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Augusta – “I pesci nella rada nascono femmine”, l’effetto pillola nei liquami scaricati a mare. Il neo-presidente dell’Ordine, Giuseppe Tringali: subito un chimico nei Comuni

 

Giuseppe Tringali presidente dell’Ordine provinciale dei Chimici e nel riquadro un pesce analizzato

Giuseppe Tringali presidente dell’Ordine provinciale dei Chimici e nel riquadro un pesce analizzato

(Massimo Ciccarello) Augusta, 13 maggio 2018 –  Dopo i pesci al mercurio, nella rada di Augusta arrivano anche quelli agli estrogeni? L’Arpa di Siracusa starebbe studiando l’ultima mutazione genetica della fauna ittica sottocosta, che sta causando la femminilizzazione delle specie. Un fenomeno che la letteratura scientifica ha strettamente correlato all’accresciuto uso di pillole anticoncezionali, le cui molecole finiscono direttamente nell’ambiente marino in assenza di adeguata depurazione. I metaboliti in sospensione vengono poi assorbiti dalla flora sottomarina, entrando nella catena alimentare di prodotti da tavola come saraghi e sgombri.

A fare filtrare la notizia è il nuovo presidente dell’Ordine provinciale dei chimici, l’augustano Giuseppe Tringali. Il professionista ne era già segretario, oltre che fra i fondatori del 2007, e il suo primo atto alla guida della categoria sarà proprio quello di sollecitare i Comuni a inserire in pianta organica la figura del chimico. A partire proprio dalla sua città, che sulle problematiche dell’inquinamento ambientale è il fronte più esposto sin dal secolo scorso. E ora deve fare i conti con il prezzo da pagare anche al benessere, non solo all’industrializzazione petrolchimica. Perché è proprio lo stile di vita legato all’emancipazione femminile, ad aprire questa nuova frontiera della tutela ambientale.

L’impatto del nuovo tipo di inquinante è tutto da valutare. Ma le prospettive non inducono l’ottimismo, nonostante la massa di popolazione sia inferiore a quella delle città dove si è studiata per prima la femminilizzazione dei pesci. La sostanza supera persino i trattamenti dei depuratori poiché non sono stati progettati per degradare queste molecole da farmaci, delle quali si ignoravano gli effetti nell’ambiente. Augusta sversa direttamente in mare, senza alcuna depurazione. Per giunta in specchi d’acqua chiusi, come la rada megarese e il golfo Xifonio. Due fattori che aumentano la concentrazione sottocosta degli estrogeni espulsi dalle urine.

“Per questo a un Comune necessita un chimico in pianta stabile: serve a capire quello che succede”, sottolinea Tringali. Dallo scorso gennaio il loro Ordine è passato alle competenze del ministero della Salute, ritenendolo equiparato a quello di una professione sanitaria. “Il riconoscimento ne rivaluta il ruolo, riaffermandone la centralità e le competenze nell’ambito della salvaguardia della salute, della tutela dell’ambiente e della sicurezza alimentare; con un legame sempre maggiore con le istanze del territorio”, puntualizza il primo comunicato della nuova presidenza.

Tringali spiega come “la sospetta femminilizzazione dei pesci sia un esempio di come ci si accorga di un inquinamento a valle del fenomeno”. E quindi un chimico diventa a tutti gli effetti una sentinella, che allerta molto prima di quanto possano fare le strutture sanitarie in presenza di patologie specifiche. Ad Augusta, inoltre, questo professionista serve in modo particolare. “E’ importante che l’assessorato Ambiente sia retto da un collega, come Danilo Pulvirenti, perché si parla la stessa lingua. Ma avere un assessore esperto nel settore è solo una circostanza transitoria. Un funzionario-professionista invece svolge un supporto costante nelle riunioni tecniche”.

Le recenti Valutazioni di impatto ambientale insegnano. Approfittando delle carenze in organico dei Comuni, le aziende hanno trovato una nuova strada per far approvare i nuovi impianti: camuffare le nuove Via come “rinnovo” delle vecchie, usando perciò procedure più snelle. E discrete. Un escamotage che a Palermo sembra funzionare, considerando che negli ovattati uffici regionali il potenziale impatto inquinante è percepito in modo diverso da chi lo subisce sulla propria pelle. Complice anche il fatto che gli studi epidemiologici sono disorganici, e se i risultati riescono a entrare in qualche decreto ciò avviene solo dopo parecchio tempo.

L’ultimo episodio di una Via controversa è quella alla Buzzi-Unicem per alimentare gli altiforni col petcoke, uno scarto del petrolio zeppo di metalli pesanti. L’amministrazione comunale non c’era alla riunione dove la Regione ha dato il benestare. E’ stata Legambiente ad accorgersi che la stavano facendo sotto il naso, e ad avvertire il Comune. Che ha fatto impugnare il provvedimento dal proprio ufficio legale, sul filo di lana della scadenza dei termini. Un chimico in servizio permanente effettivo in assessorato, forse, avrebbe allertato per tempo.

“Ma attenzione, questa figura professionale fornisce supporto e prospettive sulle problematiche di tutela ambientale del territorio, non si sostituisce alla politica”, avverte Tringali. Ma il presidente dell’Ordine provinciale, nel cercare di ritagliare uno spazio alla categoria, non considera che talvolta la politica sembra scientemente voglia fare a meno di professionisti sottoposti al controllo di un ente di diritto pubblico, ma terzo rispetto alle amministrazioni. Altrimenti non le verrebbe più così facile dare risposte bizzarre a certe interrogazioni.

 Comunicato: elezione del presidente dell’Ordine dei Chimici della provincia di Siracusa Spett. le Redazione,

(CS)nella seduta di ieri 11 maggio 2018, il consiglio dell’Ordine dei Chimici della Provincia di Siracusa, in seguito alle dimissioni per motivi personali del dott. Paolo Perrone, ha eletto presidente il dott. Giuseppe Tringali, segretario uscente e già tra i fondatori dell’Ordine territoriale di Siracusa. Il neo presidente ha ringraziato il dott. Paolo Perrone per il prezioso lavoro svolto e ha illustrato brevemente il suo programma che caratterizzerà il suo mandato, alla luce della legge 3 del gennaio 2018 (Legge Lorenzin) con cui il chimico diventa professione sanitaria.

Il Consiglio Nazionale dei Chimici diviene Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici ed è posta sotto l’alta sorveglianza del Ministero della Salute. Il dott. Giuseppe Tringali ha sottolineato che il riconoscimento del chimico come professione sanitaria ne rivaluta il ruolo, riaffermandone la centralità e le competenze nell’ambito della salvaguardia della salute, della tutela dell’ambiente e della sicurezza alimentare, con un legame sempre maggiore con le istanze del territorio.

 

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