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Augusta – Incredibile! Crocetta ammette che la sede Adsp a Catania è stata frutto di “una carognata di Pistorio, ho sbagliato a fidarmi”.

 

Lo screenshot

Lo screenshot di Rosario, Crocetta

(Massimo Ciccarello) Augusta, 2 marzo 2018 -  “Augusta, una carognata di Pistorio. Purtroppo ho sbagliato a fidarmi”. L’ex governatore Rosario Crocetta mette nero su bianco che il trasferimento della sede Adsp a Catania è stata una macchinazione del suo ex assessore alle Infrastrutture. La conferma che quel trasloco sia stato un vero colpo di mano, è arrivata dalla sua pagina Facebook. Dove il 28 febbraio ha risposto a un post in cui veniva rimproverato di aver avallato lo scippo.

La rivelazione piomba come una bomba, in un momento in cui Enzo Vinciullo ha dato notizia che la Procura di Siracusa sta conducendo un’inchiesta sulla vicenda. L’ex deputato regionale sarebbe stato anche ascoltato dal sostituto Tommaso Pagano, in merito ai contenuti di una sua dettagliata denuncia sulle vicende dell’Autorità di sistema.

L’ammissione di Crocetta va ad avallare l’ipotesi accusatoria ventilata nell’esposto, secondo la quale ci sarebbero stati interessi poco chiari alla base di quel decreto ministeriale che premiava Catania ai danni di Augusta. A mettere in moto il meccanismo che si metteva sotto i piedi la normativa europea sulle sedi naturali nei porti Core, era stato proprio il catanese Giovanni Pistorio. Autore di una relazione “tecnica” piena di inesattezze sulle condizioni di Punta Cugno, in base alla quale il presidente della Regione aveva chiesto al ministro Graziano Delrio di derogare “temporaneamente” la legge vigente.

Così l’Autorità di sistema, che accorpava le due vecchie Port authority, era finita inopinatamente a Catania. Mentre per Augusta, relegata a un ruolo subalterno rispetto il più modesto porto etneo, veniva deciso che le banchine sarebbero state destinate all’hotspot più grande d’Italia. Di quello “scambio” deciso nelle stanze ministeriali, migranti al posto di mercantili, in pochi ad Augusta si sono rassegnati (amministrazione 5 Stelle a parte).

Perciò, in occasione di un intervento-sfogo di Crocetta sul bidone che gli ha rifilato il Pd per la mancata candidatura, un suo “amico” social gli ha rimproverato “il trasferimento forzoso dell’Autorità portuale dalla sua sede, regolarmente conclamata, di Augusta alla sede, certamente inventata, di Catania”.

L’ex governatore non smentisce, né attenua la portata di quella grave osservazione su “inventata”. Anzi, sostanzialmente la conferma due volte. Infatti, dopo aver scaricato su Pistorio la “carognata”, la ribadisce nel prosieguo della discussione Fecebook:“Ammetto l’errore di essermi fidato”. Costretto dal Pd a rinunciare al naturale bis per la presidenza, in cambio di una candidatura al Parlamento che poi non gli ha dato, ha atteso la vigilia del voto politico per togliersi i sassi dalle scarpe. Quel suo assessore delle “carognate” lo aveva già silurato prima di concludere il mandato, dopo che era finito in un’intercettazione con alcuni armatori nell’inchiesta sui favoritismi nell’assegnazione delle tratte con le isole minori.

Ora per l’ex presidente della Regione è arrivato il momento di presentare il conto anche ai potentati politici del Pd che si sono avvantaggiati del trasferimento della sede. Perché, a questo punto, è fuori da ogni ragionevole dubbio che l’operazione scippo ha avuto molti interessati complici nel partito di governo. Crocetta infatti, appena il sindaco catanese Enzo Bianco aveva dato notizia dell’imminente spostamento della sede Adsp, era stato immediatamente subissato dalle reazioni del mondo politico, sindacale e imprenditoriale di Siracusa.

Perciò il governatore era perfettamente avvisato che quella sua richiesta inoltrata a Delrio, “spinta” da Pistorio, si basava su contenuti farlocchi. Ed ha avuto tutto il tempo di revocarla, come gli aveva chiesto persino un altro assessore Pd della sua giunta, Bruno Marziano. Il siracusano aveva poi fatto buon viso a cattivo gioco, rientrando in buon ordine in cambio di una nomina di fiducia nel Comitato portuale. Quello scambio impari ha poi contribuito al suo flop elettorale, pur avendo in mano la rubrica Formazione considerata sforna-consensi.

Impossibile che l’espediente Marziano si prestasse a correre un rischio politico così grosso a ridosso delle regionali – che poi si è concretizzato – per uno strapuntino nella cabina di regia Adsp. A meno che lo spostamento fosse così robustamente sostenuto sul piano politico dal partito di governo, che l’assessore uscente, non potendo vincere ha cercato almeno di pareggiare. Crocetta, col suo post avvelenato, ha chiuso il capitolo dei sospetti per aprire il fascicolo delle certezze. Adesso cosa accadrà?

 LA NUOVA REALTÀ DI UNIONPORTS INCONTRA IL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE  

 Augusta, 22 Febbraio 2018 –  Ieri, giovedì 1 marzo, nella sede dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mare di Sicilia Orientale, al porto commerciale di Augusta, il Direttivo di “Unionports – Maritime Cluster” si è presentato ufficialmente al presidente dell’Adsp, Andrea Annunziata, per l’occasione affiancato dal segretario generale Carlo Guglielmi.

L’associazione Unionports, recentemente costituita, è stata rappresentata dal presidente Davide Fazio e dai seguenti componenti il direttivo: Dario J. Romeo, vicepresidente, Tania Patania, segretario, Petra Volklandt Ciancio, tesoriere, Alfio Fazio e Domenico Tringali, consiglieri; nel direttivo, quale consigliere, anche Cosimo Indaco, già presidente e commissario dell’Autorità portuale di Catania.

“L’Unionports – ha spiegato il presidente, Davide Fazio – non è un’associazione di categoria, ma un cluster che include operatori dei porti di Augusta e Catania, ed anche di Siracusa, per avere l’opportunità di far conoscere le problematiche inerenti alle rispettive realtà portuali”.

In quest’ottica, il Direttivo ha auspicato, dinanzi al presidente Annunziata, una collaborazione incisiva, su tutti i fronti, con l’Autorità di sistema portuale unica Augusta-Catania. Gli obiettivi generali perseguiti da Unionports sono quelli di promuovere e attuare ogni iniziativa volta a sostenere gli interessi delle imprese del comparto marittimo della Sicilia orientale. È stata offerta pertanto al presidente dell’Adsp, Annunziata, massima collaborazione sulle questioni esaminate ieri, per la concretizzazione dei progetti portuali strategici.

Si è registrata ampia convergenza su diversi temi. “Annunziata ha riconosciuto le potenzialità di Unionports – rende noto il Direttivo – e si è reso disponibile ad incontrare, per collaborare e dibattere con l’associazione, su qualunque argomentazione o problematica riconducibile alle proprie competenze”.

Assoporto Augusta incontra i candidati del Collegio siracusano. Insieme per fare sistema.

 Augusta, 2 marzo 2018 – Deposito di Gnl, ponte sullo Stretto, Zone economiche speciali e infrastrutture ferroviarie e portuali. Sono questi i temi di cui si è discusso ieri pomeriggio, nella sede di Assoporto Augusta di via Capitaneria, durante l’incontro con i candidati del Collegio,uninominale e plurinominale, di  Siracusa di Camera e  Senato in corsa alle prossime elezioni del 4 marzo. Ad accettare l’invito della Presidente dell’associazione  di operatori portuali, Marina Noè, rivolto a tutti i candidati, sono stati Sofia Amoddio,  Paolo Ficara,  Pino Pisani,  Mariella Muti, Stefania Prestigiacomo Cristina Celeste, Alessandra Furnari, Giuseppe Patti, Nicoletta Piazzese e Ulisse Signorelli, esponenti di partiti e schieramenti  diversi  che hanno dato vita a quasi due ore di  confronto franco e sereno, a tratti anche appassionato, che è servito ad illustrare le varie posizioni sulle tematiche  a cuore all’associazione  di operatori portuali augustani,  ma anche a condividere un piano di azione territoriale per un migliore sviluppo della logistica portuale locale . “Abbiamo  chiesto ai candidati – ha detto la presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè- l’impegno, una volta eletti, di fare sistema, di lavorare insieme per il porto  di Augusta sia che  arrivino al Governo sia che si trovino all’opposizione. Abbiamo  registrato una convergenza sulla necessità di fare massa critica, con l’obiettivo di intraprendere un programma nel breve, medio e lungo termine, in sinergia con gli enti interessati, per rendere efficace la riforma dei porti, e competitiva a livello europeo e Mediterraneo la portualità della Sicilia Orientale. Occorre ridare slancio, entusiasmo ed accelerare tutti i processi di sburocratizzazione, di operatività per i progetti oggetto di cofinanziamento, per una reale opportunità di crescita e di sviluppo del porto commerciale-industriale di Augusta”.

 

 

 

 

 

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