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Augusta – Il presidente Annunziata incontra in Assoporto Noè e la Dipietro sfilandosi sulle nomine. Al vaglio della Procura e dell’Anac i curricula per il comitato di gestione Adsp.

Il Presidente Adsp  Annunziata, Marina Noè presidente Assoporto, La sindaco Cettina Di Pietro

Il Presidente Adsp Andrea Annunziata, Marina Noè presidente Assoporto, La sindaco Cettina Di Pietro

(Massimo Ciccarello) Augusta, 16 maggio 2017 – Le nuove nomine nel Comitato di gestione andranno al vaglio preventivo della Procura dello Stato e dell’Autorità anticorruzione”. Andrea Annunziata toglie subito le mani dall’acqua calda dei candidati con più sponsorizzazioni che curriculum. Lo fa nella sede di Assoporto, il 16 maggio, per la prima uscita pubblica ad Augusta come presidente della nuova Autorità di sistema portuale. Nella loro sede di via Capitaneria, il salernitano nominato dal ministero trova gli addetti ai lavori guidati dall’esperta Marina Noè. Ma si trova anche la sindaca Cettina Di Pietro, che lo aveva ricevuto nel suo ufficio al municipio nel più completo riserbo.

  Non è a Palazzo di città, quindi, che avviene la presentazione della nuova linea manageriale per Punta Cugno. Annunziata vuole far passare il messaggio che si trova più a suo agio a discutere con le aziende portuali, dove le chiacchiere politiche lasciano il posto alle esigenze del business. Ed è su questo tasto che preme, quando dice che “bisogna isolare chi vuole fare casino perché danneggia gli affari”. Agli imprenditori si accredita come un businessman, “non sono un politico ma uno dei rari manager nelle Adsp”. A dire il vero è stato sindaco di San Marzano, deputato dell’Ulivo, sottosegretario di Prodi in quota Margherita, e membro della costituente Pd. Evidentemente, la guida dell’Autorità portuale di Salerno deve averlo “depurato” di quel passato.

  Esorta a tenere basse le polemiche sulla stampa, “perché non si possono immaginare gli effetti negativi che ho trovato a Bruxelles, dove c’era in rassegna stampa l’articolo di un giornale che vende 20 copie”. Sarà perché ha scoperto in modo traumatico l’attualità del Bogart di “è la stampa bellezza”, che invita i giornalisti ad avere contatti diretti con lui. Anziché passare da una comunicazione istituzionale Adsp, che non si capisce con quali titoli professionali operi. Quello dell’ufficio stampa nell’Autorità dei curricula all’Anac, è il suo ultimo slalom in una serie in cui si distingue.

  Riesce a non inforcare nemmeno un paletto. Evita il problema migranti dicendo che “abbiamo un’ottima prefettura”, e che il terminal per gli arrivi di extracomunitari “non interferisce con i traffici commerciali” anche se mantiene i ritmi attuali.Parlando di “esigenze di mercato da parte degli armatori”, boccia un ritorno dei traghetti per Salerno che fa ombra al traffico catanese su Napoli,  nonostante il successo dell’esperimento con camionisti e turisti.

   Si pone subito col taglio della riunione conviviale, per non sbilanciarsi troppo sui nodi al pettine. Ammicca agli operatori portuali, dicendo di “volersi confrontare su temi specifici con gli associati ed esprimendo tutta la sua ammirazione per un’associazione compatta, che non ha mai trovato in nessun’altra realtà portuale”. Adotta lo stile partenopeo del “volemose bene”, destreggiandosi fra un “Marina” e un “Cettina” per far calare la pillola che “quello con Catania è un matrimonio dove non c’è separazione dei beni”. Ergo, i soldi vanno dove servono, anche se “la maggior parte di quelli in cassa all’Autorità augustana verranno investiti qui”.

  Si allarga a promettere “la diretta realizzazione di una strada se serve subito”, e persino qualche infrastruttura portuale fruibile “in estate a chi non può andare in vacanza”. E mostra interesse alla richiesta di Assoporto – che Noè assicura essere supportata dal Comune – di estendere la competenza dell’Adsp pure al golfo Xifonio. Cosa che sarebbe una ciambella di salvataggio per il porticciolo turistico in costruzione, in brutte acque dopo i danni di mareggiate e burocrazia. Appoggia pure lo specchietto elettorale della Regione sulle Zone economiche speciali, e assicura il primo tagliando della nuova macchina Adsp già fra sei mesi.

  L’Annunziata delle promesse se ne va portandosene una dietro da Assoporto: il ricorso al Cga contro il decreto ministeriale sullo spostamento della sede da Augusta, appena viene pubblicato. Anche se per Giambattista Coltraro “il passaggio a Catania è stata un partita persa alla roulette. Croupier d’eccezione il Pd”. Il deputato regionale di Sicilia democratica tiene viva la polemica sui sospetti di uno scambio fra democratici siracusani e catanesi, su un trasferimento della sede in cambio di posti nella governance. “Se qualcosa rimane da fare si faccia. La faccia chi sbandiera onestà a oltranza e amore per Augusta. E poi si accontenta di una nomina”. E forse non si riferiva solo all’unica già ufficiale di Gaetano La Ferla.

 COMUNICATO MARINA NOE’ PRESIDENTE DI ASSOPORTO AUGUSTA

Sviluppo della portualità nella Sicilia orientale: nasce il patto strategico tra l’Autorità di Sistema del Mare di Sicilia Orientale e Assoporto Augusta, ma non si ferma la battaglia per la sede.

(CS) Siracusa, 16 maggio 2017 – Si è svolto stamattina nella sede di Assoporto Augusta un incontro da me presieduto con Andrea Annunziata,  Presidente dell’Autorità di Sistema del Mare della Sicilia orientale di cui fa parte il porto, il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro e i soci   nel quale abbiamo presentato un documento con le nostre proposte e le prospettive di sviluppo del porto di Augusta ed abbiamo espresso quella che, a nostro avviso, è la visione strategica dell’ Autorità di sistema e del porto di Catania.  Dobbiamo imparare a ragionare come se fossimo una grande città in cui da una parte insiste  un porto industriale dall’altra un porto turistico, crocieristico e per yacht di lusso, quasi un vero e proprio salotto a mare  che può attrarre turismo e  rappresentare la nostra “rambla” siciliana, un po’ come Barcellona.  Catania ha certamente questa vocazione, il porto di Augusta invece non si può permettere di scegliere.  Riteniamo che ad Augusta si debbano sviluppare e ampliare tutti gli spazi portuali, per questo abbiamo chiesto ad Annunziata la massima operatività del piano triennale in tutte le sue opere, in particolare per i piazzali- container, perchè se oggi i container  hanno diminuito la propria operatività, il raddoppio del Canale di Suez e il traffico che può venire dalla Cina, ci suggeriscono che nei prossimi decenni questo traffico  potrà aumentare. E la portualità deve essere pronta e abbiamo bisogno che queste infrastrutture si facciano e possano essere utilizzate anche in maniera polifunzionale. Riteniamo, inoltre  che molto si possa fare per attrarre in questo porto nuovi investimenti anche a seguito dell’efficientamento energetico e ambientale

Con questo incontro  prendiamo atto che, finalmente,  si è fatto un passo in avanti. C’è un Presidente che ha riconosciuto il ruolo importante di interlocutore svolto da Assoporto, a cui ha chiesto di fare squadra, dichiarando di volersi confrontare  su temi specifici con  gli associati ed esprimendo tutta la sua ammirazione per un’associazione compatta, che non ha mai trovato in nessuna altra realtà portuale. Questo non può che inorgoglirci. Da parte nostra abbiamo pubblicamente apprezzato l’apertura, la franchezza, la condivisione di problemi e prospettive del Presidente Annunziata e siamo certi che questo rappresenterà un nuovo corso nei rapporti tra istituzione e operatori economici.

Rispetto alla vicenda della sede dell’ Autorità di sistema abbiamo avuto modo di constatare che la mancata pubblicazione del decreto del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio altro non fa che sostenere che la sede è e rimane ad Augusta, così come sosteniamo da quando abbiamo iniziato la nostra battaglia per il ripristino della legalità. Una battaglia che non si ferma,  è nostra intenzione, infatti, ricorrere al Cga dopo la mancata concessione della sospensiva da parte del Tar di Catania al nostro ricorso presentato nei mesi scorsi. Continueremo così a portare avanti tutte le azioni legali  fino a quando non si arriverà al giudizio merito del ricorso, dove ci  potremmo confrontare su dati molto più concreti. Chiederemo, inoltre, di  riattivare il tavolo istituzionale con i sindaci di Augusta, Priolo e Melilli, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e le parti sociali per proseguire nelle azioni di protesta già intraprese.

Prendiamo atto e accogliamo con favore, inoltre, la notizia che il presidente della Regione, Rosario Crocetta ha designato nel comitato di gestione un augustano, ma questo non cambia il nostro atteggiamento. Ricordiamo a Crocetta che si era impegnato con la delegazione augustana a trovare una soluzione alla vicenda  della sede e ad incontrare il ministro Delrio. Considerato che l’incontro non c’è ancora stato  chiediamo, ancora una volta, al presidente della Regione di ritirare subito la lettera che ha inviato a Delrio in cui, con  dati non veritieri, indicava in Catania la sede dell’Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale.

Riteniamo, infine,  di avere al nostro interno competenze tali da offrire un contributo importante anche nel comitato di gestione e in settimana sottoporremo all’attenzione del sindaco di Augusta i curricula  degli associati, che ritengano di avere i requisiti di legge, avendo ben chiaro che si tratta  di una designazione del primo cittadino.

Prendiamo, infine,  atto della collaborazione costruttiva avviata con l’amministrazione comunale di Augusta che, siamo certi, potrà portare solo effetti benefici per Augusta e il suo porto.

 COMUNICATO STAMPA  Autorità Portuale, Coltraro (SD): “Il passaggio a Catania è stata un partita persa alla roulette. Croupier d’eccezione il PD”

  (CS) Siracusa, 16 maggio 2017 –   “Attendo una reazione forte e incisiva da parte del sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro – peraltro esponente di un movimento, i Cinquestelle, che vanta trasparenza e inneggia alla correttezza – nei confronti di quello che appare, sin qui, uno scippo frutto di accordi fatti a tavolino, dove in gioco c’è una fonte di occupazione, ma anche il prestigio di Augusta: l’Autorità Portuale ceduta a Catania”.

Parla senza mezzi termini, Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars, sulla scia di quanto venuto fuori in questi giorni, dopo le battaglie per il trasferimento della centralità di sede Autorità portuale da Augusta a Catania.

“Battaglie vane – aggiunge- Coltraro- visto che volontà supreme di Ministero, Regione e Città Metropolitana etnea, sembrerebbe, hanno ‘scassinato un forziere’ cui bastava una semplice spinta per essere aperto. E quella spinta si chiama nomina. Come quella di un professionista augustano, del PD, vicino all’assessore Bruno Marziano, che la Regione colloca come componente del Comitato della Nuova Autorità Portuale.

Così ‘i giochi sono fatti’, per usare un termine da roulette, visto che si è giocato, e abbiamo perso, puntando sul colore sbagliato, mentre il PD, rimasto a guardare apparentemente, manovrava fiches e giocatori.

‘Croupier’ d’eccezione, il Pd – prosegue nella sua metafora Coltraro – a pallina ferma, si vede con chiarezza tutto, perchè del Partito Democratico è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha disposto il tarsferimento dell’Autorità; del Pd è il sindaco di Catania; vicino al Pd è il governatore Crocetta, che ha negato, per essere poi smentito dallo stesso Ministro, di aver dato il suo avallo a Delrio al passaggio di consegne.

Insomma – conclude il deputato di Sicilia Democratica – se qualcosa rimane da fare, si faccia. La faccia il sindaco di Augusta, la facciano i sindacati ( sin qui semplici spettatori) , la faccia Assoporto ( che in verità attende ancora l’esito del ricorso al Tar), la faccia chi sbandiera onestà a oltranza e amore per Augusta. E poi si accontenta di una nomina.”

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