Augusta – “Mi scassa che si vuole fare passare che ci piace la Mafia”, la pasionaria pro-ospedale Maria Giannone guida la rivolta contro “Fuori Roma”. E c’è chi prepara una contro-trasmissione Reviewed by Momizat on .   [caption id="attachment_90119" align="alignleft" width="300"] Maria Carmela Giannone vicepresidente Tds[/caption] (Massimo Ciccarello) Augusta, 20 marzo   [caption id="attachment_90119" align="alignleft" width="300"] Maria Carmela Giannone vicepresidente Tds[/caption] (Massimo Ciccarello) Augusta, 20 marzo Rating: 0
You Are Here: Home » Augusta in pagina » Augusta – “Mi scassa che si vuole fare passare che ci piace la Mafia”, la pasionaria pro-ospedale Maria Giannone guida la rivolta contro “Fuori Roma”. E c’è chi prepara una contro-trasmissione

Augusta – “Mi scassa che si vuole fare passare che ci piace la Mafia”, la pasionaria pro-ospedale Maria Giannone guida la rivolta contro “Fuori Roma”. E c’è chi prepara una contro-trasmissione

 

Maria Carmela Giannone vicepresidente Tds

Maria Carmela Giannone vicepresidente Tds

(Massimo Ciccarello) Augusta, 20 marzo 2018 -  “Quello che mi scassa è che si vuol fare passare il messaggio con forza che ci piace la Mafia; e qui mi incazzo davvero, perché non è stato mostrato che tanti cittadini da anni si prodigano per il paese”. Maria Carmela Giannone non l’ha mai presa con le pinze quando c’era da battagliare in strada per difendere il Muscatello, e la manda certo a dire adesso solo perché c’è la Rai di mezzo. Così la vicepresidente del Tds di Augusta, già dirigente del Tribunale per i diritti del malato, ha impugnato il telefonino per diffondere una nota che sintetizza la rivolta sui social contro il reportage di “Fuori Roma”.

La trasmissione andata in onda su Raitre il 18 marzo ha ricevuto gli applausi autogol dei grillini, che non hanno ancora realizzato che il “cupio dissolvi” predicato un tempo nei gazebo ora rende evidenti le incapacità della loro amministrazione. Ma fuori dal modo virtuale dei militanti, e di qualche consigliere M5s in perenne fase dissociativa, la puntata su Augusta ha scatenato un’indignazione che non accenna a placarsi. Soprattutto verso la sindaca Cettina Di Pietro, per aver fatto sponda alla tesi pre-confezionata della città siciliana mafiosa e omertosa. Dove il “presunta mafia” che tutti i qualificati intervistati hanno ribadito al microfono, per la conduttrice Concita De Gregorio si è trasformata nell’ambigua sottolineatura “ce lo ripetono tutti”.

Non trovando molto cui appigliarsi nell’attualità, l’ex direttrice dell’Unità e firma di Repubblica ha riesumato un’inchiesta sul petrolchimico, fatta da Pippo Fava nei primi anni Ottanta. Ed ha parlato dell’omicidio di quel cronista scomodo, avvenuto a Catania, con una collaboratrice dell’epoca, Graziella Proto, intervistata al centro di piazza Duomo. Col risultato che sullo schermo è passato un messaggio, sintetizzato a fine trasmissione dal tweet della telespettatrice Sara Turetta:”Puntata dolorosa, tra morti di cancro, devastazioni ambientali, giornalisti coraggiosi uccisi”. Ad Augusta serviva un’assassinio emblematico per dare sostanza al format della terra senza legge; in assenza lo si è preso in prestito, ed ha funzionato allo scopo.

“Vergogna, aver associato tutti a tutto, e che dire a lei Signor Sindaco, cosa ha voluto mostrare che lei è l’agnellino in un branco di lupi? E no..lei si definisce pazza?”, scrive Giannone, nel suo sfogo che sintetizza il diluvio che ha inondato i social. Il riferimento alla “pazzia” riguarda la risposta che Di Pietro ha dato alla domanda su cosa l’abbia spinta a candidarsi. “Devo essere pazza”, aveva replicato colei che è stata votata dal 75 per cento degli elettori proprio per applicare una cura amministrativa ai problemi, e non per farsi una “autodiagnosi” politica a 3 anni di distanza. 

La satira di Potere al Popolo

La satira di Potere al Popolo

“Je so’ pazzo” è subito diventato un manifesto programmatico di Potere al Popolo, riciclando un fotogramma della trasmissione dove la sindaca guarda ispirata dal balcone del Municipio. Ma non c’è solo critica e ironia, nelle reazioni verso chi avalla una narrazione fosca della propria città, anziché difenderla e valorizzarla. La giornalista Michela Italia ha messo in piedi seduta stante un video-reportage “#fuoriroma ma dentro Augusta”, lanciando un appello su Facebook per invitare in piazza chi ha qualcosa da dire “sull’altra faccia della città, rappresentata da Augusta orgogliosa, capace e volitiva”. Ne nascerà una contro-trasmissione da diffondere via web. Ed è sintomatico che sia ancora una volta la città a rimboccarsi le maniche, per fare il lavoro che dovrebbe svolgere un Palazzo sempre più distante dal sentire della sua gente.

 

NOTA di Maria Carmela Giannone vicepresidente Tds

(CS) Augusta, 20 marzo 2018 – Mi sono rotta le palle da tempo ormai, ho visto il video con calma, indubbiamente non avevo bisogno di vedere come viviamo nel paese, e tantomeno mi ha aperto gli occhi una Concita, se lo vivi il paese sai, quello che mi scassa è che si vuol fare passare il messaggio con forza che ci piace la Mafia e qui mi incazzo davvero, perché non è stato mostrato che tanti cittadini da anni si prodigano per il paese, Vergogna, un insulto per i tanti volontari, per le tante Associazioni che mettono mano al proprio portafoglio per creare cose buone per la collettività, Vergogna, tanti giovani che fanno sport e costretti a fare i salti mortali per andare alle Regionali e Nazionali, Vergogna, aver associato tutti a tutto, e che dire a lei Signor Sindaco, cosa ha voluto mostrare che lei è l’agnellino in un branco di lupi? E no..lei si definisce pazza? Ma quando sul sagrato del Duomo gridava promettendo battaglie sull’inquinamento al diritto alla salute quindi diritto di cura(ospedale) e no mia cara, troppo bello pensare che i cittadini devono scendere da soli allo sbaraglio mentre voi sindaci vi fate i cazzi vostri pagati da tutti noi, e che dire dell’ospedale soppresso? E già, se ne esiste una metà e grazie solo a chi ha saputo metterci la propria faccia tempo e forze, e facile far passare il messaggio che il punto nascite e la pediatria sono stati tolti perché non si voleva che si sapesse il numero delle malformazioni, falso non ci dimentichiamo che a Lentini troppe leucemie e quant’altro, e anche se è brutto ormai si interrompe la gravidanza, la verità e diciamola tutta che ci hanno tolto i reparti perché si volle costruire in tempi di abbondanza un mega ospedale che doveva ospitare più di 300 posti letto, le leggi nel frattempo sono cambiate120,quindi capisco che non volete offendere gli amici, ma la verità è,quell’ospedale è dispendioso, costoso e per mantenerlo aperto si sta mangiando le risorse degli altri ospedali della provincia, ma questo non lo diciamo perché gli amici dell’ASP si offendono e poi voi Vi dispiacete, e che dire che già negli anni 70 si sapeva che quel pane era inquinato, certo che si sapeva ma ovvio che serviva per vivere, ma mi fa specie che chi oggi è in pensione dopo che con quei soldi inquinati ci ha fatto la prima e la seconda casa, ha sistemato i figli ecc,che il 70% dell’economia del paese girava eccome girava, adesso la guerra dei poveri? Uno contro l’altro, Amare Augusta e altro..e questo video non cambia i miei valori e l’amore per Augusta.

Condividi questo articolo nei tuoi social network

About The Author

Number of Entries : 16804

Leave a Comment


due × 4 =

© 2013 Web Design and Develop by MediaX srl


Quotidiano LaNota7.it is Spam proof, with hiddy
Scroll to top