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Augusta – Marziano tranquillizza “la nomina La Ferla all’Adsp non è scambio con la sede” però Zappulla e Triberio non si fidano di Crocetta.

Nel riquadro accanto al Municipio Spanò

Nel riquadro accanto al Municipio Spanò


 (Massimo Ciccarello) Augusta, 15 maggio 2017 -  La nomina della Regione per l’Autorità di sistema portuale scuote una politica provinciale avvelenata dai sospetti di un accordo sottobanco: un augustano della minoranza democratica in cambio del via libera al trasferimento della sede a Catania, orchestrato dalla maggioranza renziana. Ma se l’Mdp Pippo Zappulla “apprezza” la scelta campanilista però avverte che nessuno scambio è possibile”, il sospettato pd Bruno Marziano conferma che non esiste alcuno scambio di questa natura”. Mentre Assoporto si trova in grande difficoltà con l’amministrazione grillina, incapace di segnalarle un nome per la designazione di competenza al Comune di Augusta.

  Per l’associazione portuale è arrivato il momento inevitabile dello scontro fra ambizioni personali, più o meno sponsorizzate da notabilati politico-economici. Innescato dal fatto che candidatura naturale della presidente Marina Noè è tramontata subito. Probabilmente per la difficoltà della sindaca M5S Cettina di Di Pietro di avallare il nome di un’ex assessora regionale pupilla di Totò Cuffaro. Il campo libero ha rinvigorito aspirazioni latenti.

  Si sono rivelate infondate le voci su Davide Fazio dimissionario da Assoporto; il predecessore di Noè aveva solo minacciato di lasciare, dopo un’assemblea decisamente infuocata. Sarebbe invece meno infondata l’indiscrezione sul suo curriculum già al Comune. Dove farebbe compagnia a quello di un altro aspirante dell’associazione, Giancarlo Garofalo. Negli ambienti portuali è girata voce che pure il siracusano Luigi Boccadifuoco avrebbe spedito la sua candidatura.

  Ma la vera sorpresa in grado di sparigliare potrebbe arrivare da Pippo Spanò. Il primo presidente dell’Autorità portuale è forse l’unico in zona ad avere gli stessi requisiti del nuovo presidente Andrea Annunziata, così come prevede la normativa sulle nuove Adsp. Se pure il suo curriculum dovesse arrivare al protocollo del Comune in tempo utile, per la sindaca diventerebbe una bella gatta da pelare riuscire a ignorarlo senza forzature.

  Forzature che invece nessuno si spinge a contestare a Marziano, riguardo la nomina del chimico e imprenditore Gaetano La Ferla. La designazione del fedelissimo che ha firmato il brillante risultato della mozione Orlando alle primarie locali, alla fine, è stata accolta positivamente. Il rischio reale era che il governatore Rosario Crocetta paracadutasse nel Comitato di gestione Adsp qualcuno della sua compagnia di giro, come ha fatto il ministro Graziano Delrio spedendo il salernitano Annunziata.

  Il rappresentante indicato dalla Regione, oltre a essere marito di Milena Contento vicepresidente provinciale Pd, è anche presidente di Augusta 2020. Un movimento di centrosinistra che è solo collaterale al Partito democratico, perciò la “rappresentanza” di La Ferla nella governance dell’Autorità è più ampia dello steccato correntizio. Come sembra dimostrare la dichiarazione congiunta di Giancarlo Triberio e del suo parlamentare Mdp:“Troviamo apprezzabile che la Regione si rivolga alle professionalità di cui Augusta è ben fornita”.

  Se la polemica oggi investe la componente Marziano, con dimensioni potenzialmente devastanti, non è a causa del nome scelto. L’assessore regionale viene sospettato  di aver barattato il mantenimento della sede ad Augusta, in cambio di un posto nel comitato di gestione. Glielo aveva rinfacciato Enzo Vinciullo, deputato regionale di Alleanza popolare. Che si deve subire il contrattacco in un comunicato inviato a testate selezionate. Dove l’esponente democratico gli rinfaccia una serie di presunti “favori pre-elettorali”, però lo tranquillizza:“Non esiste alcuno scambio di questa natura”.

  Tuttavia Marziano se ne viene fuori con un “stia sereno l’onorevole Vinciullo” che, visto il precedente di Matteo Renzi a Enrico Letta prima di fargli le scarpe a palazzo Chigi, decisamente inquieta. Ammette che “altri” sono “giustamente e correttamente preoccupati” e li vorrebbe rassicurare. Senza rendersi conto che ottiene l’effetto opposto, quando afferma candidamente che “l’incontro col ministro non si è potuto ancora realizzare”.

  Cioè, il 19 aprile tutti erano andati in processione a Palermo, per parlare con Rosario Crocetta e convincerlo a fare retromarcia sullo spostamento della sede. Era stato l’assessore regionale ad aprire la porta di palazzo d’Orleans, e ottenere che il presidente della Regione andasse il 26 a Roma per convincere pure il ministro Graziano Delrio. Trasferta regolarmente effettuata, ma ora si scopre che il governatore era andato per affari suoi.

  Suona perciò quasi derisorio leggere di Marziano cheassicura:“Continua la mia pressione nei confronti del presidente Crocetta anche perché c’è stato il suo impegno personale”. Di questo “impegno personale”, finora, si è solo visto quello profuso nella road map di coloro che Zappulla definisce l’associazione a scippare Crocetta-Bianco-Del Rio”. Una cordata che ha seguito una tabella di marcia precisa, dove persino chi mostrava di sbracciarsi più di altri è apparso come pedina di un gioco calcolato. Per chi non viene da mietere come Zappulla, che apprezza La Ferla ma diffida della cordata Palermo-Catania-Roma,“bisogna assolutamente evitare il rischio che abbia congegnato questa nomina come uno scambio sulla sede”.

  Articolouno è in piena campagna tesseramento perciò mantiene alti i toni contro Crocetta, a costo di urtare qualche “sensibilità” nei compagni rimasti nella vecchia casa democratica. “Questo territorio ha bisogno di sviluppo e di lavoro, nessuno si arroghi il diritto di poterli barattare con contentini che in tal caso sanno solo di elemosina”. Così fra una girandola di candidature e le raffiche di comunicati stampa al fulmicotone, si stanno consumando gli ultimi passaggi per la messa in moto dell’Adsp. Poi sarà la collocazione delle sede a dire chi ha vinto, chi ha perso, e chi ha fatto sceneggiate 

  L’Assessore On.le Bruno Marziano Nomina La Ferla autorità portuale di Augusta, Marziano: «Legittima e di garanzia»

 (CS)Palermo, 15 Maggio 2017 – Dichiarazioni dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, a seguito della nomina del dott. Gaetano La Ferla a componente del comitato di gestione dell’autorità portuale di Augusta.

«Reduce dalle fatiche dei lavori della commissione Bilancio – ha dichiarato l’assessore regionale, Bruno Marziano -, durante i quali si è anche occupato di qualche favore pre elettorale utilizzando,  fra l’altro, anche i fondi dell’obbligo formativo e negando, quindi, a centinaia di ragazzi il diritto a portare avanti il loro percorso d’istruzione; e dopo gli impegni che lo hanno visto trattare con l’assessore regionale alla Sanità per la nomina a revisore dei conti dell’Asp di Siracusa del suo consigliere comunale di Siracusa di riferimento il dottor Salvo Castagnino;

l’onorevole Vinciullo ha ritenuto di potere intervenire sulla nomina del dottor Gaetano La Ferla a componente del comitato di gestione dell’autorità portuale di Augusta gridando allo scandalo.

Il deputato Vinciullo, però, non ha specificato quale sarebbe l’oggetto dello scandalo, visto che il dottor La Ferla è non solo augustano ma anche un apprezzato e riconosciuto operatore del sistema portuale di Augusta. Due caratteristiche che lo rendono idoneo alla difesa degli interessi del porto, della città e del territorio della provincia interessati allo sviluppo delle attività del porto di Augusta.

Per quanto riguarda poi – ha voluto precisare l’assessore Marziano – il sospetto che viene avanzato di una sorta di scambio tra questa nomina e lo scippo subito dal porto di Augusta relativo alla sede dell’autorità portuale, stia sereno l’onorevole Vinciullo e quanti altri, giustamente e correttamente preoccupati, poiché non esiste alcuno scambio di questa natura.

Personalmente ho continuato a continuerò a spingere il presidente Crocetta a modificare la decisione che ha consentito proditoriamente al ministro Del Rio di modificare la sede dell’autorità portuale.

A dimostrazione di ciò, nei giorni scorsi mi sono fatto promotore di un incontro col presidente Crocetta, chiestomi dal comune di Augusta, dai rappresentanti di Assoporto e dalle organizzazioni sindacali, a conclusione del qual il presidente della Regione si è impegnato a sottoporre al ministro Del Rio una ipotesi di differente organizzazione del sistema portuale della Sicilia orientale, per restituire ad Augusta la sua funzione di sede dell’autorità portuale

Incontro, quello col ministro, che non si è potuto ancora realizzare ma continua la mia pressione nei confronti del presidente Crocetta anche perché c’è stato il suo impegno personale.

Non capisco, peraltro, quali “passaggi democratici”, quali organismi e quali soggetti avrebbe dovuto convocare il presidente Crocetta nell’operare la sua scelta, quando ha invece con la nomina del dottor La Ferla ha garantito che il rappresentante della Regione nel comitato dell’autorità portuale sia proprio un cittadino augustano

Personalmente prendo atto con soddisfazione di questa nomina e continuo il mio impegno per il porto di Augusta».  

COMUNICATO DI ARTICOLO UNO MOVIMENTO DEMOCRATICI E PROGRESSISTI  firmato da Pippo Zappulla e Giancarlo Triberio

(CS)Augusta, 15 maggio 2017 – Zappulla e Triberio (Mdp): nessuno scambio è possibile. L’Autorità Portuale torni ad Augusta.  “Troviamo apprezzabile che la Regione Siciliana si rivolga alle professionalità di cui Augusta è ben fornita per il nuovo Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Orientale”. Lo dichiarano Pippo Zappulla deputato di Articolouno e Giancarlo Triberio consigliere comunale di Augusta, in una nota congiunta sull’indicazione dell’augustano Gaetano La Ferla, chimico ed imprenditore portuale, quale rappresentante della Regione nella governante dell’Adsp, la cui sede rischia di essere trasferita a Catania.

“La scelta del governatore Crocetta su un professionista locale è la conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, che Augusta, oltre ad essere incontestabilmente Porto Core, ha tutte le competenze necessarie per essere sede naturale dell’Autorità Portuale, a dispetto delle manovre da sottobosco politico del Ministro Graziano Del Rio per favorire gli amici del Sindaco di Catania, Enzo Bianco.

E’l’unico atto costruttivo sull’Adsp compiuto da questa distruttiva presidenza Crocetta, sulla quale resta intatto il giudizio negativo del Movimento Democratico e Progressista. La Regione ritiri subito la scellerata richiesta di trasferire la sede a Catania; Crocetta ha occasione di dimostrare di essere davvero estraneo da quella che appare logica da lottizzazione fra correnti Pd.

Questa nomina non deve distrarre l’attenzione delle forze politiche e sindacale. Bisogna assolutamente evitare il rischio che l’associazione a scippare Crocetta-Bianco-Del Rio abbia congegnato questa nomina come uno scambio sulla sede.

Per quanto ci riguarda – concludono Zappulla e Triberio – non cambia il nostro giudizio di forte contrarietà nei confronti di una operazione politica scellerata fatta a danno di Augusta e della provincia di Siracusa e continueremo in ogni modo democraticamente possibile la battaglia per evitare uno scippo gravissimo e inaccettabile.

“Questo territorio ha bisogno di sviluppo e di lavoro, nessuno si arroghi il diritto di poterli barattare con contentini che in tal caso sanno solo di elemosina”.

 

 

 

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