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Augusta – Il Comune fa scaricabarile sul bivacco migranti in via Adua, il consigliere Di Mare si rivolge a Procura e Questura. Ma la sindaca Di Pietro si vanta del protocollo sbarchi con la Prefettura

 

Il bivacco migranti di via Adua.

Il bivacco migranti di via Adua.

(Massimo Ciccarello) Augusta, 25 febbraio 2018 –  Peppe Di Mare si rivolge alla Procura, alla Prefettura e alla Questura per denunciare l’intollerabile situazione di degrado sociale, urbano, sanitario in via Adua”. Dove si trova un bivacco permanente di extracomunitari, che il capogruppo d’opposizione aveva già segnalato in consiglio comunale. Però quella denuncia è diventata oggetto di uno scaricabarile fra Comune e forze dell’ordine, sulla competenza ad intervenire.

Sono arrivati al pettine prima del previsto i nodi dell’accoglienza migranti ad Augusta, dove verranno realizzati un Hostpot e un Cas. Strutture programmate col beneplacito dell’amministrazione, che proprio lo stesso giorno della denuncia sporta da Di Mare ha vantato ilprotocollo con la prefettura per una migliore gestione dei flussi di migranti, con sgravio degli oneri di anticipazione a carico del Comune”.

Il post su Facebook in cui la sindaca Cettina Di Pietro esibisce quest’intesa come uno dei principali risultati dell’azione amministrativa”, va a cozzare con l’incapacitàdelle Politiche sociali a gestire l’integrazione di un manipolo di sbandati. Che teoricamente dovrebbero essere stati identificati al momento dello sbarco, e seguiti da qualche programma di inserimento. Mentre concretamente tirano avanti abbandonati a sé stessi, diventando esempio concreto delle problematiche che si dovranno affrontare quando i centri accoglienza entreranno in funzione.

Il consigliere di #perAugusta aveva già sollevato la questione ordine pubblico in via Adua, nel consiglio del 15 gennaio. Ma l’assessora Rosanna Spinitta se n’era sostanzialmente lavata le mani. Dicendo che il bivacco di extracomunitari era stato allestito in uno spazio privato, e che “a casa della gente c’è un iter diverso da seguire” per provvedere allo sgombero. La proprietà (privata, ndr) dell’area non rappresenta un problema”, contesta oggi Di Mare, nel suo comunicato. Precisando che “quando si tratta di pericolo sanitario, di ordine pubblico, il sindaco ha gli strumenti ed il potere di intervenire attraverso gli organi competenti”.

Il capogruppo del Misto rileva che “da diverso tempo sollecito l’intervento da parte dell’amministrazione, rimasta inerme”. Lo aveva chiesto pure Angelo Pasqua, sempre a palazzo San Biagio, un paio di mesi prima. Anche in quell’occasione la sindaca aveva contestato al consigliere di Atttivamente la competenza del Comune a intervenire, facendo rilevare che a “tirare dritto” erano anche le pattuglie delle forze dell’ordine, non solo i vigili urbani.

Un concetto che poi avrebbe ribadito in maniera più netta durante la seduta della commissione Igiene e Sanità del 15 gennaio. Secondo quanto ha riferito Schermi in aula la sera stessa (minuto 16.58 dello streaming comunale), in quella riunione mattutina Di Pietro “ha parlato di responsabilità da parte della polizia, che passa e non vede, cito testuali parole”. La sindaca, però, nei consigli successivi ha corretto il tiro. Dicendo che erano stati diffidati i proprietari, e che avrebbero dovuto provvedere loro a liberare l’androne del palazzo dagli occupanti.

Essere a conoscenza da circa un anno di questa situazione e non esser stati in grado di porvi rimedio, ancora una volta fa capire come questa amministrazione non riesca a risolvere i problemi reali della città”, conclude però Di Mare. Al quale, evidentemente, dev’essere sfuggito l’“impegno quotidiano da parte mia e della Giunta nell’affrontare col massimo scrupolo le difficoltà che implica la gestione di un Ente in dissesto finanziario con scarse risorse da poter investire”, proclamato da Di Pietro nel post auto-celebrativo. Questa nota social intitolata coraggiosamente “cosa abbiamo fatto per Augusta”, parla pure di un’amministrazione “che in un ambito di ristrettezza economica prova a progettare e realizzare azioni per assicurare risultati tangibili alla città”. Sarà. Ma via Adua, col suo bivacco permanente di quattro poveracci venuti da chissà dove, racconta tutt’altra cosa.

 COMUNICATO STAMPA -  DI MARE: “Intollerabile situazione di degrado sociale, urbano, sanitario in Via Adua. Amministrazione inerme, presentata denuncia ad organi competenti.”

 (CS) Ormai da più di un anno l’illegale occupazione dell’androne dell’ex sede della Scuola di Via Adua e del relativo marciapiede va avanti senza nessun intervento dell’Amministrazione Comunale, questo quanto dichiara il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare.

Stamane ho presentato – afferma Di Mare – una denuncia al Prefetto, al Questore, al Presidente della Regione, alle forze dell’ordine ed a tutti gli organi competenti perché si ponga fine ad una situazione che è diventata pericolosa, illegale e di profondo degrado urbano.

Da diverso tempo sollecito – dice Di Mare – l’intervento da parte dell’Amministrazione, anche in questo caso rimasta inerme, l’ultima volta, il 15 Gennaio u.s. allorquando l’Ass. al ramo mi rispose che “da una settimana non facciamo altro che occuparci del problema…”, visti i risultati ed il passare del tempo ho deciso di inviare una denuncia, evidentemente qualcuno non ha il coraggio o la responsabilità di intervenire.

La proprietà dell’area non rappresenta un problema – continua Di Mare – quando si tratta di pericolo sanitario, di ordine pubblico, il Sindaco ha gli strumenti ed il potere di intervenire attraverso gli organi competenti per porre rimedio e ripristinare il rispetto della legalità e di condizioni sanitarie e di ordine pubblico non di pericolo per la cittadinanza.

Si tratta di una pagina incresciosa, per gli stessi occupanti che vivono in condizioni di forte degrado e pericolo per la loro salute – continua Di Mare – tollerare con comportamenti omissivi queste condizioni è da irresponsabili.

Essere a conoscenza da circa un anno – conclude il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare – di questa situazione e non esser stati in grado di porvi rimedio a tutela degli abitanti della zona, del degrado della Città e delle condizioni sanitarie di tutti, ancora una volta fa capire come questa Amministrazione non riesca a risolvere i problemi reali della Città.

 NOTA DI CETTINA DI PIETRO SINDACO DI AUGUSTA “COSA ABBIAMO FATTO PER AUGUSTA”

Un impegno quotidiano da parte mia e della Giunta comunale nell’affrontare con il massimo scrupolo le difficoltà che implica la gestione di un Ente in dissesto finanziario con scarse risorse da poter investire e che in un ambito di ristrettezza economica prova a progettare e realizzare azioni per assicurare risultati tangibili alla città.

Ecco di seguito un’estrema sintesi dei principali risultati dell’azione amministrativa ad Augusta.

- AVVIO SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI con percentuali di raccolta differenziata passate dal 4% al 30% in un anno.

- RIDUZIONE DELLA TASSA SULLA SPAZZATURA dell’11% in un anno per le Utenze domestiche e non domestiche.

- POLITICHE DI INCENTIVAZIONE E BONUS PER DIFFERENZIAZIONE RIFIUTI E AVVIO DI PRATICHE DI COMPOSTAGGIO fino al 15%

- RIVALUTAZIONE DELLE AREE VERDI E PARCHI GIOCHI

- COMPLETAMENTO BANDI DI GARA PER AVVIO LAVORI MANUTENZIONE STRADE URBANE, con AVVIO LAVORI entro il primo trimestre 2018

- COMPLETAMENTO BANDI DI GARA PER AVVIO LAVORI MANUTENZIONE IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA, con AVVIO LAVORI entro il primo semestre 2018

- INTERVENTI URGENTI SU ZONE NON ADEGUATAMENTE ILLUMINATE, LAVORI in corso su alcune zone e completati in altre zone

- DEFINIZIONE PROGETTI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA ANNO 2015, 2016, 2017. Attesa DEFINIZIONE bilanci dell’ente per AVVIO dei programmi definiti e votati dai cittadini

- DECURTAZIONE DELLE INDENNITÀ DI CARICA DA DESTINARE AI PROGETTI DI CUI SOPRA

- COMPLETAMENTO LAVORI AREA INGRESSO E CHIESA DEL CIMITERO

- RECUPERO EVASIONE FISCALE DI PERSONE FISICHE E GIURIDICHE NON ISCRITTE AI RUOLI COMUNALI TARI

- PROTOCOLLO CON PREFETTURA PER UNA MIGLIORE GESTIONE DEI FLUSSI DI MIGRANTI CON SGRAVIO DEGLI ONERI DI ANTICIPAZIONE A CARICO DEL COMUNE

- CONTRASTO AL RANDAGISMO CON DIMINUZIONE ACCERTATA DEL FENOMENO NELL’ANNO 2017

- RISANAMENTO DEI CONTI DELL’ENTE CHE PERMETTERA’ DI AFFRONTARE I PROSSIMI ANNI CON MAGGIORI RISORSE DA DESTINARE ALLA CITTÀ

 


 

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