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Augusta – Meno Tari a onlus e famiglie, però il nuovo regolamento ignora le 18 pregiudiziali. Triberio: porta a porta beffa, ricavi pari ai maggiori costi

Seduta consiliare di... Passione

Seduta consiliare di… Passione

(Massimo Ciccarello) Augusta, 31 marzo 2018 –  Tutto secondo copione al consiglio del Venerdì Santo sulle tariffe Tari, salvo la “novità” che la differenziata farà pure bene all’ambiente, ma non cambia nulla per le tasche dei contribuenti. Che continueranno a pagare la tassa rifiuti come se il carosello dei mastelli fosse un gioco di società, senza alcuna ricaduta concreta per le loro tasche, dato che i vantaggi economici ottenuti dal riciclo coprono esattamente le maggiori spese per il porta a porta.

Nella seduta del 30 marzo la maggioranza 5 Stelle ha approvato la nuova tassazione, abbassando alcune aliquote, correggendo qualche stortura, e ignorando i rilievi dell’opposizione. Che dopo aver inutilmente sollevato ben 18 pregiudiziali di legittimità, si è vista bocciare pure i suoi emendamenti. Compresi quelli, come ha fatto rilevare Giancarlo Triberio, “con pareri positivi dei tecnici comunali e dei revisori dei conti, che non solo ridavano equità, ma addirittura producevano un attivo di bilancio”.
 
La sindaca Cettina Di Pietro ha ovviamente plaudito alla nuova tariffazione, presentandola come un risultato che abbassa le bollette. In effetti lo fa per le onlus assistenziali, che per 2 anni sono state vessate come fossero attività normali e non un salvagente per Servizi sociali con l’acqua alla gola (fra l’altro un emendamento in questa direzione era stato bocciato lo scorso anno alla minoranza, perché secondo il M5s “non si poteva fare”). Comunque sia, adesso la mensa dei poveri potrà comprare carne in più a chi viene sfamato, anziché rimpinguare i forzieri del Comune (e di chi cura il servizio di nettezza urbana).
Nell’ostentare questa riduzione delle tasse, l’avvocata Di Pietro si è però imbrogliata un po’ con la matematica. Così un abbassamento del 5 per cento, susseguente a un 11 per cento dello scorso anno, è diventato un fantomatico“16 per cento su base biennale”. A parte il fatto che due distinte riduzioni percentuali non si sommano, perché la prima si calcola sull’importo intero e la seconda su una cifra inferiore perché percentualmente già ridotta, pallottoliere alla mano l’abbassamento complessivo supera d’un soffio il 15 per cento, considerato che la percentuale 2017 era a sua volta arrotondata per eccesso, essendo del 10,5 scarso. Fra l’altro applicata a una tassa fissata ai massimi di legge sia per la proclamazione del dissesto, che per una differenziata costosa da fare, ma senza un utile economico di ritorno.
 
Nella seduta di “passione”, non è mancato nemmeno l’usuale scontro con Giuseppe Schermi. Un must, oramai, il duello d’aula con l’ex vicesindaco pentastellato con delega al Bilancio, convertito giocoforza in consigliere d’opposizione. Stavolta nessun grillino del gruppo M5s gli ha intimato di calmarsi “o ti scippo la testa”; ci ha pensato invece il successore in giunta, Giuseppe Canto, a intimargli di darsi una regolata, se non voleva avere strascichi nel suo tirocinio come revisore dei conti.
Alla fine, fra le molte perplessità procedurali della minoranza e la baldanza sui risultati finali della maggioranza, passa il regolamento Tari 2018. Che spiana la strada al nuovo bilancio, e forse pure a qualcos’altro. Il capogruppo del Misto, Peppe Di Mare, ha infatti annunciato per il 4 aprile un’altra conferenza stampa sull’argomento. E qualcosa fa sospettare che la storia potrebbe avere una coda.
COMUNICATO  di Giancarlo Triberio Consigliere comunale
 
Le nuove tariffe TARI, che stangano ancora una volta i cittadini, arrivano in una seduta di consiglio ovviamente senza pubblico, perché così si è volutamente deciso convocandolo durante la processione del Venerdì Santo, e certificano non solo lo scollamento con la storia e il sentire di questa città, ma anche il clamoroso fallimento della raccolta differenziata.
OggiAggiungi un appuntamento per oggi in Consiglio Comunale il Movimento 5 Stelle, dopo aver calpestato la antica tradizione del Del Cristo Morto dei poveri, infligge agli augustani un altro anno di “passione” tributaria, continuando a non applicare la giusta, legittima ed equa  tariffazione delle abitazioni, utilizzando il metodo misto fra metri quadrati e nucleo familiare.
L’Amministrazione grillina, rispecchiando ormai il suo consueto modus operandi, presenta ai consiglieri il 27 marzo i documenti della delibera della Tari a soli 3 giorni dal consiglio e con la scadenza incombente del 31 marzo, dimostrando mancanza di organizzazione e programmazione. Tal modo di procedere, volutamente affrettato, non può consentire ai consiglieri di studiare e di espletare il proprio compito, ossia controllare e proporre miglioramenti a tutela del Comune e a favore dei cittadini, e non permette nemmeno un atto amministrativo rispettoso delle procedure.
Infatti, all’inizio della seduta, la minoranza ha evidenziato ben 18 contestazioni di legittimità della delibera.
L’amministrazione, cercando di buttare fumo negli occhi proponendo una Tari per le abitazioni con un abbassamento di pochi centesimi, certifica che la raccolta differenziata partita ormai da un anno e mezzo, e che i cittadini con diligenza e spirito collaborativo attuano, non ha prodotto nessun guadagno per le casse comunali: anzi.
Infatti le quantità di materiale differenziato rimangono ancora a percentuali bassissime, e i guadagni pervenuti dalla loro vendita coprono le spese di pretrattamento delle stesse.
Si dica ai cittadini la verità: la differenziata non sta funzionando come dovrebbe, e pur a regime non ha prodotto i frutti economici previsti.
Non è stata mantenuta la promessa dell’ Amministrazione, che la sua differenziata cervellotica avrebbe abbassato i costi del servizio.
Ho più volte indicato una strada alternativa, esortando i consiglieri dei 5 stelle ad applicare la tariffazione mista, utilizzando i criteri sia della superficie delle abitazioni che del numero di componenti della famiglia, ma ancora una volta la maggioranza non applica questa giusta ed equa modalità.
Ho proposto emendamenti alle tariffe, con pareri positivi dei tecnici comunali e dei revisori dei conti, che non solo ridavano equità, ma addirittura producevano un attivo di bilancio, e che avrebbero  aiutato le attività che operano nel nostro territorio.
Purtroppo questa maggioranza sorda e cieca l’ha bocciata, rischiando di far sparire le ultime attività produttive.
Questa Amministrazione e questa maggioranza continuano a dimostrare il loro scollamento con la città e il suo tessuto sociale e produttivo, restano chiusi dentro il Palazzo dimostrando che non vogliono dialogo e collaborazione. Forse perché per loro più importanti i post su Facebook. E le loro poltrone a indennità e gettoni pieni, ovviamente.
Augusta 30/03/2018
Giancarlo Triberio
 
NOTA Cettina Di Pietro Sindaco di Augusta-  RIDUZIONE TASSA SUI RIFIUTI 2018
Per il secondo anno consecutivo abbiamo abbassato la Tassa sui rifiuti. Anche quest’anno la TARI è stata ridotta di oltre il 5%, per le utenze domestiche, che sommato all’11% dello scorso anno, determina un risparmio di spese, su base biennale, del 16%.
Anche per le utenze non domestiche, evidenzio un risparmio del 6%, per alcune categorie, quali i depositi, magazzini e similari, quale segno concreto di aiuto alle PMI locali.
Abbiamo provveduto, inoltre, ad abbattimento quasi totale della tassa (Tariffa 0,50 al mq) per le Onlus con finalità socio assistenziali.
Nessuna categoria merceologica ha subito aumenti.
Ricordo ai cittadini che potrete beneficiare delle ulteriori deduzioni per i conferimenti presso il CCR mobile, sulla base dei quantitativi conferiti, con riduzioni ulteriori fino all’11%.
Chi ha aderito al sistema di compostaggio domestico godrà, inoltre, di un ulteriore sconto del 15%.

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