Augusta – L’Enpa denuncia il Comune per “animalicidio” delle mucche alla diossina: ”Abbattute senza necessità”. Intanto la maggioranza M5s stila il decalogo all’opposizione per votarle le mozioni amianto Reviewed by Momizat on .   [caption id="attachment_88127" align="alignleft" width="300"] L'area della caserma dei pompieri in costruzione[/caption]   [caption id="attachment_8   [caption id="attachment_88127" align="alignleft" width="300"] L'area della caserma dei pompieri in costruzione[/caption]   [caption id="attachment_8 Rating: 0
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Augusta – L’Enpa denuncia il Comune per “animalicidio” delle mucche alla diossina: ”Abbattute senza necessità”. Intanto la maggioranza M5s stila il decalogo all’opposizione per votarle le mozioni amianto

 

l'area della caserma

L’area della caserma dei pompieri in costruzione

 

il cantiere

il cantiere della nuova caserma

(Massimo Ciccarello) Augusta, 21 gennaio 2018 – “Là dove c’era l’erba ora c’è una città”. Ma se la via Gluck fosse stata sulla strada per Brucoli, oggi Adriano Celentano avrebbe difficoltà a comporla. Perché là dove c’era l’erba accanto la provinciale, ora ci sono le fondamenta della nuova caserma dei pompieri di Augusta. E una denuncia della Protezione animali, che vuole conto sul perché “in mezzo a quel verde ormai” non ci sono le mucche che vi pascolavano. La mandria è stata abbattuta perché avvelenata dalla diossina, eppure in quel campo si poteva “giocare a piedi nudi nei prati” perché non se n’è trovata traccia alcuna.

Però l’Enpa nazionale ha poca voglia di sentire la canzone dell’amministrazione comunale, sulla necessità di sopprimere quei pacifici animali. E così la senatrice Carla Rocchi, seconda donna nella storia a presiedere l’Ente fondato a Giuseppe Garibaldi, ha presentato una denuncia-querela “per la morte, senza necessità, di bovini”. L’iniziativa porta la data del giugno scorso, quando era accesissa la polemica sulle 24 mucche abbattute in applicazione di un’ordinanza della sindaca Cettina Di Pietro, adottata in ottemperanza alle disposizioni dell’Asp. Capi soppressi e inceneriti nel giro 12 giorni, senza dare il tempo alle associazioni animaliste di trovare “fattorie didattiche o rifugi” dove farle vivere.

L’esposto, indirizzato via pec pure a Comune, Arpa e Asp, contesta “illegittimità, irragionevolezza, infondatezza” dell’ordinanza emessa ad aprile 2017. Grazie alla quale, a maggio, sarebbero poi potuti partire i lavori da un milione e 800 mila euro per la caserma. L’Enpa parla di “carenza di istruttoria”, e di “violazione della normativa in materia di tutela e benessere degli animali”. Definisce l’atto “di nessuna utilità pubblica”, e lo giudica emesso “in totale assenza di una situazione di grave pericolo per la salute”. La senatrice Rocchi, 4 volte parlamentare coi Verdi e 2 volte sottosegretario, denuncia un presunto “animalicidio”. Che non è solo un neologismo giornalistico, ma un reato che la Cassazione estende oltre gli “animali d’affezione”.

   In quella manciata di giorni fra l’ordinanza e lo sterminio della mandria, della quale i proprietari avrebbero perso il risarcimento in caso di confisca, si è consumata la rottura fra l’ambientalismo militante e l’amministrazione 5 Stelle. Una separazione che sta diventando divorzio dopo la bocciatura della mozione amianto. L’ultima giravolta dei grillini su una tematica che cavalcavano quando stavano fuori dal Palazzo, ha traumatizzato un’area elettoralmente contigua. E se ne sono resi conto persino nel M5s.

Il capogruppo Roberto Casuccio è dovuto nuovamente intervenire, pochi giorni dopo il comunicato con cui tentava di fermare le polemiche. E’ tornato su quel voto contrario, con una versione “a beneficio di coloro che offuscati dai pregiudizi hanno difficoltà ad esercitare una sana critica”. Ribadisce che riguardo al rudere da bonificare, proprio all’inizio di via Umberto, “non si può avere certezza che vi sia amianto se non a seguito di analisi”. Contesta il valore scientifico del sopralluogo di vigili e Asp, perché non potendo accedervi hanno verbalizzato che solo “presumibilmente” il tetto fosse di Ethernit.

Il pentastellato torna pure a ventilare un interesse privato sulla mozione dell’architetto Marco Niciforo:”Mi domando e chiedo, come mai non ha posto il problema della presumibile presenza di MCA in un altro fabbricato a pochissima distanza dall’unico immobile oggetto del suo interesse? Perché non ha richiesto la messa in sicurezza del fabbricato in via Garibaldi angolo via Megara?”. Il riferimento, con foto a corredo, è ai locali parrocchiali nell’ex chiesa di Gesù e Maria. Una baracca in legno ma con il tetto in lamiera ondulata, donata dalla Marina.

In sostanza Casuccio spiega che i 5 Stelle hanno bocciato l’iniziativa, firmata dal progettista della chiesa al Monte, “perché le mozioni devono essere necessariamente a carattere generale affinché non si possa prefigurare un interesse personale. Immaginate; il consigliere Caio, causa rischio salute, presenta mozione per ripristino dei balconi sfondellati con caduta calcinacci del palazzo che forse sta vicino casa sua. Il consigliere Filano, causa sicurezza stradale pericolo vita, presenta mozione per ripristino buche pericolose e manto stradale sconnesso nella strada che porta forse a casa di un amico. Il consigliere Martino, causa rischio salute e igiene, presenta mozione per ripulire fabbricato che forse sta vicino casa della nonna”.

Quindi, secondo questo “portavoce” del Movimento, non conta l’oggettività del problema. Nemmeno se si tratta di salute pubblica. Che anche nell’ipotesi fosse solo “presumibilmente” a rischio, spingerebbe comunque un “buon padre di famiglia” a intervenire senza aspettare le analisi. Per la maggioranza conta inoltre la “prossimità” geografico-sociale fra mozione e proponente. Se nella zona questi ha abitazione, attività, studio, parenti, o anche solo amici, si boccia per carenza di generalità.

In un paese come Augusta è difficile non scovare la “vicinanza” a un consigliere. Specialmente con un ventaglio così ampio di elementi come quelli indicati da Casuccio. Quindi nell’opposizione dovrebbero avere la furbizia di far firmare chi non ricada nella casistica M5s? E questa vale pure per i grillini? Hanno verificato se nella Tari da loro approvata con correzioni a penna (a proposito di mozioni respinte perché “scritte male”) i fiorai che beneficiano di uno sconto hanno magari qualche parente lì dentro? Ma “sicuramente, preciso, non sarà, ne sono certo, il caso” di alcuno della maggioranza.

 NOTA – Roberto Casuccio capogruppo M5s

(CS)Ritengo doveroso consegnare alla cronaca, nonché a beneficio di coloro che offuscati dai pregiudizi hanno difficoltà ad esercitare una sana critica. Relativamente alla mozione Niciforo, ove si attestava la presenza di amianto, in consiglio ebbi a dire: non si può avere certezza che vi sia amianto se non ha seguito di analisi Mocf/Sem e che di norma si presume la presenza di materiale contenente amianto (MCA). Quindi, ho voluto significare che, seppur sia convinto trattasi di amianto, non posso dirlo con certezza, ancor meno scriverlo in una mozione omettendo “presumibilmente”. Difatti il verbale di sopralluogo, redatto dal dott. Vadacca (Asp) e dall’isp. Boschetto (P.M.) riporta la dicitura ” …onduline presumibilmente in cemento amianto….”. Spero adesso sia chiaro il concetto che desideravo chiarire. Inoltre, mi domando e chiedo: come mai il collega non ha posto il problema della presumibile presenza di MCA in un altro fabbricato presente nel centro storico, ovvero a pochissima distanza dall’unico immobile oggetto del suo interesse? Perché non ha richiesto la messa in sicurezza del fabbricato sito in via Garibaldi angolo via Megara? Infine, si rammenta che certe questioni vanno segnalate agli uffici e non attraverso mozioni. Immaginate; il consigliere Caio, causa rischio salute, presenta mozione per ripristino dei balconi sfondellati con caduta calcinacci del palazzo…..che forse sta vicino casa sua. Il consigliere Filano, causa sicurezza stradale pericolo vita, presenta mozione per ripristino buche pericolose e manto stradale sconnesso nella strada che porta …..forse a casa di un amico. Il consigliere Martino, causa rischio salute e igiene, presenta mozione per ripulire fabbricato…..che forse sta vicino casa della nonna. Pensate cosa potrebbe accadere. Ecco perché le mozioni devono essere necessariamente a carattere generale affinché non si possa prefigurare un interesse personale. Sicuramente, preciso, non sarà, ne sono certo, il caso del collega Niciforo che certamente è stato animato da buoni propositi, ma tecnicamente inammissibili. Ripeto, per tali questioni si opera attraverso segnalazioni agli uffici preposti.

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