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Augusta – Effetto Forza Italia a Villa dei Cesari, nasce la coalizione con FdI, Lega, Nessun dorma. E alle parlamentarie M5s spunta pure un candidato vicino a un big berlusconiano.

 

Augusta:

Augusta( Villa dei Cesari) Giuseppe Carta, Bruno Alicata Paolo Amato

Timmonieri e Bruno Alicata

Andrea Timmoneri e Bruno Alicata

(Massimo Ciccarello) Augusta, 8 gennaio 2018 -  Forza Italia ad Augusta c’è e sta da tutt’altra parte rispetto a Rossana Cannata, e ai suoi amici in loco. Si può brutalmente sintetizzare in una sconfessione della deputata regionale forzista, il senso della convention che la sera del 7 gennaio ha riunito a Villa dei Cesari gli stati generali dei berlusconiani siracusani. Un vertice spacciato per “ringraziamento agli elettori”, che nei fatti è stato un summit del centrodestra locale. Almeno di quello che non si riconosce nel progetto della federazione #perAugusta, che ha arruolato la neo-parlamentare avolese nella corsa a sindaco di Peppe Di Mare.

Nell’hotel dell’ex consigliere provinciale Paolo Amato, si sono dati appuntamento i big di FI della zona: Angelo Bellucci, Bruno Alicata, Edy Bandiera, Giuseppe Carta. Presenti ovviamente pure i dirigenti locali, Andrea Timmoneri ed Enzo Canigiula. Ma a dare una sfumatura particolare alla riunione, apparsa come l’atto di fondazione di una coalizione, è stata la presenza di esponenti della destra partitica, come il meloniano Pietro Forestiere e il salviniano Franco Saraceno. Il valore aggiunto dei movimenti d’area lo ha messo il tenore Marcello Guagliardo, fondatore di quel Nessun dorma che s’era sfilato da #perAugusta subito dopo aver contribuito a fondarla.

Insomma, più che una riunione conviviale è stata un’esibizione di muscoli. Evidentemente riuscita, dato che Timmoneri non nasconde la soddisfazione. Il coordinatore cittadino di FI ha inghiottito troppi rospi, dopo il voto che ha promosso Cannata all’Assemblea siciliana. Ora la leadership provinciale gli ha restituito l’autorevolezza appannata dalle iniziative a scavalco della deputata regionale.

Gli Stati Generali di FI si sono riuniti a Villa Dei Cesari a tamburo battente, senza un ordine del giorno comunicato alla vigilia, almeno alla stampa: quale messaggio si è voluto dare, e a chi?

  La riunione – risponde Timmoneri – è stata organizzata per un ringraziamento agli elettori che ad Augusta ci hanno dato fiducia, nonostante la lunga assenza di FI dalle competizioni elettorali locali. Noi ci siamo, e sicuramente non abbiamo intenzione di fare da comprimari sulle scelte future. Lavoreremo come nostra abitudine da protagonisti per poter sviluppare insieme ai nostri alleati, presenti tra l’altro in questa splendida serata, un programma elettorale vicino alle problematiche augustane. E, cosa importante, abbiamo un gruppo in espansione con persone valide e competenti.

  Gli esordi di Cannata come deputata hanno ignorato la dirigenza locale di FI, ben due volte: che problema avete con la vostra rappresentante all’Ars?

  Né a livello personale, né con la dirigenza locale ci sono stati dei problemi con la neo-deputata Cannata. Per quello che abbiamo appreso dalla stampa, ci sono solo vedute differenti. E’ una persona che non vive le problematiche della città, e non conosce neanche lo scenario politico; ma sono sicuro che alla fine sarà compatta con la nostra linea politica. In merito al perché per ben 2 volte ha ignorato la dirigenza augustana andando incontro a un movimento politico che nulla ha a che fare con Forza Italia, dovrebbe essere chiesto a lei, non conosciamo le sue motivazioni personali.

 Cannata ha chiaramente sponsorizzato una sindacatura Di Mare, ma il circolo sembra tiepido: che margini ci sono per una coalizione unitaria di centrodestra intorno al nome del consigliere di #perAugusta?

  L’onorevole Cannata ha parlato da un punto di vista puramente personale, non abbiamo avuto contatti né scambi di opinioni per poter ragionare su una sponsorizzazione ufficiale. Il circolo non è affatto tiepido, ma ha il motore ben caldo come abbiamo dimostrato. Stiamo lavorando con i partiti naturali della coalizione, per gettare le basi del centrodestra in attesa delle formazioni Udc e Diventerà bellissima, attualmente non strutturate in Augusta, che insieme a noi hanno intrapreso il vittorioso percorso regionale.

Finora il circolo ha avuto un suo assetto: col ritorno attivo sulla scena cittadina dei vecchi esponenti forzisti, ci sarà una revisione sul coordinatore e sul direttivo?

Continua a restare vivo l’assetto attuale. Il ritorno attivo di alcuni vecchi esponenti di FI non può che farmi piacere, è un messaggio che mi da motivo per continuare a lavorare bene all’interno del partito. I 2 anni di gestione, evidentemente positivi, hanno fatto in modo che si risvegliasse lo spirito forzista che è in loro; possiamo contare su persone capaci, perbene e con un bagaglio di esperienza non indifferente.

I 5 Stelle, primo partito in città pure dopo le regionali, continuano a tenere il pallino coi loro 7 candidati che hanno dato notizia di correre alle primarie M5s (sempre che non ne spuntino altri il giorno dei clic): una candidatura nata all’interno del meet up, addirittura, è espressione d’una famiglia storicamente vicina sul piano politico e di parentela a un esponente forzista di punta: basta davvero una serata in un hotel, per recuperare quell’elettorato finito fra i grillini?

  L’unico pallino che hanno, a mio avviso, è quello della presunzione. Le grandi famiglie augustane fanno sì che all’interno di ognuna di esse possa essere presente una varietà di idee politiche differenti, e talvolta discordanti. Suppongo sia difficile, se non impossibile, pretendere che possa bastare una piacevole serata tra amici per recuperare elettorato da qualunque sia la provenienza. Noi puntiamo a creare un’alternativa unica e coalizzata di centrodestra, che sarà collegiale e non individuale, aperta a tutti coloro che non si rivedono nel partito di Grillo e nella sinistra, e che abbiano voglia di spendersi per Augusta senza interessi privati”.

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