Augusta – Fargione si ritira dalla corsa all’Ars “per motivi personali” e Augusta5Stelle perde un seggio quasi certo. Il marito della sindaca spiazza ma “resta nel movimento” mentre sottobanco Di Pietro apre al Pd. Reviewed by Momizat on .   [caption id="attachment_82398" align="alignleft" width="300"] Massimiliano Fargione e  Giorgio Pasqua[/caption] (Massimo Ciccarello) Augusta, 12 agosto 2017 -   [caption id="attachment_82398" align="alignleft" width="300"] Massimiliano Fargione e  Giorgio Pasqua[/caption] (Massimo Ciccarello) Augusta, 12 agosto 2017 - Rating: 0
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Augusta – Fargione si ritira dalla corsa all’Ars “per motivi personali” e Augusta5Stelle perde un seggio quasi certo. Il marito della sindaca spiazza ma “resta nel movimento” mentre sottobanco Di Pietro apre al Pd.

 

Fargione  e Pasqua

Massimiliano Fargione e  Giorgio Pasqua

(Massimo Ciccarello) Augusta, 12 agosto 2017I 5 Stelle di Augusta perdono il loro candidato all’Assemblea regionale siciliana. Con una decisione a sorpresa Massimiliano Fargione ha rinunciato a presentarsi nella lista del M5S, nonostante avesse conquistato la nomination grazie alle 53 preferenze certificate dalla Piattaforma Rousseau nelle primarie online. Il retromarcia è arrivato il 12 mattina, con una nota pubblicata sul suo profilo Facebook. Dove il marito della sindaca Cettina Di Pietro, spiega che “capita, all’improvviso, che la vita ti ponga davanti a situazioni in cui devi fare delle scelte, anche a dispetto degli impegni presi, scelte dettate da un mutamento delle priorità”.

  Dichiarazioni che si traducono in un risultato inequivocabile: l’unico Comune grillino della provincia non avrà un rappresentante del suo meet up in corsa alle regionali. A subentrare in lista sarà infatti il priolese Giorgio Pasqua, che alle “regionarie” era stato superato per un solo clic. Ed è proprio a questo competitor battuto sul filo dei bit che l’augustano “gira” il suo elettorato potenziale.

  “Chiedo a tutti coloro che mi avrebbero sostenuto durante la campagna elettorale – scrive Fargione -, di far convogliare le proprie forze su Giorgio che, a mio parere, può realmente rappresentare un Portavoce che veicolerà le istanze del nostro territorio, conoscendone bene le problematiche e le soluzioni migliori, ed avendo l’entusiasmo e le competenze occorrenti per raggiungere gli obbiettivi che noi tutti vogliamo, prima tra tutte bonifiche e depurazione”.

  Fargione puntualizza che “di certo non abbandono il Movimento; il mio impegno, che porto avanti dal 2012, comunque non verrà meno. E tornerò con più entusiasmo e voglia di spendermi per la mia città e la Sicilia”. Ma il suo pubblico sostegno al candidato di Priolo, anomalo per contrade politiche dove l’uno vale uno conta anche per gli aspiranti “portavoce”, fa vedere in controluce una ruggine col deputato regionale uscente dei M5S, il siracusano Stefano Zito. Che nella candidatura della più potente famiglia grillina di Augusta vedeva un ostacolo non indifferente. E non solo lui, dato che molti vecchi militanti di altre città hanno tentato di osteggiarla.

  L’onorevole Zito si era persino proposto come candidato governatore, non tanto perché avesse velleità di superare Giancarlo Cancellieri ma proprio per notificargli il suo peso dentro il “moVimento”. Al turno di ballottaggio si era piazzato quarto su 9, con 215 voti; una manciata per puntare davvero alla presidenza, ma sufficienti per alzare il dito quando c’è da discutere sugli assetti interni. Che a questo punto, con la rinuncia di Fargione a un seggio quasi sicuro all’Ars, tornano ai vecchi equilibri.

  Paradossalmente l’anima del meet up Augusta5Stelle ha avuto più nemici fra i grillini fuori città, che fra gli avversari politici dell’amministrazione Di Pietro. Che nella sua candidatura vedevano invece l’occasione per testare il gradimento elettorale della sindaca, a due anni dal travolgente successo alle comunali. E l’opportunità per coagulare il consenso intorno a un candidato locale, da “vendere” agli elettori come un contraltare di esperienza al dilettantistismo del Palazzo pentastellato.

  Senza più questo concorrente in pista, tutti gli assetti della politica cittadina devono essere rifatti. A partire dagli stessi grillini, che hanno appreso la notizia del passo indietro direttamente dai social. E che adesso si chiedono con preoccupazione quale strada imboccherà la loro amministrazione, visto che ha già imbarcato un nuovo assessore siracusano di stretta osservanza Pd, come Giuseppe Canto. Con un passato dem di vicinanza all’area Foti, e un presente di presidente revisore in piena fiducia del sindaco aretuseo Giancarlo Garozzo, renziano di ferro. Fargione lascia per “motivi personali”, mentre Di Pietro va avanti attingendo al serbatoio Pd. Quali altri sorprese riserveranno gli imprevedibili 5 Stelle?

                                                                                                                                                        Meet up Augusta5Stelle Massimiliano Fargione 

(Massimiliano Fargione) Prendere un impegno e portarlo fino in fondo per me è stato sempre un dovere morale da non tradire.

Capita, all’improvviso, che la vita ti ponga davanti a situazioni in cui devi fare delle scelte, anche a dispetto degli impegni presi, scelte dettate da un mutamento delle priorità.

Mi sono proposto per le Regionarie del M5S ed ho ricevuto la fiducia di 53 iscritti certificati, non di un gruppetto ristretto di persone che decidono di appoggiare il notabile o il politico navigato. Questo mi ha inorgoglito e reso consapevole delle aspettative che un’intera comunità pone nel “progetto Paese” del M5S.

Ringrazio coloro che hanno riposto fiducia in me e porgo loro le mie scuse per questo passo indietro che ho deciso di fare. Per questo, per quanto mi sarà possibile, fornirò il massimo appoggio all’amico Giancarlo Cancelleri ed ai candidati nella lista di Siracusa, tutte persone integerrime che con coraggio si sono messe a disposizione dei cittadini.

A Giorgio Pasqua , che subentra in lista, a cui mi lega una sincera amicizia e stima profonda, auguro un grosso in bocca al lupo. Sono certo che saprà rappresentare al meglio le istanze del nostro territorio, tutelarlo da chi lo vuole deturpare e salvaguardare i cittadini ed i loro diritti

Chiedo a tutti coloro che mi avrebbero sostenuto durante la campagna elettorale, di far convogliare le proprie forze su Giorgio che, a mio parere, può realmente rappresentare un Portavoce che veicolerà le istanze del nostro territorio, conoscendone bene le problematiche e le soluzioni migliori, ed avendo l’entusiasmo e le competenze occorrenti per raggiungere gli obbiettivi che noi tutti vogliamo, prima tra tutte bonifiche e depurazione.

Di certo non abbandono il Movimento, il mio impegno, che porto avanti dal 2012, comunque non verrà meno. e tornerò con più entusiasmo e voglia di spendermi per la mia città e la Sicilia.

Nella totale consapevolezza di non avere nulla da nascondere e nulla di cui vergognarmi e nella certezza di aver agito sempre correttamente e coerentemente, debbo necessariamente spendere qualche considerazione nei confronti di chi – anche a seguito della mia candidatura – ha scaricato addosso a me e alla mia famiglia parole molto pesanti, ben oltre l’insulto e al limite della diffamazione, facendosi forte della libertà di parola  riconosciuta solo a se stessi e non agli altri.

Adesso vi chiedo di provare ad analizzare con lo stesso “rigore” ma, aggiungerei, con la stessa cattiveria che avete usato con me, gli altri candidati che fra poco si presenteranno al giudizio degli elettori. Sempre che abbiate la libertà e la coerenza per poterlo fare. A riveder le Stelle.

 

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