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Augusta – Il Tar nega il dissesto, M5S costretti al debito fuori bilancio. Triberio: tasse ai massimi per volare in parcelle

L'assessore Canto e la sindaca Cettina Di Pietro

L’assessore Canto e la sindaca Cettina Di Pietro

(Massimo Ciccarello) Augusta, 12 agosto 2017 – Alla fine la bestia nera delle “amministrazioni precedenti” azzanna anche i nuovi amministratori dall’hashtag facile: i grillini di Augusta “inaugurano” proprio sotto Ferragosto il loro primo debito fuori bilancio. Nella seduta del 12 sera, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità i 40 mila euro di risarcimento dovuti a un ex dipendente. Solo che a votarlo sono stati tutti consiglieri eletti nella lista del Movimento 5 Stelle.

  Compreso quel Giuseppe Schermi che fino allo scorso settembre era assessore al Bilancio, e ora siede fra i banchi d’opposizione. Nei quali è rimasto l’unico occupante al momento della votazione, dato che Alessandro Tripoli e Alfredo Beneventano si erano opportunamente squagliati a dibattito concluso. Come altrettanto opportunamente si era defilata la pentastellata Silvana Danieli, poi rientrata ad approvazione avvenuta.

  Non si sono invece fatti proprio vedere gli M5S Manuela Toriello e Teo Paratore. Nonché il loro capogruppo “incoming” Roberto Casuccio, nei giorni scorsi autore di uno spot girato proprio nell’aula di San Biagio, usata disinvoltamente come set di propaganda per attaccare l’opposizione. Colpevole di non prestarsi a garantire lo show in streaming della sindaca Cettina Di Pietro, restando a mantenere il numero legale per farle validamente declamare la sua relazione annuale.

  Sul debito fuori bilancio la minoranza si è tenuta alla larga, disertando in massa pure durante le seconda convocazione. Compreso il vicepresidente della commissione Bilancio, Giancarlo Triberio di Articolo 1. Che sulla seduta ha però voluto dire la sua, con un comunicato dove sintetizza: “Eletti M5S approvano il primo dei debiti fuori bilancio, tasse ai massimi per volare via in parcelle e risarcimenti”.

  Perché quello che è saltato fuori dal dibattito consiliare e dal documento del consigliere Mdp, infatti, racconta di un debito lievitato per un errore di valutazione da parte del Comune. Che non ha eseguito subito la condanna a 25 mila euro di risarcimento subita in appello, pensando che la competenza fosse dell’Organo straordinario di liquidazione. “Cercando di farsi scudo di una dichiarazione di dissesto - spiega Triberio – che il Tar ha disconosciuto sentenziando l’aggravamento della posizione debitoria con spese legali e interessi”.

  Ma se il demoprogressista assente chiede retoricamente se “è questo il risultato del risanamento dei conti sbandierato da Di Pietro”, i presenti Beneventano e Tripoli una domanda non retorica l’hanno fatta direttamente alla sindaca e al suo nuovo assessore al ramo, Giuseppe Canto: “Quanti sono i debiti fuori bilancio che arriveranno prossimamente in consiglio, e con quali criteri viene stabilita la precedenza?”.

  Interrogativi rimasti sostanzialmente senza una risposta chiara. Poiché “di debiti fuori bilancio ce ne sono altri”, anche se ancora “non si può determinare con esattezza la quantità e l’importo”. E sulle precedenze non c’è un codice di comportamento da parte dell’amministrazione, “perché a questa domanda può rispondere solo l’ufficio legale”, ha risposto Di Pietro.

  Praticamente si naviga a vista in base alle valutazioni sugli sviluppi giudiziari, da parte della funzionaria che spesso fa pure l’avvocato per conto del Comune. “La responsabile Lucia Cipriano non è stata invitata perchè non si discute sul merito della causa, ma sul riconoscimento di un debito scaturito da una sentenza”, ha precisato la presidente del consiglio, Lucia Fichera.

  L’assessore Canto, che le spalle se l’è allargate parecchio alla presidenza dei revisori al Comune di Siracusa, ha messo subito in chiaro che uno dei suoi primi atti sarà “una puntuale ricognizione del contenzioso in corso”. I dirigenti dovranno mettere sul suo tavolo carte dettagliate, in modo da imputare le somme necessarie nei capitoli del bilancio.

  Schermi ha sollevato obiezioni sulla delibera in votazione sia per la tempistica ferragostana, sia perché “si tratta di due diversi debiti fuori bilancio: uno di 30 mila euro quantificato in appello, e uno di 10 mila per l’aggravio stabilito dal Tar a causa della mancata ottemperanza di quella sentenza”. Inoltre ha messo in dubbio la regolarità del parere dato dal collegio di revisione, essendo il presidente dimissionario da settimane. Luigi Tricoli ha rinunciato “per motivi personali e professionali”, e ancora non è stato sostituito.

  Sia Canto che il segretario generale, Alberto D’Arrigo, hanno dato piene assicurazioni in merito alla conformità del parere rilasciato dagli altri due revisori ancora in carica. Ma sarà la Corte dei conti a dire l’ultima parola, considerato che la delibera arriverà al suo esame. Mauro Caruso, in quello che potrebbe essere il suo ultimo intervento da capogruppo, ha comunque fatto piazza pulita di ogni possibile dubbio nella maggioranza. “Come al solito siamo quelli che si assumono la responsabilità. Sottolineiamo l’assenza dell’opposizione ogni volta che si prendono decisioni importanti. Se vogliono questo approveremo tutti gli atti in seconda convocazione”.

  Dichiarazione che tuttavia fa pensare come il blocco granitico dei 17 grillini non sia più tale, e che le assenze delle ultime sedute non siano solo causate dalle vacanze estive. Qualcosa comincia a non funzionare dentro i 5 Stelle locali. La scelta di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista di evitare manifestazioni pubbliche con la “loro” amministrazione, durante la recente tappa ad Augusta nel tour elettorale pro Giancarlo Cancellieri governatore, sembra dare corpo a questa sensazione.

  La sindaca delle 13 mila e passa preferenze non amministra esattamente un paesello. Se è stata ignorata dai big grillini a caccia di voti ci deve essere un buon motivo. Magari è proprio quello immaginato da Triberio dopo il “battesimo” del primo debito fuori bilancio. “A causa di questa amministrazione arrogante e approssimativa gli augustani non solo hanno le tasche vuote, ma ora cominciano ad averle anche rotte”.

 

TRIBERIO: ELETTI M5S APPROVANO IL PRIMO DEI DEBITI FUORI BILANCIO  TASSE AI MASSIMI PER VOLARE VIA IN PARCELLE E RISARCIMENTI

(*CS) L’amministrazione 5 Stelle fa approvare ai suoi più “utili” consiglieri, in piena solitudine e con significative defezioni fra le loro fila, un debito fuori bilancio che poteva e doveva essere evitato almeno nel suo ammontare. Far lievitare da circa 25 mila a più di 40 mila euro il risarcimento dovuto in seguito a una condanna in appello, cercando di farsi scudo della dichiarazione di dissesto che il Tar ha disconosciuto sentenziando l’aggravamento della posizione debitoria con spese legali e interessi: è questo il risultato del risanamento dei conti sbandierato dalla sindaca Cettina Di Pietro? E’ così che vanno a finire le tasse comunali che l’amministrazione a 5 Stelle ha bloccato ai massimi di legge, in una città piegata da crisi economica e disoccupazione? L’amministrazione grillina del dissesto finanziario proclamato a fine luglio 2015 su conteggi quantomeno affrettati – per non dire mirabolanti – alla vigilia di questo Ferragosto, sotto rischio commissariamento, ha costretto gli eletti nella lista del Movimento 5 Stelle a votare il primo di una serie di debiti fuori bilancio, del cui ammontare totale nessuno dell’amministrazione è ancora in grado di indicarne nemmeno l’importo orientativo.  Magari la giunta Di Pietro-Garozzo-Giarrusso intende aspettare la prossima afa estiva, per far conoscere a consiglieri e cittadini quanto ancora il Comune deve sborsare per contenziosi che lo vedono soccombente certo. Nessun amministratore, né autoctono né forestiero, di nuova o vecchia importazione, ha tuttora spiegato i criteri secondo i quali per alcuni debitori si può procedere con una transazione, mentre con altri si resiste a oltranza col rischio – come in questo caso – di far lievitare risarcimenti e parcelle professionali. A causa di questa amministrazione arrogante e approssimativa gli augustani non solo hanno le tasche vuote, ma ora cominciano ad averle anche rotte.

 *Giancarlo Triberio  consigliere comunale Mdp  vicepresidente commissione Bilancio

 

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