo’, l’emblema è proprio l’assessora alla Cultura”, attaccano Di Mare, Pasqua e Tribulato. Per i quali “le vere ombre sono quelle di un assessorato fantasma, ‘part-time’, che non ha prodotto niente di niente in due anni se non il disbrigo di affari correnti e rilascio di autorizzazioni dovute”.

Il riferimento è alla residenza modicana di Sirena, la cui presenza a Palazzo si registra col contagocce. Il gruppo di minoranza, nel suo comunicato, le chiede “ancora una volta di farsi da parte per comprovate incapacità”. Parlano delle sue dimissioni come “un atto d’amore nei confronti della Città, proprio per l’assenza di relazioni ed azioni dettagliate a favore della cultura cittadina nate dal suo operato”. Di Mare, Pasqua e Tribulato concludono dichiarando “solidarietà e vicinanza a Pino Carrabino (ex direttore del Museo civico, ndr) e a tutti gli amanti e studiosi della nostra adorata terra”. E li invitano “a continuare a fare quel complicato lavoro di tener viva la luce di una comunità, nonostante tutto”.

Luce che i Lavori pubblici hanno fatto accendere in questi giorni alla Porta Spagnola, dopo un lungo periodo di tenebre. Il monumento-simbolo di Augusta ora è di nuovo sotto i riflettori, pure metaforicamente. Perché nell’ansia di trovare qualcosa da “vendere” agli elettori, come prova che queste Stelle possono splendere anche al Senato, le lampadine sostituite sono diventate chissà che. Facciamo squadra, che di progetti più corposi ne ha presentati diversi senza avere risposta alcuna, è subito insorta.

Ci risiamo, ancora un altro duro colpo inferto all’intelligenza degli augustani – scrive il coordinatore Giovanni Bonnici – Siamo lì, inermi, a leggere sui social dell’epocale cambio di lampade sui ponti di campagna. E siamo costretti ad ascoltare gli applausi solenni dei sostenitori grillini, che si beano dello straordinario successo dei loro beniamini. Ma davvero siamo a questo punto? Dobbiamo davvero credere che la nostra Città è ridotta a dover applaudire per un cambio di lampadine?”. Domande che a molti ha fatto salire alle labbra un amaro “mi sa proprio di si”.

 COMUNICATO- Consiglieri Comunali Di Mare, Pasqua e Tribulato: “Gravi ed imbarazzanti le dichiarazioni dell’Assessore alla Cultura, le dimostri o si dimetta.” 

(*CS)Lo avevamo già detto tempo fa, il nostro Comune non può essere amministrato “a tempo”, l’emblema è proprio l’Assessore alla Cultura, che si permette, anche, di fare delle affermazioni gravi ed imbarazzanti in Consiglio Comunale, questo quanto dichiarano i Consiglieri Comunali Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato.

Ci dissociamo – affermano Di Mare, Pasqua e Tribulato – da questo modo di intendere le Istituzioni, che, piuttosto unire e mettere insieme chi si spende gratuitamente per la Città, continua solo a creare imbarazzanti ed insopportabili divisioni e disuguaglianze di trattamento.

Affermare che la “gestione di Istituzioni cittadine è stata fatta un pò così…” lasciando adito a dubbi e facendo capire – dicono Di Mare, Pasqua e Tribulato – tutte le cose peggiori possibili, è un atto vile a cui ci ha abituato questa Amministrazione, se qualcuno ha prove di illeciti, abbia il coraggio di denunciarli, altrimenti dopo aver fatto queste gravi dichiarazioni si dimetta subito con lo stesso coraggio ed umiltà.

Non potevamo intervenire in Aula – affermano Di Mare , Pasqua e Tribulato – perchè il regolamento non lo prevede, ma queste dichiarazioni pubbliche ci hanno lasciato tanta amarezza.

Lanciare ombre sulla gestione economico-finanziaria di Istituzioni – continuano Di Mare, Pasqua e Tribulato – che sono andate avanti solo grazie al lavoro gratuito di chi Augusta effettivamente la vive ogni giorno, è un gesto orrendo a maggior ragione se compiuto da chi riveste il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune; le vere ombre sono quelle di un Assessorato fantasma, “part-time”, che non ha prodotto niente di niente in due anni se non il disbrigo di affari correnti e rilascio di autorizzazioni dovute.

Al Sig. Carrabino, a tutti gli amanti e studiosi della nostra adorata terra, va la nostra solidarietà e vicinanza, insieme all’invito a continuare a fare quel complicato lavoro di tener viva la luce di una comunità nonostante tutto.

All’Assessore alla Cultura – concludono i Consiglieri Comunali Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato – ancora una volta proprio per l’assenza di relazioni ed azioni dettagliate a favore della cultura cittadina nate dal suo operato chiediamo di farsi da parte, per comprovate incapacità, un atto, questo si d’amore nei confronti della Città.

*I Consiglieri Comunali: Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato.

 COMUNICAZIONE -Amministrazione grillina: bocciata.

(CS)Augusta, 22febbraio 2018 – Ci risiamo, ancora un altro duro colpo inferto all’intelligenza degli augustani. Siamo lì, inermi, a leggere sui social dell’epocale cambio di lampade sul Rivellino (i ponti di campagna, per intenderci). E siamo costretti ad ascoltare gli applausi solenni dei sostenitori grillini che si beano dello straordinario successo dei loro beniamini. Ma davvero siamo a questo punto? Dobbiamo davvero credere che la nostra Città è ridotta a dover applaudire per un cambio di lampadine? Noi crediamo di meritare di più, che possiamo ambire a risultati più alti. 
Applaudiremmo tutti, in una strepitosa standig ovation, se ce ne fossero i motivi. E quali, per esempio?
Se si fosse avviato, davvero, e non a parole, l’iter per la depurazione delle acque reflue (che inquinano e deturpano lo splendido porto Xifonio); se davvero, e non nei video di propaganda, si fosse messo mano al Piano Regolatore Generale; se si fosse fatto qualcosa in difesa dell’Ospedale o per la qualità dell’aria, e tanto altro…
E, invece, il popolo grillino vive di eccitazione al pensiero che la NOSTRA amministrazione (nostra, si, perché è stata votata in massa e DEVE amministrare per tutti e non solo per i sodali) cambia le lampadine.
Che fine ha fatto l’idea del DOVERE di ben amministrare?
Noi pensiamo di meritare una Città migliore, meglio amministrata e meglio gestita, dove, per puro esempio, il Sindaco non faccia proclami di scioperi della fame contro dei centri per gli immigrati (che poi avvalla), ma che vada in Regione a proclamare che se non si risolve in tempi brevissimi il problema ambientale ad Augusta, non solo lei, ma decine, centinaia, migliaia di cittadini augustani sono pronti a proclamare uno sciopero della fame che faccia eco mondiale. 
Ecco cosa pensiamo di meritare, ecco cosa pensiamo di dare alla nostra Città.

*Giovanni Bonnici Coordinatore Facciamo Squadra

 

 

 

 

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