Augusta – La sala consiliare intitolata a Giacinto Franco, pioniere negli studi sulle malformazioni da inquinamento. Parisi, Legambiente: ora la giunta M5s mostri i fatti opponendosi al petcoke Reviewed by Momizat on . [caption id="attachment_90601" align="alignleft" width="300"] La Targa scoperta in Aula dalla presidente Marturana, dal sindaco Di Pietro e la  famiglia Franco[ [caption id="attachment_90601" align="alignleft" width="300"] La Targa scoperta in Aula dalla presidente Marturana, dal sindaco Di Pietro e la  famiglia Franco[ Rating: 0
You Are Here: Home » Ambiente » Augusta – La sala consiliare intitolata a Giacinto Franco, pioniere negli studi sulle malformazioni da inquinamento. Parisi, Legambiente: ora la giunta M5s mostri i fatti opponendosi al petcoke

Augusta – La sala consiliare intitolata a Giacinto Franco, pioniere negli studi sulle malformazioni da inquinamento. Parisi, Legambiente: ora la giunta M5s mostri i fatti opponendosi al petcoke

La Targa

La Targa scoperta in Aula dalla presidente Marturana, dal sindaco Di Pietro e la  famiglia Franco

Enzo Parisi Legambiente

Enzo Parisi Legambiente

 

 

 (Massimo Ciccarello) Augusta, 4 marzo 2018 –  “Giacinto Franco, uomo perbene”. Inizia così la targa commemorativa che il 3 aprile ha ufficialmente intitolato la sala consiliare al pediatra di Augusta scomparso nel 2012, pioniere degli studi sulle malformazioni neonatali legate all’inquinamento. In un’aula affollata di pubblico come non se ne ricordava da tempo, la sindaca Cettina Di Pietro e la presidente Sarah Marturana hanno scoperto l’insegna dorata insieme alla famiglia del medico-ambientalista, che fra i banchi di palazzo San Biagio è stato seduto per diversi mandati, sempre rigorosamente dal lato dell’opposizione.

Un paradosso che a dargli questo riconoscimento, unanimemente condiviso, sia stato invece un atto d’imperio da parte di una maggioranza. Che lo scorso anno aveva bocciato la mozione per dedicargli una via o una piazza, come aveva richiesto una petizione popolare, perché a presentarla era stata la minoranza. Orientandosi invece alla dedicazione dell’emiciclo, come aveva deciso unilateralmente la giunta 5 Stelle. Il gruppo consiliare grillino, però, pochi mesi dopo non aveva avuto difficoltà a far passare l’atto d’indirizzo per inserire nella toponomastica Carlo III di Borbone. Di quella vecchia polemica “ambientalista augustano no, monarca spagnolo si”, nella cerimonia di martedì sera non c’era traccia. Se non per una rappresentanza significativamente sparuta dell’opposizione, cui ha fatto contrappunto una presenza massiccia del M5s.

Di Pietro e Marturana, con due brevi discorsi da cui traspariva un filo di commozione, hanno ricordato “Giacinto”. Tratteggiando la figura di questo ecologista senza se e senza ma, con parole perfettamente sintetizzate dalla tabella di intitolazione:“Esempio per le generazioni future per la difesa dell’ambiente”. Fra il pubblico, a raccoglierne l’ideale testimone, i giovani di “Destinazione futuro”. A consegnarglielo idealmente, i vecchi compagni della prima ora nelle battaglie ambientaliste. Come don Palmiro Prisutto, oggi arciprete della Matrice ma all’epoca viceparroco fresco di seminario.

E come Enzo Parisi, esponente storico degli ecologisti. Che a tante belle parole di circostanza, piacerebbe facesse seguito pure qualche fatto un po’ più sostanziale. “Aldilà delle dichiarazioni di intenti, gesti di rottura rivoluzionaria non ne abbiamo finora visti da questa amministrazione”, commenta il dirigente regionale di Legambiente. Come potrebbe essere, ad esempio, il ricorso contro l’uso del petcoke nella cementeria Unicem. Il carbone da petrolio, dall’alto contenuto inquinante, è stato ammesso dalla Regione come combustile, in quantità maggiori rispetto il passato. Il Comune ha appena un paio di settimane per cercare di bloccare con le vie legali la nuova autorizzazione regionale, e gli ambientalisti sperano che l’”effetto Franco” faccia da stimolo a mettersi contro la multinazionale.

“Il testimone lasciato da Giacinto, finora, quest’amministrazione ha dimostrato di non averlo raccolto”, osserva Parisi. Esortandola a “mettere in pratica i suoi obiettivi”, senza fermarsi a commoventi cerimonie. Anche perché “non si può appropriare di una memoria che appartiene alla sua famiglia, e all’intera città”. L’esponente di Legambiente ricorda “la determinazione del pediatra per arrivare ad affermare la verità sugli effetti dell’inquinamento fra i nascituri”. E ricorda come solo dopo moltissimi anni, “l’Istituto superiore di sanità e il Cnr si siano scusati per non aver preso sul serio i suoi dati”.

Franco non si era scoraggiato né di fronte i giganti del petrolio, né davanti la vecchia politica compiacente, e nemmeno dell’ostracismo nella stessa comunità medico-scientifica. Ora, come ha sottolineato la presidente del consiglio, la targa di intitolazione che ne rievoca le battaglie per “la tutela della salute della nostra città”, starà a ricordarne l’esempio a chi, fra quei banchi, dovrà prendere decisioni che riguardano l’ambiente. Ma, forse, una copia della tabella andrebbe messa anche a Palazzo di città.

Condividi questo articolo nei tuoi social network

About The Author

Number of Entries : 16703

Leave a Comment


2 × = due

© 2013 Web Design and Develop by MediaX srl

Quotidiano LaNota7.it is Spam proof, with hiddy
Scroll to top